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title: "Veganismo: una scelta a giorni alterni"
description: Sempre più persone scelgono di diventare vegane eppure sono ancora pochissime quelle che possono dire di condurre uno stile di vita realmente sostenibile.
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date: 2021-11-19
author: Elena Bellanova
url: https://laragione.eu/life/moda/vegane/
categories: [Moda]
tags: [sostenibile]
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# Veganismo: una scelta a giorni alterni

![Veganismo: una scelta a giorni alterni](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/vegan-mainstream.jpeg)

Sempre più persone scelgono di diventare vegane eppure sono ancora pochissime quelle che possono dire di condurre uno stile di vita realmente sostenibile.

**Un importante imprenditore edile tedesco** ha richiesto che il suo nuovo elicottero privato fosse costituito da** sei poltrone in similpelle**, realizzate quindi senza uccidere animali e rispettose dell'ambiente. Un paradosso se si considera che con quello stesso elicottero **l’ambiente non lo si sta certo aiutando** e che potrebbe apparire un **controsenso** agli occhi di chi alla sostenibilità tiene davvero. 

 Il punto è che sembra quasi una moda mostrare di avere un’attenzione in più per le tematiche green, senza però che **si sposi fino in fondo la filosofia alla base di questo modus vivendi**. 

** ****L’essere green è una scelta**, uno stile di vita, non un capriccio.

Secondo l’indagine Eurispes 2021, **i vegetariani e i vegani sono l’8,2% della popolazione e rispetto al 2020 si è registrato un +9% dei vegani nel nostro paese. **La maggior parte di loro lo fa per una questione etica, ma sembrerebbe trattarsi quasi più di una trasmissione di valori da una persona all’altra senza una reale coscienza.**Troppo spesso si segue una dieta per imbattersi in una causa, dimenticando tutte le altre**. 

Se quello stesso prodotto vegano, invece che arrivare dal negozio sotto casa viene ordinato da uno store online, per esempio, si finisce per finanziare e sostenere un sistema che di etico e sostenibile non ha proprio niente. 

Se da un lato cresce il numero delle persone attente a una alimentazione che prova a essere etica, allo stesso tempo **sale il giro d’affari dei grandi gruppi attivi nell’abbigliamento low-cost,** una delle tante facce del consumismo sfrenato. 

Inditex, per esempio, gigante spagnolo del **fast fashion**, ha registrato un fatturato di 11,94 miliardi di euro solo nel primo trimestre dell’anno 2021 con una crescita del 49% su base annua (anche se resta del 7% più basso rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019).

Senza contare che durante la pandemia, i servizi di **e-commerce** hanno ottenuto un successo ancora maggiore invitando i corrieri ad una **corsa senza sosta**.

 Vivere green non è facile, non è comodo e nemmeno economico. 

**Il green è un lusso** e quando non lo è, probabilmente si ha la fortuna di abitare in campagna e poter fare ricorso all’autoproduzione. Inevitabile quindi che le nuove generazioni, per quanto coinvolte emotivamente dall’argomento, **trovino difficoltoso operare delle scelte reali** in questo senso.

In generale poi, **se ci si imbatte in un supermercato qualsiasi**, i prodotti preconfezionati sono sempre in primo piano, compresi frutta e verdura dentro a imballaggi di plastica, già prezzati e pronti per essere infilati nel carrello in fretta.  

È normale quindi ci scappi una **smorfia indignata di fronte alla notizia dell’imprenditore capriccioso**, è anche vero però che sarebbe meglio iniziare a fare delle **scelte consapevoli ogni giorno**. Cominciando ad esempio a informarsi su ciò che si indossa, ci si spalma sul viso e poi, ovviamente, si ingerisce.

Sappiamo, in ogni caso, che **le scelte del singolo non possono bastare**. Tocca ai [leader](https://laragione.eu/esteri/diplomazia-al-di-la-delle-apparenze/) portare dei risultati in questo o**ceano di tentativi**.

di* Elena Bellanova*
