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title: Napoli, overtourism e sciocchezze
description: Sono nato cresciuto a Napoli, una Napoli che letteralmente era stata dimenticata dal turismo nazionale e internazionale
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date: 2025-12-28
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Life]
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# Napoli, overtourism e sciocchezze

![Napoli](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/12/UNA-FOTO-743-1024x639.jpg)

Sono nato cresciuto a Napoli, una Napoli che letteralmente era stata dimenticata dal turismo nazionale e internazionale

**Nel cuore delle feste di Natale e Capodanno ci tengo ad affrontare un tema che rischia di diventare tragicomico**, almeno dal mio punto di vista. 

**Sono nato cresciuto a Napoli, una Napoli che letteralmente era stata dimenticata dal turismo nazionale e internazionale**. Vivevo a un passo da Castel Sant’Elmo, sulla collina del Vomero, dove oggi si affollano fiumane di turisti in ogni mese dell’anno. **Quando ero ragazzo, non veniva nessuno. E se scrivo nessuno è perché intendo il deserto totale.**

**Il centro storico era abbandonato a pochi eroici amatori dell’arte e della storia, più che turisti in senso stretto.** Quanto ai Quartieri Spagnoli, erano off limits in buona sostanza per noi napoletani, figurarsi per chi arrivava da fuori. 

**Questa era la realtà e cominciò a cambiare grazie a un fenomeno nato dalla spontaneità, l’intelligenza e la genialità di un gruppo di cittadini **stufo del degrado e da una decisione dei massimi livelli istituzionali. Quest’ultima fu assegnare a Napoli il trionfale G7 del 1994, quello di Bill Clinton che mangia la pizza con le mani nei Decumani e di Silvio Berlusconi che mostra le meraviglie della Reggia di Caserta a leader scioccati dalla bellezza e dal peso della storia di quei luoghi. 

**La prima, fu “Monumenti a porte aperte”, iniziativa nata nel 1992 per volere di Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli Novantanove, cui seguì il “Maggio dei Monumenti”**: per la prima volta si riportarono innanzitutto i napoletani a riscoprire la propria città e a ruota un numero sempre crescente di turisti. **Spinti anche dall’idea semplice ed efficacissima di far fare da guida a monumenti solitamente non visitabili studenti delle scuole medie e superiori. **

**Da allora la città iniziò a rinascere turisticamente**, fino all’impressionante boom degli ultimi anni. **Che ha portato oggettivamente anche i guasti tipici dell’overtourism, ma che mai - sottolineo mai - nessun napoletano che ricordi con lucidità il deserto di allora scambierebbe con quella morte civile**. Mai. 

**Sentire oggi degli sciroccati narrare di troppi turisti**, di una città invivibile (??) e altre idiozie è insopportabile per chiunque abbia un’idea anche vaga di cosa significhi avere un turismo sviluppato e anche di massa. **In termini economici, tanto per cominciare, ma in particolare sociali. Noi c’eravamo e non ci vogliamo tornare al deserto.**

**Quindi si faccia ciò che è doveroso per gestire al meglio i flussi**, si evitino le cafonate oleografiche che piacciono tanto a un certo tipo di turisti, ma togliamoci dalla testa - per cortesia - di dichiarare guerra al futuro. 

di *Fulvio Giuliani*
