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title: Addominali col filtro
description: &quot;La nuova moda tutta maschile dei muscoli scolpiti con il laser: si chiama abdominal etching e viene dal Sudamerica&quot;
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date: 2024-06-30
modified: 2024-07-01
author: Maruska Albertazzi
url: https://laragione.eu/life/salute/addominali-col-filtro/
categories: [Salute]
tags: [salute]
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# Addominali col filtro

![Addominali col filtro](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-3-9.jpg)

La nuova moda tutta maschile dei muscoli scolpiti con il laser: si chiama *abdominal etching*

Si chiama ***abdominal etching* **(letteralmente “bassorilievo addominale”) ed è la **nuova moda in fatto di chirurgia estetica declinata al maschile**. Ovviamente arriva dal Sudamerica, patria del *filler* e delle protesi, ma si è diffusa rapidamente anche negli Stati Uniti e ora è sbarcata in Europa.

Si tratta di una procedura che **utilizza principalmente la liposuzione *laser* **– dunque meno invasiva di quella classica effettuata con le cannule – **per scolpire gli addominali**, disegnandoli come si fa appunto con un bassorilievo. In sostanza, il pannicolo adiposo presente sull’addome (che deve comunque essere di piccola entità, va detto) viene riorganizzato per **mimare i ‘cubetti’ tipici della tanto agognata ‘tartaruga’.** La parete muscolare viene poi grattata per far sì che aderisca al tessuto, creando un effetto ottico che riproduce l’addome dei palestrati doc.

**All’apparenza, una delle tante scorciatoie per ottenere un fisico prestante senza troppi sforzi; nella sostanza, la follia di voler mettere un filtro al corpo reale come si fa con quello postato sui *social media***. Sì, perché quelli che sembrano addominali sono in realtà cubetti di sottili strati di grasso sottocutaneo e non hanno niente a che vedere con la muscolatura, ottenuta con rigidi piani nutrizionali e allenamento costante. Va poi detto che l’addome è di solito l’ultima zona del corpo a definirsi dopo mesi di allenamento, dunque è praticamente impossibile vedere un uomo con la tartaruga e braccia grasse a meno che, appunto, non abbia fatto ricorso alla chirurgia. Oltretutto i medici che propongono questo tipo di intervento mettono in guardia i futuri pazienti sulla necessità di non prendere peso dopo l’operazione, perché le cellule adipose eliminate per ‘disegnare’ i muscoli non si rigenerano ma quelle rimaste all’interno del ‘disegno’ sì. Il che significa rischiare di ritrovarsi con palloncini di grasso sull’addome che ricordano più una tartaruga *ninja* che l’attore e modello Jason Momoa.

**Quest’ultima, folle tendenza mette ancora più in evidenza quanto la società tutta sia vittima di un dismorfismo corporeo latente**, causato dall’abuso di immagini ritoccate: siamo talmente abituati a vederci filtrati da *app &amp; Co.* che la nostra immagine reale ci disorienta. **Ci guardiamo allo specchio e non ci riconosciamo più in ciò che vediamo, quindi facciamo di tutto per modificarlo**. Se fino a poco tempo fa questo meccanismo sembrava appannaggio del genere femminile, costretto per anni nelle gabbie dello stereotipo, ora la questione si fa più tristemente democratica e non risparmia nessuno.

**Gli uomini che si sottopongono a questo tipo di intervento sono in egual misura etero e *gay***, a conferma del fatto che la società dell’apparenza ha unito tutti in un unico, diabolico *mantra*: «Devo apparire perfetto». E non importa se la tanto agognata perfezione appare innaturale, costa fino 30mila euro o provoca dolori *post* operatori atroci. Quello che conta è rientrare nello stereotipo, non sentirsi da meno, potersi togliere la maglietta senza vergogna. Fino alla prossima moda.

*di Maruska Albertazzi*
