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title: Anziani affidati al robot Nao
description: Nao, il robot che riuscirà a tenere in vita le stimolazioni cognitive e motorie negli anziani non autosufficienti. Un futuro di solitudine?
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date: 2023-03-30
author: Andrea Di Consoli
url: https://laragione.eu/life/salute/anziani-affidati-al-robot-nao/
categories: [Salute]
tags: [Evidenza, Italia, società]
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# Anziani affidati al robot Nao

![Anziani robot Nao](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-32-45.png)

Nao, il robot che riuscirà a tenere in vita le stimolazioni cognitive e motorie negli anziani non autosufficienti. Un futuro di solitudine?

**L’Emilia-Romagna è sicuramente la regione italiana più avanzata in materia di *welfare*****.** Tenendo efficacemente insieme un capitalismo molto competitivo e un “socialismo” sostenibile e non parassitario,** è un punto di riferimento su temi quali la sanità, l’assistenza sociale, i servizi scolastici e il supporto a chi si trova in difficoltà**. Da **Carpi** ci giunge ora una notizia importante sull’**uso della robotica *****socially assistive***. Presso il Laboratorio di Psicologia cognitiva e l’**Unità di Neuroscienze del Dipartimento di Medicina dell’Università di Parma** è in via di sperimentazione un *robot* chiamato **Nao** che avrà come funzione – semplifichiamo un po’ – quella di tenere vive negli anziani non autosufficienti le stimolazioni cognitive e motorie.

Nel futuro della sanità, anche per una questione di sostenibilità finanziaria,** la digitalizzazione e la telemedicina giocheranno un ruolo sempre più rilevante**. E questo è anche un bene. **Tuttavia l’uso della robotica a fini assistenziali pone questioni etiche e culturali di grande importanza: in ballo c’è non soltanto la cura dei malati ma il senso complessivo dell’umanesimo, ovvero della centralità dell’essere umano nella società tecnologica e digitale.**

La vecchiaia non è mai stata una stagione felice, benché ogni età abbia una propria luce. Eppure fino a qualche decennio fa i più anziani godevano ancora di rispetto e considerazione, spesso trascorrendo gli anni più estremi seguiti dalla famiglia e dalla comunità circostante. L’affermarsi di una società dei consumi sempre più orientata sui giovani e sulle mode, lo sfaldarsi della famiglia tradizionale e la liquidità dei vincoli sociali sta relegando alla solitudine e all’irrilevanza sociale i nostri vecchi, considerati semplicemente un problema e un peso.

Siamo certi che gli ideatori di Nao siano mossi dalle migliori intenzioni socio-sanitarie, ma **affidare gli anziani** (e dunque noi tutti, in un futuro prossimo) **in mano a dei *****robot***** ha qualcosa di inquietante e di distopico che contribuisce a trasformare l’ultima stagione della vita in un tempo di sconfitta, solitudine e umiliazione**.

Di *Andrea Di Consoli*
