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title: "Intervista a Paolo Veronesi: una vita dedicata alla ricerca"
description: "Una vita dedicata alla ricerca per creare un polo di eccellenza mondiale nella lotta ai tumori: intervista a Paolo Veronesi"
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date: 2022-06-04
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/salute/intervista-a-paolo-veronesi-una-vita-dedicata-alla-ricerca/
categories: [Salute]
tags: [Evidenza, salute, scienza]
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# Intervista a Paolo Veronesi: una vita dedicata alla ricerca

![Intervista a Paolo Veronesi di Fondazione Umberto Veronesi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/06/Evidenza-sito-2-1.jpg)

Una vita dedicata alla ricerca per creare un polo di eccellenza mondiale nella lotta ai tumori: intervista a Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi, sul progresso scientifico, la lotta al fumo e il ruolo delle donne nella scienza.

Poche malattie – forse nessuna – hanno** le ricadute sociali del tumore.** L’impatto psicologico non è solo su pazienti e famiglie, ma su un’intera comunità. Un vero e proprio incubo dei nostri tempi che dovremmo soprattutto conoscere di più, partendo dai numeri.

Elencati da chi **ha dedicato una vita alla ricerca, come il professor Paolo Veronesi (presidente della Fondazione intitolata al padre Umberto)**, si provano sensazioni radicalmente diverse. In particolare, la convinzione che la strada sia quella giusta: «**Il tumore più frequente in Italia resta quello della mammella**, con 55mila nuovi casi all’anno. Dato particolarmente significativo perché interessa solo le donne, quindi metà della popolazione, comunque in calo del 7% nell’ultimo lustro, con un -1% costante ogni 12 mesi da alcuni anni. Il secondo – continua Paolo Veronesi – è quello del colon retto, 44mila casi, il terzo quello al polmone con oltre 40mila casi. Un aspetto interessante è che negli ultimi 6 anni si è assistito a **un calo complessivo della mortalità del 10% negli uomini e dell’8% nelle donne**. Si tratta di migliaia e migliaia di persone morte in meno ed è interessante vedere quali tumori siano diminuiti: quelli dove si può fare prevenzione, di cui si conosce la causa. Per esempio, nello stomaco si è scoperto che il cancro è causato da un piccolo batterio e questo ha permesso una riduzione di oltre il 18% negli ultimi anni, fra gli uomini».

**Nonostante tutto, resistono atteggiamenti incomprensibili. Il fumo, sopra ogni altra cosa** e con una sorpresa: «Da anni gli uomini hanno invertito la tendenza al fumo, con una diminuzione della mortalità per tumore al polmone di oltre il 15%» fa notare Veronesi. «Paradossalmente, sta aumentando la mortalità femminile e questo è dovuto all’uso della sigaretta cominciato più tardi fra le donne, che ora stanno smettendo molto meno degli uomini». Con il **progetto “No Smoking”**, la [Fondazione Umberto Veronesi](https://www.fondazioneveronesi.it) promuove la prevenzione nelle scuole: «**Il problema è che i danni del fumo si vedono dopo 30/40 anni** e questo è difficile farlo capire ai giovani. Dovremmo puntare su *trend* e mode. La sola paura non è vincente in questo senso» s’infervora il professore.

La Fondazione Veronesi è **un grande esempio anche per il virtuoso meccanismo di sostegno alla ricerca** che ha saputo innescare con una rete di imprese e finanziatori del lavoro di centinaia di scienziati, che sono anche ambasciatori: «I nostri ricercatori sono tenuti ad andare nelle scuole a raccontare quello che fanno per la ricerca, per invogliare i ragazzi a seguirne l’esempio. **La ricerca è una strada difficile, ma se si ha passione per la scienza è bellissima**. Ti rende soddisfatto del tuo lavoro al di là dei soldi. In questi anni – ricorda Veronesi – ci sono stati grandi sviluppi in campo oncologico, senza paragoni negli anni precedenti. **Sono nate terapie innovative impensabili fino ad alcuni anni fa, grazie agli investimenti in ricerca**. Questi provengono maggiormente da chi ne trae un ritorno economico, come le case farmaceutiche. Non dimentichiamo che fino agli anni Ottanta esisteva solo la chemioterapia: oggi abbiamo un ventaglio di terapie che possono abbracciare gran parte dei tumori per curare le persone in maniera mirata e con molti meno effetti collaterali».

Nell’edizione 2022 del Grant di Fondazione Veronesi i tre premi principali sono andati ad altrettante ricercatrici: «Come detto, chi fa ricerca lo fa per passione. A** mio avviso le donne hanno una particolare inclinazione alla ricerca. Sono più metodiche, determinate, perseveranti**. Sono più portate, insomma; infatti ce ne sono di più rispetto agli uomini». Paolo Veronesi non nasconde anche un aspetto ‘sociale’: «Non dimentichiamo un dato di fatto: se una donna ha un marito che guadagna più di lei può essere facilitata a fare ricerca. Una professione che sicuramente non ti arricchisce, in particolare se si ha una famiglia, dei figli. Non ne sono sicuro, ma la butto lì».

 

*di Fulvio Giuliani*
