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title: La soia, il legume che sfama ma distrugge le foreste
description: "Greenpeace avverte: la produzione di soia sta distruggendo l’Amazzonia, l’Italia è sul banco degli imputati. È necessario agire al più presto."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Soia-2.png
date: 2021-11-04
modified: 2021-11-18
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/life/salute/la-soia-il-legume-che-sfama-ma-distrugge-le-foreste/
categories: [Salute]
tags: [Ambiente, Italia]
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# La soia, il legume che sfama ma distrugge le foreste

![La soia, il legume che sfama ma distrugge le foreste](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Soia-2.png)

[Greenpeace avverte](https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/14332/greenpeace-avanza-deforestazione-in-brasile-italia-terzo-importatore-di-soia-dalla-rondonia-tra-i-paesi-ue/): la produzione di soia sta distruggendo l’Amazzonia e l’Italia è sul banco degli imputati. Piantare 1000 miliardi di alberi non basterà a compensare i disastri fatti dall’uomo.

**Il mondo green, a volte, risulta essere meno “verde” di quel che si crede**. **Le coltivazioni di soia**, per esempio, vengono considerate da molti un’opzione vicina all’ambiente, viste come una valida alternativa alla carne. La soia però non è solo un hamburger destinato ai vegani ma un **vero e proprio business** che piano piano sta distruggendo l’ambiente. **L’allarme** è stato lanciato da **Greenpeace** che ricorda come l’Italia, assieme ad altri Paesi, non sia esente da colpe.

**Con oltre 48 mila tonnellate di soia** provenienti dalla Rondonia in Brasile, nel 2020 l'**Italia** è stato il terzo principale importatore dell'Ue dopo Paesi Bassi e Spagna, e tra i primi cinque principali importatori di soia dallo stato brasiliano a livello internazionale. Soia che viene utilizzata soprattutto per sfamare migliaia di capi di bestiame destinati al macello. 

L’inchiesta dell’organizzazione mostra come siano aumentate le aree dove vengono **abbattuti gli alberi** per la produzione di questo legume. I terreni usati per la produzione di soia non solo rimangono **disboscati** ma anche **inutilizzabili** per successive coltivazioni.

**Il comparto dell’agricoltura e dell’allevamento** emette, da solo, quantità enormi di gas serra a livello mondiale.

Intere piantagioni rase al suolo, intere foreste abbattute per coltivare soia ma non solo. **ll disboscamento**, ossia l’eliminazione (anche totale) di parte di vegetazione, avviene per motivi commerciali, per destinare nuovi terreni all’agricoltura e soprattutto per l’espansione urbana. Attività portate avanti non sempre alla luce del sole, anche da parte di organizzazioni criminali, con il tacito benestare del [Governo brasiliano](https://laragione.eu/evidenza/brasile-e-brasiliani-cambiati-dalla-pandemia/).

Per incentivare pratiche più sostenibili e aiutare l’ambiente **ripristinando e conservando le foreste nella Cop26** si è deciso di **piantare ben 1000 miliardi di alberi**. Questa è sicuramente un’ottima scelta ma bisogna sapere che piantare una grande quantità di alberi **non può compensare due secoli di deforestazione**.

**La foresta Amazzonica**, il più grande polmone verde della Terra, è a serio rischio. L’importanza di questo territorio è risaputa: la sola foresta pluviale, ad esempio, immagazzina dai 90 ai 140 miliardi di tonnellate di CO2; la sua distruzione provoca il rilascio di questa sostanza nell’atmosfera causando conseguenze estremamente pericolose.

L’interesse è grande, gli obiettivi sono tanti e non da meno devono essere le azioni per raggiungerli. **Bisogna fare qualcosa al più presto ma agire con criterio**.

**L’assenza del presidente della Cina Xi Jinping alla Cop26** (che ha “partecipato” solamente da remoto), non fa presagire nulla di buono visto che la Cina pesa per quasi il 30% sulle emissioni di CO2 prodotte globalmente. 

Gli oltre 100 paesi sono arrivati ad **accordi comuni molto ambiziosi**: entro il 2030 hanno annunciato **il taglio del 30% delle emissioni di [metano](https://laragione.eu/evidenza/prezzo-metano-ai-massimi-di-sempre-intervista-a-dante-natali-presidente-federmetano/) **e **lo stop della deforestazione** grazie a un investimento da 19,2 miliardi di dollari. 

L’ormai celebre **“bla bla bla” di Greta Thunberg** va assolutamente trasformato in parole sensate il prima possibile.

 

di *Filippo Messina*
