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title: "Abbattere lo stigma della malattia si può: il progetto Teseo"
description: Il progetto Teseo, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Don Gnocchi, è impegnato ad abbattere lo stigma della demenza
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-17.jpg
date: 2024-06-20
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/salute/lo-stigma-della-malattia-il-progetto-teseo/
categories: [Salute]
tags: [salute, società]
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# Abbattere lo stigma della malattia si può: il progetto Teseo

![Abbattere lo stigma della malattia si può: il progetto Teseo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-17.jpg)

Il progetto Teseo, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Don Gnocchi, è impegnato nel costruire una rete di supporto e aiuto alle persone affette da Alzheimer e demenza

Lo **stigma della malattia**, soprattutto quando si parla di demenze e degli anziani in Italia (sempre più numerosi ma sempre più soli), è duro da cancellare. Si procede con l’**erronea convinzione di non poter fare molto **per loro non rendendosi conto di quanto questo atteggiamento finisca per peggiorare i sintomi di malattia già da sole terribili, come l’Alzheimer.

**In Italia, i servizi per le persone con demenza sono carenti e distribuiti in modo disomogeneo sul territorio nazionale** (con un maggiore sviluppo nelle realtà del Nord Italia rispetto a quelle del centro e Sud Italia e isole come si evince dai dati dell’[Istituto Superiore della Sanità](https://www.iss.it/)).

Le persone con **malattia di Alzheimer e altri tipi di demenza** o compromissione cognitiva lieve, sono però **almeno 2 milioni **secondo i report ufficiali ma i dati reali sono probabilmente più elevati (OCSE, 2023).

Per dare a queste persone e ai loro familiari l’assistenza e il conforto che meritano, **a Milano si sta sviluppando il progetto “Teseo. Fragilità e demenze in una comunità che cura” – con il sostegno di [Fondazione Cariplo](https://www.fondazionecariplo.it/it/index.html) e sviluppato da [Fondazione Don Gnocchi](https://www.dongnocchi.it/news-ed-eventi/@news/milano-al-via-il-progetto-teseo-per-la-cura-di-anziani-fragili-e-demenze) – che è capofila **- con **[Airalzh Onlus](https://www.airalzh.it/)**, **Associazione per la Ricerca Sociale**, **Caritas Ambrosiana** e **Sociosfera Onlus. **Il progetto si propone come un modello sostenibile e replicabile a livello nazionale, soprattutto nell’ambito del Terzo Settore.

L’obiettivo non è offrire nuovi servizi ma di **rendere più fluida ed accessibile la collaborazione fra quelli esistenti e le famiglie di anziani che hanno bisogno di supporto**. Riducendo o eliminando, in altre parole, quella gravosa fatica di recuperare informazioni attraverso canali non ufficiali (internet in primis) o affidandosi al passaparola di comunità o al proprio medici curanti, a loro volta ignari di tutti i servizi disponibili al supporto.

**Teseo ha reso quindi possibile lo sviluppo di una Centrale Operativa di nuova generazione - **informatizzata e attiva anche nell’ambito della telemedicina - mettendo a disposizione case-manager, dei veri e propri accompagnatori esperti a supporto delle famiglie.

I **volontari hanno un ruolo centrale** nella macchina d’aiuto come quelli dei [Centri di ascolto di Caritas Ambrosiana](https://www.caritasambrosiana.it/centri-dascolto), che in questa fase si sta ritenendo opportuno formare affinché sappiano ascoltare in modo appropriato, cogliendo i primi segni della malattia e facilitando così l’accesso alle risorse del progetto. “Il compito di Caritas è quello di aumentare la sensibilità verso le difficoltà che anziani e famiglie vivono durante il declino cognitivo nelle diverse forme di demenza” dichiara **Matteo Zappa **di Caritas Ambrosiana. “**Ai volontari non viene chiesto di diventare esperti della demenza o di assumersi responsabilità eccessive ma di arricchire la propria azione con alcune informazioni aggiuntive**, utili a far nascere la domanda giusta nel momento giusto”.

**Come è accaduto ad B., figlia di una 78enne affetta da Alzheimer: “Mamma da circa due anni convive con una diagnosi che conosce molto bene**. Mia nonna infatti,  ne ha sofferto e  la mamma, con fatica, l'ha accompagnata ad affrontare il lento e doloroso percorso della malattia. **Adesso sta affrontando l’Alzheimer sulla sua pelle e io sono la caregiver**”.

Una testimonianza che aiuta ancor di più a far comprendere come una rete di supporto possa permettere a queste persone di vivere ancora con dignità: “**Mia mamma e mio papà fanno ancora progetti di vita.** Io faccio in modo di organizzare i week end nella loro amata casa al mare, e loro ci vanno in autonomia. **Senza il supporto dato da questi professionisti non sarei stata in grado di gestire questa situazione**”, spiega la figlia.

Infine, un **appello**: “**Non pensate di potercela fare da soli **ma affidatevi a questi professionisti. Non è quantificabile il beneficio che si ha. Mia mamma è stazionaria, non è peggiorata come invece accadde con mia nonna: la sua è stata una malattia frustrante e dolorosa, con mia mamma il dolore c’è perché alcuni aspetti le sfuggono, ma **persiste un attaccamento alla vita positivo che è contagioso”**.

Una testimonianza ricca di speranza che, come spiega il **Dr. Fabrizio Giunco** - responsabile del progetto Teseo - è un passo fondamentale “per **rimuovere dall’immaginario collettivo lo stigma della malattia**”.

*di Raffaela Mercurio*
