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title: "Servono armi pesanti contro l&#8217;obesità fuori controllo"
description: "Nel giro di vent'anni l'obesità s'è impossessata di una fetta cospicua di italiani, aumentando del 38% e arrivando a 6 milioni di italiani"
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date: 2024-11-07
author: Valentino Maimone
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categories: [Salute]
tags: [salute]
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# Servono armi pesanti contro l&#8217;obesità fuori controllo

![Obesità](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1702-1024x639.jpg)

Nel giro di vent'anni l'obesità s'è impossessata di una fetta cospicua di italiani, aumentando del 38% e arrivando a toccare 6 milioni di italiani

Che cos'è accaduto negli ultimi vent'anni? Nel 2003 c'era Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale, Giulio Andreotti veniva assolto dalle accuse di mafia e di aver fatto uccidere Mino Pecorelli, Gianni Agnelli passava a miglior vita, Cirio e Parmalat facevano crack. E nel nostro Paese c'erano circa un milione e 600mila persone obese in meno. **Significa che nel giro di quattro lustri - tecnicamente, neanche il tempo che intercorre fra una generazione e l'altra - l'obesità s'è impossessata di una fetta cospicua di italiani, aumentando del 38%** e arrivando a interessare ormai quasi 6 milioni di nostri connazionali. **Una crescita così rapida da spazzare via luoghi comuni e sottovalutazioni che pure in questi anni non sono mancati**. Basta guardare gli ultimi numeri dell'Istat, diffusi durante il sesto Italian Obesity Barometer Summit dal titolo "Unire gli sforzi per ridurre, prevenire e curare l'obesità"',** che si è appena tenuto a Roma: il problema è in aumento soprattutto fra i giovani adulti. **Per esempio, nella fascia fra i 18 e i 34 anni il tasso di obesità è quasi triplicato (dal 2,6 al 6,6%). In quella fra i 35 e i 44 anni è passato dal 6,4 al 9,8%.** Persino gli anziani non ne vengono risparmiati: dal 2003 il tasso fra gli over 74 è cresciuto dall'11 al 13,8% dello scorso anno.**

**E non deve ingannare il fatto che negli ultimi dodici mesi la corsa abbia leggermente rallentato.** È vero, nel 2023 gli adulti obesi (I'11,8% del totale della popolazione) erano aumentati soltanto dello 0,4% rispetto all'anno prima. **Ma nello stesso periodo la fascia di età 18-34 sembra non aver avuto alcuna intenzione di premere sul freno: fra il 2022 e il 2023 è passata dal 5 a 6,6%.** Discorso analogo per gli anziani (65-74 anni), i più colpiti dal problema: lo scorso anno più di uno su 6 era obeso. Il tutto in un Paese in cui l'eccesso di peso in generale continua a riguardare poco meno di un adulto su due (46,3% della popolazione). **Per quelli che «Grasso è bello» o «Le rotondità mettono allegria»: l'obesità è associata a oltre 200 complicazioni per la salute, incluse bazzecole come tumori, malattie cardiovascolari, diabete tipo 2 e patologie respiratorie croniche con conseguenze su morbilità e mortalità.** Esageriamo? Per niente. L'obesità grave (quella che si verifica quando - semplificando - il peso del corpo supera quello ideale del 60%, circa 40 kg) è collegata a una diminuzione dell'aspettativa di vita e a un aumento della mortalità a prescindere da età, area geografica, titolo di studio o abitudine al fumo. **L'87% di coloro che soffrono di obesità sviluppano ipertensione, cioè l'anticamera delle principali malattie cardiovascolari **(infarti, ictus, insufficienza cardiaca).

In tutto questo non dovremmo dimenticare che un fenomeno di simili proporzioni è una bomba innescata per il Servizio sanitario nazionale. **Un'emergenza per la salute pubblica capace di incidere profondamente sull'economia di qualunque Paese. Un enorme bulldozer lanciato a tutta velocità contro gli equilibri sociali di una comunità**. Ecco perché l'obesità va affrontata con una strategia comune e su più livelli: è vero che esiste un inter-gruppo parlamentare su questo tema che si sta adoperando per far riconoscere l'obesità come malattia (ebbene sì, ancora non è considerata ufficialmente come tale), ma serve anche agire sulle famiglie, sulla scuola, sui contesti urbani e lavorativi. Servono alfabetizzazione da un lato e voglia di capire dall'altro.** Far finta di niente e limitarsi a vivacchiare davanti a un quadro come questo vorrebbe dire sconfitta certa.**

di *Valentino Maimone*
