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title: "Oltre il Covid: l&#8217;effetto dei vaccini"
description: I vaccini contro Sars-CoV-2, solo nel primo anno della pandemia, hanno prevenuto 14,4 milioni di decessi in tutto il mondo
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date: 2024-08-14
author: Massimiliano Fanni Canelles
url: https://laragione.eu/life/salute/oltre-il-covid-leffetto-dei-vaccini/
categories: [Salute]
tags: [covid19, salute, vaccini]
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# Oltre il Covid: l&#8217;effetto dei vaccini

![Vaccini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1491-1024x638.jpg)

I vaccini contro Sars-CoV-2, solo nel primo anno della pandemia, hanno prevenuto 14,4 milioni di decessi in tutto il mondo

**Diversi studi hanno evidenziato un aumento d’incidenza di malattie cardiache dopo la pandemia Covid-19. La sindrome Sars-Cov2 sembra infatti essere correlata a patologie cardiovascolari quali infarto miocardico, *ictus cerebri*, trombosi, embolie polmonari *et cetera*.** Ad oggi l’ipotesi più accreditata è che il danno miocardico non sia dovuto a un’azione diretta del *virus*, ma all’infiammazione generalizzata scatenata dalla Sars-Cov2 **che porta a un maggior rischio di trombosi arteriose e venose. **C’è poi una variante che compare quando l’infezione rimane persistente e/o latente per incapacità dell’organismo di sconfiggere il *virus*. **Questa situazione viene denominata *long Covid*.** In questo caso l’incidenza di patologie cardiovascolari raddoppia e la causa fisiopatologica sembra sia l’innesco di una risposta autoimmune sull’infiammazione preesistente.** A questi risultati sono giunti i ricercatori dell’Istituto clinico Humanitas, la cui ricerca è stata pubblicata nel 2023 sulla rivista “Circulation”.**

**Ma non solo, anche le vaccinazioni anti Covid sono state messe sotto accusa come ulteriore concausa per problematiche cardiovascolari.** Diversi studi pubblicati da ottobre 2023 a febbraio 2024 sulle riviste “BMJ” e “American College of Cardiology” hanno infatti confermato un lieve aumento del rischio di miocardite e pericardite a un paio di settimane dalla somministrazione dei vaccini mRNA (Pfizer e Moderna); l’incidenza è stata di 4,8 casi per milione di dosi. Un aumento di casi di trombosi venose ed embolie polmonari è stato invece messo in relazione con i vaccini a vettore adenovirale (AstraZeneca e Johnson & Johnson). **Anche in questo caso gli eventi avversi avvengono a breve distanza **dall’inoculazione e la loro incidenza è talmente bassa che i benefici superano i rischi**. La vaccinazione contro Sars-CoV-2, solo nel primo anno della pandemia, ha prevenuto 14,4 milioni di decessi in tutto il mondo.**

A confermare l’importanza delle vaccinazioni anti Covid sono però i risultati di uno studio realizzato dalle Università di Cambridge, Bristol ed Edimburgo, pubblicati due settimane fa sulla rivista “Nature Communications”.** Queste non sono solo rilevanti nella prevenzione della patologia polmonare, ma anche sulle patologie cardiovascolari Covid correlate.**

L’incidenza di trombosi arteriose – come infarti e *ictus* – ma anche di trombosi venose profonde e quindi di embolie polmonari **si è ridotta del 10% a 3-6 mesi dalla prima vaccinazione, sia adenovirale che a mRNA. Dopo la seconda dose l’incidenza è risultata ancora più bassa: fino al 27%.**

**I ricercatori hanno anche analizzato il rischio cardiovascolare dei vaccini anti Covid di cui abbiamo accennato in precedenza. **I dati confermano che nelle prime settimane *post* vaccinazione c’è stato un minimo aumento di varie patologie cardiache e trombotiche**, ma che poi nei mesi successivi la vaccinazione anti Covid è risultata protettiva per tutti gli eventi cardiovascolari**. Questi risultati eclatanti sono garantiti dall’ampia casistica studiata:** la ricerca ha coinvolto infatti 46 milioni di adulti inglesi tra l’8 dicembre 2020 e il 23 gennaio 2022.**

**In sintesi, i risultati indicano che durante i primi due anni della campagna vaccinale l’incidenza di eventi cardiovascolari avversi è risultata più bassa nelle persone vaccinate rispetto alle persone non vaccinate**, indipendentemente dal fatto che ci siano stati o meno i sintomi della malattia respiratoria o sistemica.

Tutto questo porta però a chiarire anche un altro aspetto**. Le malattie cardiovascolari sono direttamente proporzionali all’intensità di un’infiammazione perché questa porta a un aumento di incidenza di trombi sia arteriosi che venosi.** Questa infiammazione può avere genesi virale e quindi l’utilizzo delle vaccinazioni è determinante perché impediscono di insorgere non solo alla malattia *virus*-indotta, ma anche a tutte le altre patologie ad essa correlata.

di *Massimiliano Fanni Canelles*
