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title: Pagare il medico di base
description: "Il medico di base in Italia è una figura sempre più introvabile: ne parliamo con Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Fimmg"
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date: 2024-02-21
author: Valentina Monarco
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categories: [Salute]
tags: [medicina, salute]
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# Pagare il medico di base

![Pagare il medico di base](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Evidenza-sito-3-4.jpg)

Il medico di base in Italia è una figura sempre più introvabile: ne parliamo con Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Fimmg

Mancanza di personale specializzato, territori poco presidiati, divari organizzativi fra una Regione e l’altra e ora anche un servizio di medicina di base a pagamento. In un contesto che sembra preannunciare l’avvio di una sorta di ‘privatizzazione’ del Servizio sanitario nazionale, **a destare scalpore nelle scorse settimane è stata la notizia del lancio (da parte di un’azienda del Padovano) di un servizio di ‘medico di base a pagamento’**. Un professionista di medicina interna che – al costo di circa 50 euro a visita – svolgerebbe prestazioni simili a quelle erogate gratuitamente da colui che un tempo chiamavamo ‘medico della mutua’, però con tempi di attesa azzerati.

**Secondo la Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale), in Italia manca il 30% dei professionisti** necessari a coprire il fabbisogno. Il rischio è che, nei prossimi cinque anni, 15 milioni di italiani si possano trovare senza assistenza sanitaria. «**Il ruolo del medico di famiglia è quello di chi è vicino al paziente e non può essere messo in discussione dal privato» spiega Fiorenzo Corti**, vicesegretario nazionale della Fimmg. L’ultimo monitoraggio sull’attuazione della nuova sanità territoriale rileva che, pur essendo state aperte 350 nuove case di comunità, il personale è introvabile e a oggi queste strutture – pensate per rendere più ‘prossimi’ i servizi sanitari sul territorio – sono rimaste vuote.

Dopo sei anni di attesa, **è stato da poco sottoscritto il rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale (Acn) di medicina generale e continuità assistenziale 2019-2021** che disciplina la situazione professionale di 40mila medici di famiglia e di oltre 10mila ex guardie mediche. **Lo stesso accordo fissa a 1.500 il numero massimo di assistiti per ogni singolo medico di famiglia** (aumentabile in casi particolari fino a 1.800). «Piattaforme di erogazione di servizi privati sono sempre esistite, soprattutto nelle Regioni ricche. Rispondono però più a un bisogno soggettivo del paziente che a esigenze di salute standardizzate» precisa Luigi Galvano, responsabile nazionale dei rapporti con i sindacati per la Società italiana di medicina generale (Simg). «**Il medico di base in genere segue almeno tre generazioni di pazienti** ed è in grado di riconoscere in tempo i segnali legati all’insorgere di patologie croniche, oltre a promuovere interventi di prevenzione oncologica e adozione di stili di vita corretti e salutari» aggiunge.

**La riforma della sanità territoriale non può quindi che partire dalla valorizzazione del concetto di vicinanza**: «Il Servizio sanitario nazionale, in tutte le sue articolazioni, è una dimensione di civiltà che non possiamo perdere. **I medici di base devono essere messi in condizione di risultare riconoscibili** e questo può avvenire soltanto creando un nuovo patto di salute che metta in rete le professionalità e i riferimenti sul territorio» conclude Galvano.

*di Valentina Monarco*
