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title: Rene di porco
description: Lo Xenotrapianto potrebbe essere davvero una risposta a tutti coloro che non ricevono un trapianto per svariati motivi, ma le criticità sono ancora numerose.
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date: 2021-10-28
author: Contributor esterno
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categories: [Salute]
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# Rene di porco

![Rene di porco](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/10/Evidenza-sito-4-4.png)

Lo Xenotrapianto potrebbe essere davvero una risposta a tutti coloro che non ricevono un trapianto per svariati motivi, ma le criticità sono ancora numerose.

**Sono decenni che sappiamo qual è l’animale biologicamente più simile all’uomo. A differenza di quello che pensate non è la scimmia ma il maiale**. Il suino è infatti un essere vivente che offre innumerevoli possibilità terapeutiche. Da questo animale derivano molti farmaci – quali eparina, insulina, enzimi per la fibrosi cistica – e ne vengono utilizzate strutture solide quali valvole cardiache, tessuti per la ricostruzione della mammella, impalcature per la riparazione in traumi ortopedici. Si stanno anche sperimentando trapianti di cute per pazienti ustionati o di cellule pancreatiche per i pazienti diabetici.

Tutti questi esempi però riguardano strutture inerti, che non attivano il sistema immunitario e quindi il rigetto. **Se invece volessimo trapiantare un organo di maiale completo**, con funzione autonoma, questo innescherebbe violente reazioni immunitarie che porterebbero alla perdita della funzione d’organo e a un grave rischio per chi si sottopone a questa procedura, che in gergo si definisce **xenotrapianto**. È da sottolineare però che **in ogni trapianto esiste il fenomeno del rigetto**. Questo viene controllato tramite farmaci immunosoppressori che a seconda del dosaggio possono predisporre a infezioni, tumori e cardiopatie. Nel caso di xenotrapianto questa terapia dovrebbe essere talmente massiccia da non essere sopportabile per la sopravvivenza.

**Lo scorso 25 settembre è stato però eseguito un trapianto di rene di maiale su un essere umano**. La sperimentazione è avvenuta alla New York University **su una donna in stato vegetativo**, col consenso dei suoi familiari. **Il risultato è stato un successo**: il rene ha cominciato a funzionare correttamente senza innescare reazioni di rigetto. **Prima dell’impianto, il rene di maiale è stato però trasformato per rendere l’organo meno immunogenico e quindi più compatibile**, più simile ai tessuti umani. Le sue cellule sono state infatti ingegnerizzate eliminando una molecola di superficie che il nostro sistema immunitario riconosce come estranea.

**Se si confermasse la possibilità di rendere un organo di maiale non rigettabile dall’uomo si aprirebbe una nuova strada terapeutica per chi è in attesa di trapianto ma non trova un donatore compatibile.** Solo in Italia ogni anno vengono abbattuti per fini alimentari 13 milioni di maiali. Le loro cucciolate sono numerose, i periodi di gestazione brevi, i loro organi paragonabili a quelli umani per dimensione e struttura. Ma il problema del rigetto non è l'unico ostacolo all’applicabilità di questa tecnica su ampia scala.

Un altro dei gravi problemi ancora non risolti nello xenotrapianto è il **rischio di trasmissione virale da animale a uomo**, che come ben sappiamo dopo il Covid-19 potrebbe innescare gravi infezioni e nuove epidemie. Non ultimi poi sono i risvolti etici, che ci costringerebbero a scegliere dove collocare l’individuo umano: se nel regno animale o, come sempre abbiamo fatto, al confine con il divino.

*di* Massimiliano Fanni Canelles
