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title: "Salute &#038; mercato"
description: Cancellare i brevetti sui vaccini non garantisce maggiori dosi e rischia di abbassare la qualità della ricerca. Un costo per salute e mercato.
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date: 2021-12-02
author: Flavio Pasotti
url: https://laragione.eu/life/salute/salute-mercato/
categories: [Evidenza, Salute]
tags: [covid19, vaccini]
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# Salute &#038; mercato

![Salute &#038; mercato](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Brevetti-vaccini.png)

Cancellare i brevetti sui vaccini non garantirebbe maggiori dosi. Il rischio è che la qualità della ricerca si abbassi con un costo tremendo sull'economia e le nostre vite.

**Ma siamo sicuri che liberarsi dai brevetti sui vaccini significhi liberarsi dalla pandemia?** È vero, **Pfizer** ha fatto il botto perché mai nella storia un prodotto ha conquistato un mercato così grande in un tempo così breve; ma mai nella storia un farmaco ha avuto un **impatto così rilevante** non sui bilanci del produttore, che è cosa scontata, ma **sulla economia globale**: senza il vaccino e senza una cura oggi **le nostre libertà sarebbero quasi cancellate** per ragioni di sopravvivenza e vivremmo una crisi economica senza precedenti.

Sono tutti uguali i vaccini sul mercato? No, alcuni sono nettamente più efficaci di altri, in particolare quelli **a tecnologia mRna** sono migliori e con meno effetti collaterali di quelli a tecnologia tradizionale, a dimostrazione che il progresso tecnologico ha effetti formidabili. Tale progresso nasce dalla ricerca, in questo caso già molto avanzata per una malattia difficilissima: **il cancro**. Si è rivelata molto efficace e immediatamente disponibile per una malattia tutto sommato banale come **l’infezione da Coronavirus**.

**Senza l’investimento in ricerca** probabilmente saremmo stati vaccinati con prodotti tradizionali la cui efficacia si sta dimostrando ridotta e senza una protezione brevettuale nessuna casa farmaceutica farebbe ricerca. Potremmo dire che il ragionamento finisce qui ma vale la pena di aggiungere un paio di cose, in primo luogo che **far cadere i brevetti non significa automaticamente avere dosi per tutti**. O meglio, avere dosi efficaci per tutti perché **Sputnik** e **Sinovac** stanno a dimostrare che la cosa non è semplice. Sputnik è un buon vaccino, d’altro canto i russi con la biochimica militare ci sanno fare, ma la scarsa affidabilità del sistema di produzione non ha ottenuto le certificazioni richieste in Occidente e non ha nemmeno conquistato la fiducia degli stessi russi. Quello cinese dove è stato massicciamente impiegato non ha garantito l’immunità, lascia a **Xi** la possibilità di far bella figura in **Africa** ma fa nascere una domanda: se fosse efficace, perché i cinesi insistono per far cadere i brevetti degli altri vaccini?

Da ultimo, i vaccini efficaci a base di tecnologia mRna hanno **una catena di subfornitura complessa** (e nella quale probabilmente si troverebbero componenti a loro volta coperti da brevetto) e un sistema di produzione e distribuzione raffinato. Ricordate l’incubo iniziale della ‘**catena del freddo**’? Trasferire questa filiera in Paesi in via di sviluppo non è né facile né immediato, salvo accettare di mettere a loro disposizione vaccini tradizionali sì prodotti in loco ma con capacità di protezione scarsa.

Cancellare i brevetti non garantisce maggiori dosi, rischia di abbassare la qualità della ricerca e, di conseguenza, avrebbe **un costo tremendo sulla economia e sulle nostre vite**. Si può fare ma va fatto bene, senza retorica anti profitti. E in ogni caso non basta.

 

di *Flavio Pasotti*
