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title: Sanità e grandi illusioni
description: &quot;In Italia persiste una grande illusione: che il Sistema sanitario nazionale sia, di fatto, gratuito. La verità sulla sanità fa male&quot;
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date: 2023-10-05
author: Andrea Pamparana
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categories: [Salute]
tags: [Evidenza, politica, salute]
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# Sanità e grandi illusioni

![sanità](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Evidenza-sito-610.jpg)

In Italia persiste una grande illusione: che il Sistema sanitario nazionale sia, di fatto, gratuito. La verità fa male

In Italia persiste una grande illusione: **che il Sistema sanitario nazionale sia, di fatto, gratuito**. Molti pubblici amministratori (nei giorni scorsi anche il presidente della Regione autonoma Friuli Venezia-Giulia Fedriga, uomo solitamente attento alle parole della politica) dicono che «**Sì, la riforma della sanità è necessaria ma c’è bisogno di più fondi**». **Più fondi, quindi più debito pubblico, ergo più tasse**. Già questo ci fa capire che proprio gratuito il sistema non è e non può essere. **La verità fa male, come recitava negli anni Sessanta la canzone del ‘caschetto d’oro’ Caterina Caselli,** ma il vero dato è che i fondi ci sono, ci sono sempre stati ma vengono spesi male, in modo dissennato, clientelistico, corruttivo.

**Il ministro della Salut**e – che ha cambiato il nome (prima era della Sanità) perché in Italia basta una riverniciata e pensi di aver ristrutturato casa, ma la muffa e l’usura del tempo sono rimaste –** ha chiesto di aumentare di 4 miliardi il Fondo per la sanità. Domandiamogli e chiediamocelo anche noi, utenti del sistema: a che servono?** E soprattutto, a chi? Non si fa altro che discutere di soldi in più, di nuove imponenti risorse. Alla via così, direbbero i bravi marinai, salvo poi scoprire che le vele sono vecchie, rotte e rattoppate e che lo scoglio si avvicina. **La Fondazione Gimbe, che di queste cose se ne intende e studia i dati, ha denunciato che la sanità è «lanciata verso il baratro». Schlein e Conte subito si sono gettati a capofitto sull’affermazione apocalittica ma vera per promettere una «opposizione dura e senza sconti».**

**I nostri ospedali pubblici hanno tempi di attesa biblici per i tanti, a volte troppi, esami specialistici che ci vengono prescritti.** Esami cui il medico – non di rado impreparato e uscito da un’università in cui non ha visto per anni un malato (e sovente nemmeno un primario) – si affida perché insicuro se non addirittura incapace di una corretta diagnosi clinica. Quindi il paziente (mai termine fu più adatto) **si rivolge alle crescenti strutture private** (chiedetevi perché nascono come funghi)** per accelerare, pagando fior di soldi, l’esame specialistico richiesto: ecografie, Tac, Pet e via aspettando.**

Una considerazione semplice: **perché una Tac, apparecchiatura complessa e costosa, deve funzionare con gli stessi orari di un ufficio pubblico?** Perché negli ospedali, pubblici o privati convenzionati, questi esami che si ritiene siano fondamentali non possono essere eseguiti **il sabato, la domenica e fino a tarda sera?** I supermercati sono aperti fino alle 22 e a volte anche di notte. **I laboratori no.**

di *Andrea Pamparana*
