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title: Alzati e cammina grazie alla medicina
description: Ogni anno, in Italia, più di mille persone subiscono una lesione del modello spinale. Si è ancora molto lontani dal risolvere le gravissime conseguenze che ne derivano, ma i risultati raggiunti dalle moderne tecnologie, accendono qualche piccola speranza.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-5-3.png
date: 2022-02-10
author: Massimiliano Fanni Canelles
url: https://laragione.eu/life/salute/studi-sulla-lesione-del-midollo-spinale/
categories: [Salute]
tags: [salute, scienza]
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# Alzati e cammina grazie alla medicina

![studi sulle lesioni del midollo spinale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-5-3.png)

Ogni anno, in Italia, più di mille persone subiscono una lesione del modello spinale. Si è ancora molto lontani dal risolvere le gravissime conseguenze che ne derivano, ma i risultati raggiunti dalle moderne tecnologie, accendono qualche piccola speranza.**

Sono più di mille le persone che in Italia ricevono ogni anno, prevalentemente in modo traumatico, una lesione del midollo spinale**: quella parte del tessuto nervoso che passa dentro la colonna vertebrale e che porta gli impulsi dal cervello agli arti e viceversa. I danni fisici che ne derivano dipendono dalla posizione in cui avviene il trauma. Se il midollo spinale è reciso a livello del collo i segnali si fermeranno subito dopo la testa, nessun segno motorio potrà arrivare al corpo e nessun segno sensoriale dal corpo potrà arrivare al cervello. Se la lesione è molto vicina alla testa non ci sarà possibilità di sopravvivenza perché anche gli stimoli verso i muscoli respiratori saranno compromessi; se il trauma è più basso saranno i quattro arti a perdere ogni funzione, in questo caso si parla di tetraplegia. Se la lesione avviene invece alla colonna dorsale la perdita della motilità e sensibilità avverrà solo alle gambe: è la paraplegia.

La scienza sta facendo molti passi avanti per comprendere i meccanismi del danno e come risolverli. **Attualmente ci sono possibilità di recupero solo in caso di lesione parziale del midollo, mentre nulla si può ancora fare se è stato reciso completamente.** Questo è dovuto al fatto che il tentativo di rigenerazione delle fibre nervose è lento e insufficiente ma soprattutto caotico. Il midollo spinale è paragonabile a una massa di innumerevoli fili di corrente elettrica uno vicinissimo all’altro ma tutti orientati lungo l’asse verticale per portare il segnale dal cervello alla periferia e viceversa. Qualsiasi cicatrice rompe il parallelismo di questi fili che scontrandosi, attorcigliandosi e cambiando direzione perdono ogni funzionalità.

Quindi, se la lesione è parziale, anche solo scoprire come **stimolare la crescita assonale potrebbe essere di aiuto**. In questi casi **sono stati sperimentati con successo l’utilizzo di cellule staminali e l’elettrostimolazione epidurale**. Darek Fidyka, che aveva ancora un piccolo lembo che rendeva unito il midollo, è tornato infatti a camminare con l’utilizzo di un deambulatore. Oggi per stimolare la crescita assonale **si stanno anche studiando proteine e fattori di crescita** come il Ctgf che migliorano la ricrescita neuronale o si tenta di sopprimerne altre come la Orl1 che aumenta l’espressione di NgR1, un recettore che funge da freno alla crescita del tessuto nervoso. Come detto, oltre a stimolare la crescita del tessuto nervoso è però necessario orientarlo secondo le linee verticali anatomiche. **L’impianto di nanotubi di carbonio** in una lesione spinale potrebbe infatti favorire la ricrescita neurale ma soprattutto indirizzarla nella direzione giusta e non caotica: sperimentazioni di questo tipo sugli animali sono molto incoraggianti.

Nel frattempo che si trovi la tecnologia efficace per riparare la micro-anatomia del midollo spinale, alcuni studi si orientano nel** ‘saltare’ la lesione tramite l’ingegneria elettronica applicata a tecnologie biomedicali. **Al Politecnico di Losanna (Epfl) in collaborazione con l’Ospedale universitario del Canton Vaud (Chuv) nel 2018 un paziente paraplegico era tornato a camminare con l’ausilio di un deambulatore grazie alla riattivazione del midollo spinale con stimolazioni elettriche. In questi giorni è stata pubblicata una ricerca che evidenzia un miglioramento di questa tecnologia.

Oggi alcuni particolari elettrodi sono in grado di stimolare fasci midollari maggiormente selezionati e, grazie a un nuovo *software* di intelligenza artificiale,** tre persone con lesioni complete del midollo spinale sono ora in grado di camminare.** Il sistema funziona tramite un *tablet* controllato dal paziente che attiva la contrazione dei muscoli in forma coordinata. Questo permette di controllare movimenti complessi, come camminare e pedalare. Di certo non è la risoluzione completa della gravità socio-sanitaria in cui sono coinvolti questi pazienti ma, ricordando quel che disse Amstrong, un piccolo passo per un uomo resta un grande passo per l’umanità.

Di *Massimiliano Fanni Canelles*
