---
title: Tatuaggio, i rischi di una pratica che dilaga
description: I rischi legati alla pratica del tatuaggio, in pratica da millenni, sono numerosi, alcuni dei quali ancora in fase di studio
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-315.jpg
date: 2023-04-21
author: Massimiliano Fanni Canelles
url: https://laragione.eu/life/salute/tatuaggio/
categories: [Salute]
tags: [Evidenza, salute]
---

# Tatuaggio, i rischi di una pratica che dilaga

![tatuaggio](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-315.jpg)

I rischi legati alla pratica del tatuaggio sono numerosi, alcuni dei quali ancora in fase di studio

**In questi giorni la rivista “Vogue” ha dedicato la sua copertina alla tatuatrice filippina Apo Whang-Od**, una *mambabatok* di 106 anni custode dell’antica tecnica Kalinga. Sono più di novant’anni che utilizza una spina intinta nella fuliggine per tatuare guerrieri e cacciatori di teste del popolo Butbut.

**Il tatuaggio è una pratica in uso da millenni**. Diversi sono stati i pigmenti utilizzati ma la tecnica è rimasta quasi la stessa. Dalle spine si è passati agli aghi per poi arrivare ai punzonatori elettrici che posizionano le gocce di inchiostro nel derma, **lo strato più profondo della pelle**. Questo scatena l’infiammazione e l’attivazione del sistema immunitario. **I globuli bianchi tentano di degradare o di espellere le particelle di colore ma non riuscendoci le bloccano in maniera permanente** per evitare che passino nel circolo sanguigno o linfatico. Il disegno diventa quindi indelebile a vita. ***I rischi di questa pratica sono la comparsa di infezioni, reazioni allergiche e lo sviluppo di patologie autoimmuni***. Ma non solo. **Negli ultimi anni è stato segnalato il rischio di cancerogenicità**. L’utilizzo di metalli pesanti nei coloranti sembra responsabile di alcuni tumori cutanei.

**Nel Nord America il 25% degli americani è tatuato, in Europa lo è il 12% della popolazione** con un tasso di crescita che ipotizza il raggiungimento del 26% entro il 2040. **Visto il *trend* in aumento, alcuni studi stanno cercando di capire gli effetti sulla salute a lungo periodo**. Nel 2017 era stato segnalato che il sistema immunitario trasportava alcune particelle di colore verso i linfonodi, le stazioni intermedie del sistema di difesa dell’organismo. **A luglio 2022 una ricerca pubblicata su “Frontiers in Immunology”** ha evidenziato che alcuni materiali dei pigmenti – soprattutto cobalto e zinco – **interferiscono con il metabolismo dei macrofagi, i globuli bianchi adibiti all’aggressione delle sostanze estranee all’organismo**. Questi dopo l’esposizione riducono la capacità difensiva permanentemente. **Ma già nel 2003 e successivamente nel 2008 l’Unione europea aveva posto alcune limitazioni per alcuni coloranti e per il nerofumo** utilizzati nei tatuaggi e nel *permanent make-up*. Poi a gennaio 2022 ha emesso una direttiva definitiva che mette al bando 4mila sostanze utilizzate fino a quel momento perché contenenti isopropanolo e ammine aromatiche, classificati come cancerogeni. **A oggi sono disponibili nuovi prodotti e gli inchiostri non autorizzati e utilizzati prima del 2022 devono specificare**: «Non utilizzabile nell’Unione europea».

**Purtroppo per le persone tatuate da tempo è impossibile sapere quali sostanze siano state impiegate**. Ma anche tentare di eliminare i tatuaggi potrebbe essere pericoloso: il rischio è che il laser spinga i pigmenti tossici nel circolo sanguigno e linfatico. **L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro** (Iarc) **sta proseguendo gli studi**. Le analisi richiederanno però decenni per comprendere l’effettiva tossicità dei pigmenti attualmente autorizzati e la differenza di pericolosità rispetto ai precedenti. L’Oms nel frattempo ha chiarito che «il modo più sicuro per evitare di dover rimuovere un tatuaggio è semplicemente non tatuarsi». **Forse il tatuaggio meno tossico rimane quello fatto da Apo Whang-Od ma non si sa per quanto tempo lei possa essere ancora disponibile**.

di *Massimiliano Fanni Canelles*
