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title: "20 anni PMI: musica, tra presente e futuro"
description: Si è tenuto martedì sera a Milano l’incontro per i 20 anni della PMI, tra live set e panel guidati da figure dell’industria musicale
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date: 2025-05-21
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/20-anni-pmi-musica-tra-presente-e-futuro/
categories: [Spettacoli]
tags: [musica, Musica italiana]
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# 20 anni PMI: musica, tra presente e futuro

![20 anni PMI](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/UNA-FOTO-146-1024x639.jpg)

Si è tenuto martedì sera a Milano l’incontro per i 20 anni della PMI, tra live set e panel guidati da figure di vertice dell’industria musicale

**Si è tenuto martedì sera a Milano l’incontro per i 20 anni della PMI, l'associazione dei produttori musicali indipendenti**. Un’occasione preziosa, tra live set e panel guidati da figure di vertice dell’industria musicale, **per riflettere sul presente e sul futuro del settore**. Tra i temi più rilevanti è emerso il ruolo sempre più centrale della tecnologia. Si parla spesso di algoritmo, ma il concetto stesso è cambiato da tempo, come sottolineato da come ha spiegato **Carla Armogida (Artist Manager, Exit Music Management)**: "**Parliamo spesso di algoritmi, ma la verità è che sono cambiati profondamente. Se pensiamo a dodici anni fa, eravamo abituati a un modello in cui l’utente scopriva la musica attraverso un suggerimento, un contenitore, una playlist.** In parte è ancora così, ma con l’arrivo di piattaforme come [TikTok](https://laragione.eu/life/cultura/non-tutto-il-male-vien-da-tik-tok/), il paradigma si è completamente ribaltato". Il cambiamento portato dalla piattaforma social cinese è stato radicale: “Oggi è la musica a raggiungere l’utente, che non si limita più ad ascoltarla, ma la usa. **Questo comporta un cambiamento di ruolo: agli artisti è richiesto di diventare, almeno in parte, dei content creator. **Devono creare contenuti visivamente attraenti, “sexy”, in grado di piacere e funzionare su TikTok. **È cambiato il concetto stesso di musica**".

Come muoversi dunque? "**Ci chiediamo spesso: è ancora possibile costruire una carriera artistica sostenibile nel lungo periodo? Secondo me la domanda giusta è un’altra: abbiamo ancora il coraggio di sostenerla?** Le piattaforme dovrebbero diventare più simili a finestre che a specchi. I manager dovrebbero essere più pazienti. **Chi investe dovrebbe farlo non solo su ciò che è “in hype”, ma anche sull’identità.** E gli artisti dovrebbero avere il coraggio di deludere il proprio pubblico, ogni tanto. Il vero problema – che in realtà potrebbe essere la soluzione – è che la nostra industria sembra non avere più tempo. **Non diamo tempo agli artisti.** Chiunque lavori in questo settore corre contro il tempo. E invece dovremmo fare il contrario: restituire tempo agli artisti. **Tempo per sbagliare, per annoiarsi, per cercare.
Il tempo è la risposta**" ha sottolineato Armogida.

“**Negli ultimi anni abbiamo vissuto un cambiamento epocale**”, ha aggiunto** Dario Giovannini, Managing Director di Carosello Records. **“**La musica è esplosa: ce n’è troppa**. È partita una corsa ai numeri, anche per responsabilità nostra. Non parliamo più di classifiche di vendita, ma di ascolti, di diffusione. Anche il linguaggio che usiamo contribuisce a creare uno squilibrio: parlare di “numeri” e “primi posti” può mettere una pressione enorme sugli artisti.

**Dal mio punto di vista c’è una differenza enorme tra fare quantità e costruire carriere. Preferisco avere pochi artisti e non imporre loro delle scadenze.** Se firmo un’artista come [Emma Nolde](https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/nuovospaziotempo-parla-la-cantante-emma-nolde/), può volerci tre mesi o sei anni: se credo in un progetto, il mio ruolo è accompagnarlo, farlo crescere, non dargli una ricetta preconfezionata. **Il centro di tutto deve restare l’artista. Il lavoro di un artista è una maratona, non una gara sui cento metri**".** Inevitabile toccare anche il tema dell’intelligenza artificiale e del diritto d’autore. Alessandro Massara, Presidente di Universal Music Italia,** ha sottolineato: “**Dobbiamo proteggere sempre i nostri copyright,** perché il valore delle nostre aziende risiede proprio nei diritti d’autore. E per essere davvero protetti, quei diritti devono avere un valore riconosciuto. Se qualcuno utilizza le nostre opere, deve pagarci. **È semplice: il diritto d’autore è un bene, e come tale va tutelato.**

**Non dobbiamo avere paura né nasconderci. Questa nuova realtà va affrontata a viso aperto: non scomparirà da sola**. È qui, esiste. Sta a noi capirla, studiarla, imparare a usarla. Quanti di noi lo stanno facendo davvero? Ogni nuova tecnologia che arriva ha sempre cambiato la nostra vita".

di *Federico Arduini*
