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title: "&#8220;A Complete Unknown&#8221;, il giovane Dylan al cinema"
description: Timothée Chalamet è Bob Dylan nel nuovo, superlativo, biopic diretto da James Mangold in uscita in sala il 23 gennaio
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date: 2025-01-18
modified: 2025-01-19
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/a-complete-unknown-il-giovane-dylan-al-cinema/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, musica, spettacoli]
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# &#8220;A Complete Unknown&#8221;, il giovane Dylan al cinema

![dylan-a-complete-unknown](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/01/dylan-a-complete-unknown-1024x639.jpg)

Timothée Chalamet è Bob Dylan nel nuovo, superlativo, biopic diretto da James Mangold in uscita in sala il 23 gennaio

Abbiamo spesso scritto di quanto la moda dei *biopic* musicali sembra non volersi fermare, fra risultati [non sempre entusiasmanti](https://laragione.eu/life/spettacoli/nei-cinema-maria-divina-callas-ma-senza-fuoco/) e prove superate. **Al cinema dal 23 gennaio, “A Complete Unknown” di James Mangold rientra senza dubbio nella seconda casistica. Il film segue l’ascesa di Bob Dylan**, arrivato poco più che 19enne dal Minnesota in un mondo in tumultuoso cambiamento e in una scena musicale esplosiva. Raccontare Dylan e la sua storia in tutte le sue sfumature sarebbe stata un’impresa impossibile e il film lo riconosce fin dal titolo. Mangold fa scelte precise, puntando all’essenza. **Così, mentre le oltre due ore di pellicola scorrono senza pesare, ci s’immerge nelle atmosfere, nei colori e nelle emozioni di un mondo lontano nel tempo.**

**Timothée Chalamet, sorprendente e perfettamente calato nella parte, ci guida attraverso le tappe fondamentali del giovane Dylan**: dagli incontri chiave agli amori, fino ai contrasti che ne hanno plasmato la figura. Lo ha spiegato il regista James Mangold durante la conferenza stampa: «Il mio compito era quello di andare oltre l’ovvio. Abbiamo seguito i fatti ma cercando le sensazioni nel film, il tono della verità». Crediamo ci sia riuscito. **E se visivamente il film dona allo spettatore autentici ritratti, è nel sonoro che trova la chiave immersiva**: dai rumori delle brulicanti vie del Greenwich Village alle canzoni di Dylan e alla musica di quel periodo, ancora così terribilmente attuali, autentiche e sotto certi aspetti inarrivabili.

*Di Federico Arduini*
