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title: “A Salty Dog”, 55 anni del capolavoro dei Procol Harum
description: "\"A Salty Dog\", che compie oggi 55 anni, è considerata da alcuni critici come la miglior canzone progressive di tutti i tempi"
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date: 2024-03-28
author: McGraffio
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/a-salty-dog-55-anni-del-capolavoro-dei-procol-harum/
categories: [Spettacoli]
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# “A Salty Dog”, 55 anni del capolavoro dei Procol Harum

!["A Salty Dog"](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Evidenza-sito-1019-1024x639.jpg)

"A Salty Dog" è considerata da alcuni critici come la miglior canzone progressive di tutti i tempi

**A volte è sufficiente ascoltare soltanto l’intro**: uno stridio di gabbiani, l’affiorare di una sequenza di accordi al piano, la voce calda di un cantante-compositore (Gary Brooker) e** la candela del ricordo si accende all’improvviso**. È solo una canzone, **che però emana il profumo denso di spuma di mare in tempesta, echeggia di marinai in balia delle onde** «partiti verso luoghi sconosciuti all’uomo dove le navi ritornano a morire», affollata di richiami orchestrali di incredibile bellezza e armonie complesse al pianoforte.

**Si tratta di “A Salty Dog” (l’equivalente di “lupo di mare”) della *band* inglese Procol Harum** (una zelante professore di latino avrebbe subito notato e corretto l’errore lessicale: la grafia corretta dovrebbe essere “*procul*”). Già forte del successo mondiale di **“A Whiter Shade of Pale” e “Homburg”, **con la *leadership* di Gary Brooker e i suggestivi testi di Keith Reid, **il gruppo partorì nel marzo del 1969 questo brano oggi celebrato da qualche critico come «la migliore canzone della storia della musica *prog*»**.

**La copertina del disco parodiava la vecchia confezione di sigarette Player’s Navy Cut* ***e – dato curioso – l’introduzione pianistica fu suggerita a Brooker dall’incedere strano e inusuale di un treno svizzero. **All’epoca non fu una *hit* clamorosa **(44esimo posto raggiunto nella classifica inglese, lo storico *speaker* della Bbc John Peel commentò che l’insuccesso della canzone «avrebbe reso il mondo più triste») ma, **per quell’alchimia che spesso la musica riesce a stillare, il brano riuscì a insinuarsi nelle maglie del ricordo, a consolidarsi come brano di qualità** e – grazie a una straordinaria ed equilibrata commistione di melodia penetrante e atmosfere rarefatte – **ad acquisire presto i galloni dell’immortalità.**

**Certo, a rendere eterna una canzone spesso dà una mano il caso. **Lo sanno molti italiani, soprattutto quelli nati alla fine degli anni Sessanta che si portano nell’animo – incollato al Dna – **ogni frammento di questo brano per loro riconoscibile già al primo accordo**. Erano gli anni Settanta, tempo di scelte libere e coraggiose della tv di Stato. Un seguitissimo documentario per la tv dei ragazzi (“Avventura”, di Bruno Modugno e Sergio Dionisi) **si fa notare anche per la scelta degli autori di siglare l’apertura e la chiusura del programma con due brani autenticamente *rock*: la beatlesiana “She Came in Through the Bathroom Window”** (nella roca versione di **Joe Cocker**) **e appunto “A Salty Dog” dei Procol Harum. **Quest’ultima diviene così una sorta di solenne anteprima degli spettacoli a seguire, il segnale per i più piccoli che sarebbe finalmente arrivata qualche ora di svago e divertimento con cartoni animati, Braccio di ferro e maghi Zurlì vari, prima che telegiornali e tribune politiche restituissero il potere agli adulti.

**Oggi “A Salty Dog” compie 55 anni. Una canzone epica che tocca il tragico ma sfocia nella gioia**. La stessa gioia che, come narra il testo, prova il capitano al momento del salvifico approdo su un’accogliente sabbia bianca dopo il naufragio. È questo ciò che il lupo di mare annota sul suo libro di bordo. **Potere evocativo della musica.**

di* McGraffio*
