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title: Addio a Michael Lang, artefice di un miracolo chiamato Woodstock
description: Michael Lang fu tra i più grandi promoter di concerti della storia della musica rock, organizzatore del leggendario festival di Woodstock
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date: 2022-01-10
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/addio-a-michael-lang-artefice-di-un-miracolo-chiamato-woodstock/
categories: [Spettacoli]
tags: [musica, rock]
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# Addio a Michael Lang, artefice di un miracolo chiamato Woodstock

![Michael Lang](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Evidenza-sito-7.png)

## Michael Lang fu tra i più grandi promoter di concerti della storia della musica rock, organizzatore del leggendario festival di Woodstock

Quando si pensa a chi nel corso del tempo abbia segnato la storia della musica si tende, per ovvie ragioni, ad elencare decine di artisti, cantanti e compositori che con la propria arte hanno lasciato il segno. **Ma per ognuno di loro, vi è sempre stato un esercito di persone che ha reso possibile quel miracolo; che la loro musica diventasse disco o fosse vissuta dal vivo.** In questa schiera di persone, per lo più ignote ai libri di storia della musica, pochi sono riusciti a farsi ricordare. Uno di questi è stato senza dubbio **Michael Lang**, scomparso ieri all’età di 77 anni in un ospedale di New York, a 135 miglia di distanza da quel luogo a cui legò indissolubilmente il proprio nome: **Woodstock.**

Dopo aver abbandonato l’università di New York, Lang si era trasferito a Miami dove aveva dato anima e cuore all’attività di promoter, organizzando festival musicali sempre più grandi, fino al celebre** Miami Pop Festival del 1968** con l’elettrizzante leggendaria esibizione di **Jimi Hendrix**. 

Ma è l’anno successivo, il **1969**,  che avrebbe cambiato la sua vita. Trasferitosi a Woodstock - **cittadina fervente e località sempre più di riferimento per artisti e attivisti vicini a quella controcultura che, nata nelle strade di San Francisco anni prima, stava ormai contagiando la maggior parte dei giovani americani** - Lang iniziò a pensare di organizzare un grande festival che potesse essere simbolo e riferimento di tutto quel movimento culturale, pulsante ed energico, che cercava sempre più voci e megafoni per espandersi. 

Fu così che insieme a **Artie Kornfeld, Joel Rosenman e John Roberts** – conosciuti dopo che i due avevano messo un annuncio sul New York Times e sul Wall Street Journal per cercare “interessanti opportunità, legali, di investimento e proposte d'affari” – mise in piedi quell’impresa titanica passata alla storia come il Festival di Woodstock. [Tra il 15 e il 18 agosto 1969](https://www.youtube.com/watch?v=9fzUJ9YBTBs) in un campo di 250 ettari nella località di Bethel **si radunarono oltre 500.000 persone** (per alcuni si sfiorò il milione) **per assistere alle esibizioni di quasi tutti i più grandi artisti dell’epoca**: dai Grateful Dead agli Who, da Santana a Janis Joplin. Poi Joan Baez, Jimi Hendrix, Joe Cocker, Crosby, Still Nash and Young, Jefferson Airplane e tanti altri. **Il concerto di Woodstock divenne così simbolo di un’era e segnò decine di generazioni**. **Una magia mai più replicata**, benché ci abbiano provato in tanti, una sorta di chimera inseguita a più riprese e mai completamente raggiunta. 

Lo stesso Lang** aveva provato con tutte le sue forze a riproporre il celebre festival** in occasione del cinquantennale di quei magici giorni nel 2019, ma dovette desistere a causa degli innumerevoli problemi organizzativi e della carenza di fondi. **È però indubbio che Woodstock abbia creato un vero e proprio modello di spettacolo dal vivo** - portando alla piena realizzazione l’archetipo di festival rock che era stato abbozzato la prima volta durante la [Summer of Love del 1967](https://laragione.eu/life/quando-il-rock-arresto-lsd/)– a cui ancora oggi in molti si rifanno.  

Un esempio su tutti è il celebre **Coachella Valley Music and Arts Festival**, evento monumentale che racchiude ogni anno grandi artisti ed ottime esibizioni ma che per atmosfera e innumerevoli differenze di spirito, tempi e protagonisti, non potrà mai essere lontanamente paragonabile a Woodstock. Ma è forse giusto così, che quel concerto rimanga un unicum, un qualcosa di irripetibile:** un miracolo**.

di *Federico Arduini *
