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title: "Al via il tour degli Oasis, riuniti i &#8220;fratelli coltelli&#8221; Gallagher"
description: Il tam tam in Rete e sulle pagine social dedicate alla band britannica è concentrato su un solo punto. Ecco quale. Al via il tour degli Oasis
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date: 2025-07-04
author: Nicola Sellitti
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categories: [Spettacoli]
tags: [musica, spettacoli]
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# Al via il tour degli Oasis, riuniti i &#8220;fratelli coltelli&#8221; Gallagher

![Oasis](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/07/Oasis-1024x639.jpg)

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2024-08-27 07:23:00

2024-08-27 05:23:00

Sulla potenziale reunion degli Oasis c’è un indizio fissato sui profili social di Liam e Noel Gallagher, in scadenza in queste ore, che ha infiammato i devoti della band britannica

Sarà felice mamma Peggy, 81enne di sangue irlandese che non si è mai spesa per ricomporre la frattura tra i suoi litigiosi figlioli spiegando anni fa che avrebbero dovuto sbrigarsela da soli. Ora la reunion degli Oasis è ufficiale e infiamma i devoti della band britannica, in crisi di astinenza da ormai da 15 anni. Liti, pubbliche incontinenze verbali e una distanza umana non suturabile messe invece da parte – forse – per un pacchetto da 60 milioni di sterline che sarebbero stati garantiti dagli organizzatori per il prepotente ritorno sulla scena degli Oasis.

Di fatto, la reunion delle reunion. Quella meno ipotizzabile per eccellenza. Solo rimettere assieme in una serie di concerti Roger Waters e David Gilmour produrrebbe su un palco lo stesso effetto distopico, anche se il percorso di riavvicinamento fra i fratelli Gallagher era partito da un po’, con Noel che ha elogiato la voce del fratello minore durante un’intervista per il trentennale di “Definitely Maybe”, uno dei tre album capolavoro (assieme a “(What’s the Story) Morning Glory?” e “Be Here Now”) messi in fila dai Gallagher e soci in pochi anni, prima di allontanarsi definitivamente tra quegli eccessi di egolatria che li hanno portati alle carriere soliste. Liam a sua volta in un post sui suoi social ha scritto: «Non ho mai amato la parola EX» per poi dedicare al fratello dal Reading Festival un paio di brani storici degli Oasis. Durante il suo concerto sullo schermo è stato proiettato lo stesso annuncio comparso sui suoi profili social. Insomma, c'è una trama studiata alla spalle e l’opera di ricomposizione della band caduta in occasione dei 30 anni di “(What’s the Story) Morning Glory?”: l’album di “Wonderwall”, “Don’t Look Back in Anger” e “Champagne Supernova”.

Certo, se nel girone attraente ma spesso deludente delle reunion sono cascati addirittura i Sex Pistols, perché non gli Oasis? I Pistols hanno suonato poco più di 24 ore fa in provincia di Vicenza (all’Ama Music Festival al parco di Villa Ca’ Cornaro a Romano d’Ezzelino) e lo faranno a settembre a Nottingham e poi a Glasgow. Sul palco senza John Lydon o Johnny Rotten (il suo pseudonimo), leader e guida della leggendaria punk rock band britannica: i rapporti con gli altri membri sono tesi a causa della disputa legale per la miniserie in sei puntate “Pistol” del regista premio Oscar Danny Boyle. Lydon non voleva fossero utilizzate le loro canzoni per la serie, perdendo poi la causa con Steve Jones e Paul Cook, chitarrista e batterista del gruppo. Tre anni e spiccioli di attività e un solo album: “Never Mind the Bollocks”, un tuono scagliato dall’alto. Scandalo, punk e provocazione (con l’ingresso nella band di Sid Vicious, morto nel 1979): una parabola forsennata e breve come lo sarà in futuro soltanto quella dei Nirvana, tra disordini, anarchia e discreti mal di pancia per la polizia inglese e per la Corona. Ora che la furia selvaggia del punk si è assopita, restano il segno del passato e il flusso di dollari del presente, che cancella litigi e incomprensioni.

di Nicola Sellitti

Oasis, c'eravamo tanto detestati

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2024-08-27 16:47:54

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2024-08-30 17:05:45

2024-08-30 15:05:45

L’hype per il tour estivo del 2025 degli Oasis sta raggiungendo vette forse inattese, complice anche una sapiente strategia mediatica

La reunion attesa da 15 anni è davvero per pochi. L’hype per il tour estivo del 2025 degli Oasis sta raggiungendo vette forse inattese, complice anche una sapiente strategia mediatica che sta portando alle stelle gli stream e le interazioni social della band britannica. Ma corrono verso l’alto soprattutto i costi per andare a constatare dal vivo se regge davvero la pace tra Liam e Noel, al punto da diventare davvero un esibizione per privilegiati. In attesa dell’apertura ufficiale della vendita - prevista il 31 agosto - dei tagliandi per le 17 date in programma degli Oasis tra Londra, Cardiff, Edimburgo, Dublino e la natia Manchester, sono emersi sui siti inglesi specializzati i prezzi: il tagliando più economico sarà messo in vendita a Cardiff a 73 sterline (circa 86 euro, più spese di prevendita), poi nelle date scozzesi a 74 sterline (88 euro circa) e in quelle allo Wembley Stadium, mentre altrove i prezzi dei biglietti scollineranno oltre i 100 euro, partendo sempre da quelli più economici. Andranno esauriti in un battito di ciglia, senza dubbio, gli Oasis sono ancora un fenomeno di costume - oltre che musicale. E’ stato calcolato che per il tour del 1996 che portò i Gallagher a due date a Knebworth da 250 mila spettatori, il 4% della popolazione britannica cercò di acquistare un biglietto. 

E se ormai non ci sono paletti per il costo elevato dei tagliandi per gli eventi dal vivo, la spesa per gli alloggi nelle città che ospiteranno il tour europeo degli Oasis rende la pratica ancor meno accessibile: gli hotel di Manchester (quasi tutti sold-out perché i fan si sono affrettati a prenotare una camera coincidente con la data dell’esibizione, in attesa di prenotare un biglietto) hanno annullato tutte le precedenti prenotazioni per i giorni dei concerti (quattro), triplicando poi la tariffa per la camera tornata libera. Ci sono strutture alberghiere a Edimburgo che hanno fissato il prezzo delle camere a 1300 euro il giorno della data extra pianificata dagli organizzatori del tour. Insomma, un fan italiano del gruppo inglese che interessato alla trasferta per assistere alla reunion della band dovrà rinunciare (per ora non sono previste date degli Oasis in Italia), oppure separarsi da almeno duemila euro per il pacchetto viaggio-concerto-albergo. Si è decisamente oltre i livelli di guardia per un evento di intrattenimento, seppur di grande qualità e prestigio ed è l’ultimo esempio di una bolla speculativa: il fenomeno è noto anche in Italia, due anni fa per il concerto di Bruce Springsteen a Ferrara le camere d’albergo nella città emiliana sono arrivate a 1600 euro.  

Intanto sui social girano anche le presunte date del tour mondiale della riappacificazione di Liam e Noel: Nordamerica, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e Sudamerica, che andrebbe a chiudere a dicembre un pacchetto di concerti di tutto rispetto.

di Nicola Sellitti

Il tour degli Oasis, la reunion attesa da 15 anni è per pochi

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2024-08-30 17:05:50

2024-08-30 15:05:50

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2024-08-26 07:50:06

2024-08-26 05:50:06

Il Mirror ha sganciato la bomba: gli Oasis si riuniranno nel 2025 per un tour mondiale. A convincerli 60 milioni di sterline

Ebbene, è ufficiale: gli Oasis hanno finalmente annunciato la tanto attesa reunion, con un tour di 14 date negli stadi del Regno Unito e dell'Irlanda. Il tour prenderà il via il 4 luglio 2025 a Cardiff, facendo tappa a Manchester, Londra, Edimburgo e Dublino. Il conto alla rovescia per vedere di nuovo i fratelli Gallagher insieme sullo stesso palco dopo 15 anni è ufficialmente iniziato. I biglietti saranno disponibili a partire da sabato 31 agosto alle 10 del mattino, ora italiana, e si prevede una corsa sfrenata per quello che si annuncia come uno dei ritorni più attesi nella storia del rock.

Che gli Oasis erano a un passo dalla reunion è emerso domenica notte. Una notizia di tale portata era oggettivamente impossibile da tenere nascosta. E infatti ci ha pensato il Mirror ad accendere la miccia, assicurando che i fratelli Gallagher avrebbero chiuso un accordo per riunirsi in un tour mondiale nel 2025. Non una data a caso, visto che il prossimo anno cade il 30esimo anniversario del secondo album della band, il mai celebrato abbastanza "(What’s the Story) Morning Glory?”. Un disco divenuto classico, con successi come "Wonderwall", "Don't Look Back in Anger" e "Champagne Supernova", ancora oggi tra le loro canzoni più amate.

Inutile nasconderlo, la band è stata famosa non solo per la sua musica, ma anche per le faide pubbliche tra i due fratelli Gallagher, che hanno riempito le pagine dei tabloid fino allo scioglimento del gruppo nel 2009, quando Noel lasciò la band dopo un'accesa discussione con Liam.

Tutte tensioni che sarebbero ora state sopite, dal tempo e da 60 milioni di sterline di buoni motivi.

di Federico Arduini

Oasis, ora la reunion è ufficiale

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2024-08-27 15:15:06

2024-08-27 13:15:06

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