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title: Arriva il ventunesimo album in studio di Bruce Springsteen
description: L’11 novembre sarà pubblicato dalla Columbia Records/Sony Music il ventunesimo album in studio di Bruce Springsteen, il boss del soul.
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date: 2022-10-10
author: Alberto Fraccacreta
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/album-bruce-springsteen/
categories: [Recensioni, Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica, recensioni, spettacoli]
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# Arriva il ventunesimo album in studio di Bruce Springsteen

![album bruce springsteen](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-56.jpg)

I *fan* di Bruce Springsteen possono esultare: l’11 novembre sarà pubblicato dalla Columbia Records/Sony Music il ventunesimo album in studio del "Boss".

I *fan* del Boss, in febbrile attesa del *tour* 2023, possono esultare sin da ora:** l’11 novembre prossimo sarà pubblicato dalla Columbia Records/Sony Music il ventunesimo album in studio di Springsteen, “Only The Strong Survive”**. Sono quindici capolavori del *soul*, reincisi dal cantautore jerseiano a Thrill Hill Recording (Colts Neck) con l’ausilio di archi e di cori (Soozie Tyrell, Lisa Lowell, Michelle Moore, Curtis King Jr., Dennis Collins e Fonzi Thornton). È reperibile su Youtube l’esplosivo video ufficiale del singolo “Do I Love You (Indeed I Do)”, originariamente scritto e interpretato da Frank Wilson.

Dalla pagina Instagram del *rocker* è arrivato anche il saluto ai *fan* con l’annuncio dell’imminente uscita: «**Volevo fare un album in cui avrei dovuto cantare e basta**» ha dichiarato raggiante e ben rasato Springsteen. «E quale musica migliore, se non il repertorio americano degli anni Sessanta e Settanta? Ho preso ispirazione da Levi Stubbs, David Ruffin, Jimmy Ruffin, Diana Ross, Dobie Gray, Scott Walker, tra gli altri. E ho provato a rendere giustizia a tutti loro e agli spettacolari autori di questa musica gloriosa. Il mio obiettivo è permettere al pubblico moderno di fare esperienza della bellezza e gioia di queste canzoni».

È il primo album di *cover* dopo “We Shall Overcome: The Seeger Sessions” (2006). Ecco l’indice del disco che sarà prodotto in digitale, formato Cd e doppio Lp, già disponibili in *pre-order*: 1. “Only The Strong Survive” (Jerry Butler); 2. “Soul Days” *feat*. Sam Moore (Dobie Gray); 3. “Nightshift” (The Commodores); 4. “Do I Love You (Indeed I Do)” (Frank Wilson); 5. “The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore” (The Walker Brothers); 6. “Turn Back The Hands of Time” (Tyrone Davis); 7. “When She Was My Girl” (The Four Tops); 8. “Hey, Western Union Man” (Jerry Butler); 9. “I Wish It Would Rain” (The Temptations); 10. “Don’t Play That Song” (Aretha Franklin); 11. “Any Other Way” (Jackie Shane); 12. “I Forgot To Be Your Lover” *feat*. Sam Moore (William Bell); 13. “7 Rooms of Gloom” (The Four Tops); 14. “What Becomes of the Brokenhearted” (Jimmy Ruffin); 15. “Someday We’ll Be Together” (Diana Ross and the Supremes).

Spicca fra tutte “Don’t Play That Song” proposta nella versione insuperabile di Aretha Franklin – sintesi di intuizione ed espressione, direbbe Benedetto Croce – compresa in “Spirit in the Dark” (Atlantic Records, 1970; il singolo era stato registrato anche da B.B. King). «Non suonare quella canzone per me / perché riporta alla mente il ricordo / di giorni che un tempo conoscevo, / i giorni che ho passato con te. / Oh no, non suonarla (oh no), / mi riempie il cuore di dolore (fa male). / Per favore, smettila subito, / perché rammento proprio quello che ha detto, / ha detto: “Cara...” (cara, io ti amo). / E so che ha mentito (oh, ha mentito). / Sai che hai mentito (oh, ha mentito)». È interessante, in questo pezzo**, l’alternanza dell’interlocutore ****tu-lui**: il coro, che ha quasi la funzione catartica del coreuta della tragedia greca, è un ponte tra i pensieri della cantante e l’uomo che l’ha ferita.

 

Di *Alberto Fraccacreta*
