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title: "Amadeus potrebbe lasciare la Rai e passare a Discovery. Fiorello: “Ci sarà un comunicato”"
description: "Amadeus lascia la Rai e va a Discovery: un’ipotesi tutt’altro che remota. Come Fabio Fazio, il conduttore potrebbe trasferirsi sul “Nove”"
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date: 2024-04-11
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/amadeus-potrebbe-lasciare-la-rai-e-passare-a-discovery-fiorello-ci-sara-un-comunicato/
categories: [Spettacoli]
tags: [televisione]
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# Amadeus potrebbe lasciare la Rai e passare a Discovery. Fiorello: “Ci sarà un comunicato”

![Amadeus Discovery](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/04/Amadeus-Discovery.jpg)

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2023-05-26 07:10:19

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Nel giro di poche settimane, dopo il caso Fabio Fazio, anche Lucia Annunziata ha deciso di lasciare la Rai

Ci risiamo: nel giro di poche settimane, dopo il caso Fabio Fazio, tocca a Lucia Annunziata. Molto meno trascinato nel tempo, più limpido e tutto sommato lineare nel suo sviluppo, anche l’addio della nota giornalista alla televisione di Stato si è consumato.

A differenza del conduttore e della “combo“ con Luciana Littizzetto, non è dato sapere se la Annunziata abbia già un approdo sicuro o meno. Possiamo limitarci a supporre che una soluzione soddisfacente dal punto di vista professionale la si troverà (parliamo di una giornalista di profonda esperienza e riconosciute capacità), ma non è certo questo gran tema di dibattito pubblico.

Colpiscono, piuttosto, la terminologia usata e le immagini scelte per accompagnare l’annuncio: “Non rimango qui da prigioniero politico“, ha dichiarato fra l’altro la Annunziata, espressione oggettivamente un filino ridondante, considerato il ruolo della stessa, le sue apertissime e del tutto legittime simpatie e antipatie politiche e il non averle mai nascoste. Altrettanto legittimamente, sia chiaro, ma pur sempre dando alla propria attività giornalistica un’impronta di parte tipica delle stagioni della nostra televisione di Stato. Lontana anni luce da un sempre vagheggiato e mai neppure sfiorato “modello BBC“.

È tutto sempre esagerato quello che ruota intorno alla Rai, oltre che incredibilmente uguale a se stesso. Una scena ripetitiva, estenuante, in cui a turno - scambiandosi con stupefacente regolarità i ruoli - i partiti urlano ipocritamente allo scandalo per comportamenti che ciascuno ha tenuto quando ha avuto l’opportunità di mettere le mani sulla gestione dell’azienda. Nessuno escluso.

Ognuno con i suoi “preferiti“, gli “amici” e gli inevitabili “avversari” da ostracizzare.

Quindi, ci sia fatta almeno la cortesia di evitare questi toni da tragedia popolare, assolutamente sproporzionati e vagamente ridicoli.

Balletti, accuse, vendette da consumare si potrebbero magicamente eliminare solo mettendo sul mercato e privatizzando questo balenottero. Cosa che nessuno naturalmente penserà mai di fare, aspettando pazientemente il proprio turno di gestione del potere.

di Fulvio Giuliani

Rai, di tutto come al solito

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annunziata

2023-05-26 07:16:01

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9926

2023-05-15 07:18:01

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L'inutile clamore intorno all'uscita di scena di Fazio dalla Rai: un gioco fazioso in cui perdono tutti. Tranne uno

Fabio Fazio è un fior di professionista che lascia la Rai per firmare un ricco e vantaggioso contratto (siamo certi, anche dal punto di vista editoriale e artistico) con un colosso delle dell’entertainment mondiale come Warner Bros Discovery. È un’uscita di scena della televisione di Stato senza dubbio clamorosa, ma con un approdo morbidissimo e potenzialmente ricco di sviluppo professionale, in un ambiente certamente molto meno stressante e ricco di tensioni che nulla hanno a che fare con il lavoro in se stesso.

Tutto questo per dire che non è il caso di strapparsi capelli per i destini personali di un protagonista della televisione che potrà continuare felicemente a fare il proprio lavoro, contando su riconosciute capacità e un pubblico affezionato. Solo che in Italia, intorno a determinati personaggi, si è smesso da tempo di poter fare solo valutazioni di carattere professionale e tutto si trasforma in un circo.

Fabio Fazio non ha mai legittimamente fatto mistero del proprio orientamento politico e anche di una lontananza quasi antropologica con i leader dell’attuale maggioranza. Ampiamente ricambiato.

Pur in preda alla scontatissima lottizzazione di sempre (che noia quelli che urlano allo scandalo, dopo averlo alimentato in prima persona con stupefacente entusiasmo), i potenti di turno dovrebbero armarsi di una sana furbizia e tenersi rigorosamente lontani da quelli che possano anche solo sembrare vecchi conti da saldare. Invece niente.

Se Fabio Fazio porta(va) alla Rai ascolti, risultati, soldi e sponsorizzazioni sarebbe dovuto restare al suo posto, anche per la banalissima ragione che è molto meglio mostrarsi superiori e magnanimi che rancorosi e vendicativi. Il tweet con cui il leader della lega Matteo Salvini ha “salutato“ l’addio di Fazio alla Tv pubblica certifica l’istantanea “beatificazione“ del conduttore e la sua trasformazione in icona della “resistenza“ all’occupazione manu militari della Tv di Stato da parte della maggioranza.

È un gioco stanco, noiosissimo e già visto mille volte, in cui alla fine perdono tutti. Tranne Fazio, si intende, che avrà sicuramente visto aumentare il suo potere contrattuale in un prevedibilissimo bailamme.

La politica - intesa come tutti i partiti a turno - non sembra mai imparare come maneggiare la Rai. Al pari di taluni soggetti che senza vergogna si attaccano al carro di turno per strappare una prima, seconda, terza o quarta serata. Ma anche uno strapuntino all’alba va benissimo.

di Fulvio Giuliani

Fabio Fazio, perdono tutti tranne lui

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2023-05-15 07:19:20

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2024-02-11 11:13:28

2024-02-11 10:13:28

Già i problemi con il televoto "in tilt" ci avevano fatto immaginare che sarebbe stata una finale all'insegna del boom di ascolti per il Festival di Sanremo. E così è stato

Già i problemi di ieri sera con il televoto “in tilt" durante la puntata ci avevano fatto immaginare che sarebbe stata una serata all’insegna del boom di ascolti per il Festival di Sanremo. E così è stato. Le prime quattro serate del Festival avevano portato grandi numeri, in particolare la serata di venerdì con il record storico di ascolti.

Le grandi aspettative sono state ampiamente soddisfatte: la finale di Sanremo è stata seguita da una media di 14 milioni 301mila telespettatori! Con il 74,1% di share. Uno tra i migliori risultati di sempre con circa 2 milioni - lo ripetiamo, 2 milioni! - di spettatori in più in media rispetto al 2023.

Amadeus, al suo ultimo Festival (?), batte - ancora una volta - se stesso.

Lo scorso anno a seguire la vittoria di Marco Mengoni: 12.256.000 spettatori per il 66% di share;

Nel 2022 la serata vinta da Mahmood e Blanco era stata seguita da 13 milioni 380mila spettatori, pari al 64,9% di share;

Nel 2021, con i Maneskin vincitori: 10 milioni e 715mila spettatori. 53,5% di share;

Nel 2020, primo anno con Amadeus conduttore e con la vittoria finale di Diodato: 11 milioni 476mila spettatori con il 60,6% di share.

Per trovare un risultato migliore di questa 74esima edizione del Festival di Sanremo, in termini di share, bisogna tornare al 1995, al Festival condotto da Pippo Baudo con Claudia Koll e Anna Falchi (share del 75.2%).

Per quanto riguarda invece il numero medio di spettatori: per trovare un migliore risultato rispetto alla serata di ieri dobbiamo tornare indietro al Festival del 1998 condotto da Raimondo Vianello con Eva Herzigova e Veronica Pivetti: 15.067.000 di spettatori.

di Filippo Messina

Ancora boom di ascolti, il Festival di Sanremo chiude in bellezza

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2024-02-11 11:13:28

2024-02-11 10:13:28

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