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title: Oscar, perché si chiamano così. La prima edizione? Durò 5 min.
description: Domenica notte andrà in scena, al Dolby Theatre di Los Angeles,  lo spettacolo degli Oscar e del cinema nel mondo.
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date: 2022-03-27
modified: 2022-03-30
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/and-the-oscar-goes-to/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema]
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# Oscar, perché si chiamano così. La prima edizione? Durò 5 min.

![Oscar 2022](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/03/Evidenza-sito-54.jpg)

Questa notte andrà in scena, al Dolby Theatre di Los Angeles, lo spettacolo degli Oscar. Le curiosità - cadute comprese - che hanno segnato la storia di questo appuntamento imperdibile per cinefili e non.

Per i cinofili e non questa notte sarà la maratona dell’anno: la **94esima edizione degli Academy Awards ****nello storico Dolby Theatre a Hollywood** (Los Angeles), diventato ormai la casa degli Oscar dal 2002. Un appuntamento capace di generare un hype unico anche oltre Oceano; proprio qui, nel bel Paese del cinema d’autore. **L’Italia è infatti, dopo gli Stati Uniti, il paese con più vittorie nel suo palmarès**.

Per l’edizione 2022 sono diverse le candidature made in Italy: **[Paolo Sorrentino](https://laragione.eu/life/spettacoli/giu-le-mani-da-sorrentino/) con il suo [‘È stata la mano di Dio](https://laragione.eu/life/spettacoli/sorrentino-e-la-voce-dei-giovani-del-sud/)’**, che concorre nella categoria ‘Miglior film internazionale’;  il regista **Enrico Casarosa per** ‘**[Luca](https://laragione.eu/archivio/il-meglio-de-la-ragione-in-edicola/luca-lomaggio-alla-liguria-che-si-candida-alloscar/)’** nella categoria ‘Miglior film d’animazione’ e **Massimo Cantini Parrini per i costumi del film ‘****Cyrano*’***.

D’altro canto, come diceva John Wayne, “*Se vivi abbastanza a lungo e sei in grado di parlare, un Oscar puoi sempre vincerlo”*.

Già, perché quella statuetta d’oro è ancora oggi il sogno da realizzare, l’apice della vetta artistica, il culmine della carriera. Ma tutto questo, gli allora fondatori degli **Awards of Merits nel 1929** non potevano neanche immaginarlo.** La 1° edizione infatti durò a malapena 5 minuti**, davanti ad un pubblico di 250 invitati che avevano pagato 5 dollari per assistere ad una premiazione di nomi già risaputi da giorni.

La **statuetta venne ideata da un giovane neolaureato** e replicata in 14 esemplari tutti ricoperti in lega d’oro. O almeno fino alla II Guerra mondiale, dove la necessità di accaparrarsi tutto il metallo a disposizione per il conflitto portò l’omino d’oro a diventare… di gesso. **Il nome Oscar** resisterà fino ai giorni nostri come frutto di una semplice esclamazione di Margaret Herrick, direttrice dell’Academy nel 1931 che, guardando la statuetta, **avrebbe esclamato “Somiglia a mio zio Oscar!**”. Una leggenda che resiste indisturbata.

Dal **1950**, anno in cui viene istituita la categoria dedicata ai migliori film stranieri, **inizia la conquista di statuette italiane**: la prima -nel 1948, quando ancora non esisteva una categoria precisa- venne vinta da **Vittorio De Sica con ‘Sciuscià**’ che riceverà in totale 4 statuette. Pari merito per**[Federico Fellini](https://laragione.eu/life/cultura/fellini-la-dolce-vita-e-lalter-ego-mastroianni/), anche lui con 4 vittorie** e un Oscar alla carriera. Nel **1988 Bernardo Bertolucci** riuscì nell’impresa di portare a casa l’Oscar come miglior film con “L’ultimo imperatore” mentre **[Lina Wertmuller](https://laragione.eu/life/spettacoli/lina/)** fu la prima donna regista di sempre a ricevere una nomination per la miglior regia nel** 1977 per “Pasqualino Settebellezze”**- e incoronata con un Oscar alla carriera nel 2019. 

Nella storia degli Oscar bisognerà aspettare infatti il 2009 per vedere una donna vincere il premio alla migliore regia: è Kathryn Bigelow, che sbaraglia la concorrenza con il film “The Hurt Locker” vincitore, oltre a quella, altre 5 statuette.

Ferma nell’immaginario collettivo resta poi l’immagine di S**ofia Loren che, sventolando la busta sul palco degli Oscar 1999 urla: “Robertooo!”**. Il Roberto in questione è Benigni che ha appena vinto la statuetta con “La vita è bella” e corre sulle poltrone del Kodak Theatre urlando e saltando come un menestrello.

**94 anni di cinema, gaffe, momenti memorabili, polemiche e persino cadute** (come quella di Jennifer Lawrence nel 2013).  Mentre[il cinema continua a soffrire](https://laragione.eu/life/spettacoli/la-ragione-on-stage/netflix-contro-il-cinema/) dei nuovi strumenti di fruizione dell'audiovisivo odierni, mentre i [botteghini dei cinema languono](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/i-piu-giovani-salvano-il-cinema-in-sala/) rimpinguando i portafogli dei giganti dello streaming, gli Oscar rappresentano ancora un momento di puro spettacolo imprescindibile ad ogni epoca ed età. Forse, **l’ultimo baluardo del cinema come arte.**

Preparate i pop-corn. La lunga notte degli Oscar è lunga e quasi mai priva di sorprese.

 

*di Raffaela Mercurio*

 
