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Barbera: “Spetta ai governi occidentali fermare Netanyahu”

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Barbera: “Spetta ai governi occidentali fermare Netanyahu”. Così il direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, giunta alla sua 82esima edizione

Barbera: “Spetta ai governi occidentali fermare Netanyahu”

Barbera: “Spetta ai governi occidentali fermare Netanyahu”. Così il direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, giunta alla sua 82esima edizione

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Barbera: “Spetta ai governi occidentali fermare Netanyahu”

Barbera: “Spetta ai governi occidentali fermare Netanyahu”. Così il direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, giunta alla sua 82esima edizione

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Tutto pronto per l’82esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Oggi ad aprire le danze sarà il film “La Grazia” di Paolo Sorrentino. Un’opera che ci mostrerà un regista “diverso dal solito”, come ci ha svelato il direttore della Mostra – dal 2012 – Alberto Barbera.

“Sorrentino ha rinunciato ai formalismi e al barocchismo che da sempre caratterizzano molte delle sue opere. È un film molto rigoroso che mescola toni da commedia insieme ad altri più seri e quasi drammatici. Un film sorprendente e sono sicuro che piacerà moltissimo”.

Quella di quest’anno, come spiegato dallo stesso Barbera, sarà una mostra ricchissima di proposte di tutti i tipi, dai grandi film attesi dalla nuova stagione, ai grandi registi e non solo. Anche tante scoperte con nuovi talenti e cinematografie emergenti da tutto il mondo. Circa 80 le anteprime mondiali che verranno proiettate quest’anno.

Un’edizione che da giorni è stata protagonista di polemiche sul boicottaggio di attori che sostengono Israele e sulle annunciate manifestazioni pro-Palestina. Polemiche che per il direttore Barbera “sono diventate eccessive”.

“Il tema è ovviamente di grande attualità e di grande importanza e la posizione della Biennale è chiarissima. Abbiamo denunciato l’inaccettabilità della violenza che viene perpetrata su vittime innocenti, coinvolte in un conflitto che non ha senso che duri ancora”.

“Credo che tocchi ai governi dei paesi democratici occidentali imporre a Netanyahu di mettere fine a una carneficina senza senso. La posizione della Biennale è chiarissima: è un luogo aperto al dibattito, di confronto e non di censura o boicottaggio”.

Di Claudia Burgio

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