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title: Barbie la mercificata
description: Non è facile spiegare il successo planetario di “Barbie”. Abbiamo individuato almeno tre temi incastrati uno nell’altro
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date: 2023-08-20
author: Angelo Pappadà
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/barbie-la-mercificata/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza]
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# Barbie la mercificata

![Barbie](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-512-1.jpg)

Non è facile spiegare il successo planetario di “Barbie”. Abbiamo individuato almeno tre temi incastrati uno nell’altro

**Non è facile spiegare il successo planetario di “Barbie” (il film).** Un miliardo di dollari incassati con una storia molto complicata: **abbiamo individuato almeno tre temi** incastrati uno dentro l’altro, all’interno di una lussuosa confezione da *musical* leggero. **La confezione è nota anche a coloro che non hanno visto il film: il conflitto contemporaneo tra uomini e donne nell’Occidente opulento, visto dalla parte delle bambine.** Un conflitto rappresentato quasi da un Aristofane redivivo (c’è anche l’assemblea delle donne), satirico ma in fondo non abrasivo.

Al di sotto della scintillante superficie rosa, **il primo tema è quello del burattino che vuole diventare umano**: come Pinocchio. Solo che – particolare conturbante – Pinocchio vuole diventare un bambino mentre la bambola vuole (o può soltanto) diventare una donna adulta. **Qui cominciano i guai, perché un adulto conosce il sesso e la morte: la nuova coscienza della bambola umanoide deve assorbire entrambi, ma senza averne fatto l’esperienza.** Quindi si rivolge al proprio creatore o meglio creatrice (la Mattel): deve tornare indietro nell’Eden di Barbieland, o andare avanti verso la vita reale? La risposta è inevitabilmente ambigua.

**Il secondo tema è collegato alla coscienza disincarnata della bambola: sa un sacco di concetti e li mette in fila correttamente, ma senza carne e sangue restano appunto concetti astratti**. Qui l’allusione è a un’altra ossessione dell’Occidente contemporaneo: **l’intelligenza artificiale**. Poiché (è inutile celare la conclusione) la bambola sceglie (suo malgrado?) la vita umana, acquisendo un’individualità ma rinunciando a essere un simbolo, c’è da chiedersi se alla fine del suo viaggio avrà memoria di essere stata una “cosa”.

**Il terzo tema è quello del feticismo della merce come fondamento del capitalismo**, direbbe il giovane Marx: non solo e non tanto perché si possono fare soldi sia con il patriarcato che con l’emancipazione femminile, ma perché – come si vede alla fine del film – sia nell’Eden che nella vita reale ci sono merci che vorrete possedere. Insomma, un gran mal di testa:** ma davvero avvincente.**

di *Angelo Pappadà*
