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title: "Bruce Springsteen, nuova canzone a sorpresa sui fatti di Minneapolis: “Per Pretti e Good”"
description: Bruce Springsteen ha scritto, registrato e pubblicato a sorpresa una canzone nata come risposta diretta a quanto sta accadendo a Minneapolis
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date: 2026-01-28
author: Federico Arduini
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categories: [Spettacoli]
tags: [musica]
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# Bruce Springsteen, nuova canzone a sorpresa sui fatti di Minneapolis: “Per Pretti e Good”

![Bruce Springsteen](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/01/UNA-FOTO-720-1024x639.jpg)

Bruce Springsteen ha scritto, registrato e pubblicato a sorpresa una nuova canzone nata come risposta diretta a quanto sta accadendo a Minneapolis

Bruce Springsteen non ha aspettato comunicati o “tempi giusti”. Ha fatto quello che fanno gli artisti veri quando la realtà irrompe: ha parlato con la sua arte, senza nascondersi dietro l’ambiguità. In poche ore ha scritto, registrato e pubblicato a sorpresa una nuova canzone nata come risposta diretta a quanto sta accadendo a Minneapolis, città scossa dalle proteste e dalle polemiche per le operazioni dell’ICE e per la morte di Alex Pretti e Renee Good. Il brano si intitola “Streets of Minneapolis” ed è apparso online con la rapidità e l’urgenza dei pezzi che vogliono e devono uscire subito. Nel messaggio che accompagna la pubblicazione, Springsteen ha spiegato di averlo scritto nel fine settimana, registrato il giorno prima e reso disponibile immediatamente “in risposta al terrore di Stato” che si sta abbattendo sulla città.

Non è solo una presa di posizione: è una dedica esplicita. “È dedicata alla gente di Minneapolis, ai nostri vicini immigrati innocenti e alla memoria di Alex Pretti e Renee Good. Restate liberi”, ha scritto The Boss, scegliendo parole nette, senza la prudenza da celebrity che oggi spesso sterilizza tutto in un generico appello alla pace.

Il punto non è “l’attualità” in sé: è il modo in cui un artista decide di stare dentro il proprio tempo. Springsteen, in questo caso, ribadisce una lezione antica e sempre nuova: i grandi non si limitano a commentare il mondo, lo attraversano. Non lasciano che sia la cronaca a dettare l’ultima parola, ma provano a riscriverla in una forma che resta: una canzone, un verso, un ritornello che diventa memoria collettiva. 

di *Federico Arduini*
