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title: Sotto il palco del Boss Bruce Springsteen
description: "Se c’è un detto comune che gira tra i fan è che il mondo si divida in due categorie: chi ama Bruce Springsteen e chi non lo ha visto dal vivo"
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date: 2023-05-16
author: Giulia Reale
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/bruce-springsteen/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica, rock]
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# Sotto il palco del Boss Bruce Springsteen

![Bruce Springsteen](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-354.jpg)

Se c’è un detto comune che gira tra i *fan* è che il mondo si divida in due categorie: chi ama Bruce Springsteen e chi non lo ha visto dal vivo

Se c’è un detto comune che gira tra i *fan* è che il mondo si divida in due categorie: chi ama Bruce Springsteen e chi non lo ha visto dal vivo. **Se lo incroci per strada, Bruce è una persona normale**, per niente stravagante: alto 1,70 circa, i segni dell’età evidenti oramai sul viso, i capelli brizzolati; **certamente anche un *rocker*, con orecchini, giacca di pelle d’ordinanza** e occhiali da sole tra il *vintage* e il *cool*. Ma quando questo ‘vecchietto’ di 73 anni sale sul palco – **come ha ripreso a fare 7 anni dopo “The River Tour”**, superando le aspettative di tutti quelli che lo dichiaravano incapace di gestire alla sua età una *tournée* mondiale – e** hai la fortuna di assistere a questo momento, saprai di essere spettatore di una incredibile trasformazione**.

La persona normale che è nella vita di tutti i giorni, che vive nel suo paese di nascita,** che quando ha voglia va a prendersi un gelato al Jersey Freeze e ad allenarsi nella palestra più vicina a casa, si trasforma in una presenza che stordisce anche chi, in quello stadio, è seduto nel posto più distante.** Tutti arresi al fatto che, nella propria vita, c’è un prima e un dopo un suo concerto. **Se sei sotto al palco, poi, le emozioni arriveranno a travolgerti**. Così a ogni concerto circa mille persone ambiscono a stare lì davanti, proprio dove lui arriva, incrocia il tuo sguardo e ti sorride, **scambia la sua armonica con la tua**, lì dove la connessione è più forte. Mille persone che, dopo aver investito una (buona!) parte dei propri guadagni nell’acquisto di un biglietto di ingresso nella Pit-Area, **giorni prima si organizzano nelle cosiddette *roll calls***: un sistema gestito da *fan* volontari che assegnano – a partire da circa 5 giorni prima la data del concerto e scrivendolo sulla mano – **un numero che stabilisce l’ordine di ingresso**, assegnato a seconda dell’arrivo nella *location*.

**Il concerto è domenica? Se arrivi il mercoledì prima hai una buona probabilità di entrare tra i primi 50**. E da quel momento inizia il Sabato del Villaggio nell’attesa di Bruce; per tre volte al giorno, quando arriva il tuo turno, dovrai presentarti all’appello e dichiarare il tuo nome. **E se non ci sei, sei tagliato fuori dalle prime file**. Tutto questo fino al giorno del concerto, dove dopo l’appello delle 13.00 circa devi rimanere in coda e attendere l’ingresso allo stadio. **Una completa autogestione messa in pratica già nei precedenti *tour* e che garantisce – a chi ha il tempo e la possibilità di dedicarcisi – anche ai *fan* più anzianotti di evitare gli accampamenti notturni o le lunghe code all’alba**. Perché è ovvio che il popolo del Boss non è fatto da energici ventenni ma da gagliardi 50enni se non da persone ancora più anziane e che i *millennial* rappresentano un’eccezione. **Per Bruce domenica 7 maggio a Dublino ho visto fare questa trafila anche a persone che si accompagnavano a un bastone**, a donne incinte, a uomini e donne con problemi di mobilità, persino a qualcuno che veniva dall’Australia o dal Canada.

Lo sappiamo: **[Springsteen](https://laragione.eu/life/spettacoli/bruce-springsteen-torna-in-italia-a-ferrara-in-50000-per-il-boss/) non è più quello di San Siro nel 1985, non è nemmeno quello del 2016 e chi si aspetta quel tipo di concerto non lo troverà**. È uno Springsteen più maturo, che si è messo a nudo nel suo spettacolo di Broadway, un uomo di 73 anni che comincia a vivere sulla propria pelle le più grandi paure: **della morte innanzitutto, come canta in “The Last Man Standing”**. S**a che non può aspettarsi una *performance*s pensierata**; ma sa che troverà la stessa energia, carisma, carica emotiva, bisogno di connessione di sempre. **Sa anche che, seppure a modo suo, sarà una celebrazione dell’essere vivi. E noi, Bruce, siamo proprio felici di riaverti qui. *See you further on up the road*.**

di *Giulia Reale*
