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title: "Cannes, palma d&#8217;oro a Jafar Panahi per &#8220;A simple accident&#8221;."
description: È Cate Blanchett a salire sul palco per consegnare la Palma d’Oro della 78ª edizione del Festival di Cannes
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date: 2025-05-24
author: Ruggero Fontana
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/cannes-palma-doro-a-jafar-panahi-per-a-simple-accident/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema]
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# Cannes, palma d&#8217;oro a Jafar Panahi per &#8220;A simple accident&#8221;.

![Cannes](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/UNA-FOTO-160-1024x639.jpg)

È Cate Blanchett a salire sul palco per consegnare la Palma d’Oro della 78ª edizione del Festival di Cannes

**È Cate Blanchett, ospite d’onore della serata, a salire sul palco per consegnare la Palma d’Oro della 78ª edizione del Festival di Cannes a* "A simple accident*" di Jafar Panahi.** L’annuncio viene accolto da una lunga ovazione. Per la prima volta, dopo anni di repressione e arresti domiciliari, Panahi è fisicamente presente sulla Croisette.** Riceve il premio con compostezza e poche parole, ma il gesto — e il film — parlano da soli.**

**"A simple accident" è l’opera più apertamente politica della carriera di Panahi: un thriller morale e carcerario che parte da un banale incidente stradale e si trasforma in una denuncia collettiva contro la violenza di Stato.** Un gruppo di ex detenuti, segnati dalla tortura, si riunisce per identificare e giudicare l’uomo che credono essere stato il loro aguzzino: un procuratore mai visto in volto, riconoscibile solo dal passo, dall’odore, dalla voce.

**Il film si muove su una spirale crescente di tensione, alimentata da dubbi morali e sete di giustizia.** Panahi costruisce il racconto tra interni claustrofobici, deserti spogli e dialoghi taglienti, servendosi di attori non professionisti e girando in condizioni clandestine. L’assurdo beckettiano si intreccia alla forza politica di un cinema che riflette sull’identità, sulla vendetta e sulla memoria collettiva. La verità resta sfocata, ma ciò che emerge con chiarezza è una coscienza condivisa: quella dei perseguitati che, riconoscendosi, diventano resistenza.** Il film nasce anche da testimonianze raccolte durante la prigionia del regista e si impone come un’opera di denuncia, solidarietà e memoria.**

Con questa Palma, Cannes premia non solo un grande autore, ma un cinema che continua a interrogare il reale anche sotto censura, minaccia e sorveglianza.** Un semplice incidente, forse. Ma una Palma profondamente necessaria.**

La cerimonia di chiusura si è tenuta oggi, sabato 24 maggio,[nonostante un blackout che ha paralizzato la città per cinque ore.](https://laragione.eu/life/spettacoli/cannes-al-buio-a-poche-ore-dalla-palma-doro-blackout-sospetto/)

Il premio per la **miglior interpretazione maschile** è andato a **Wagner Moura** per *The Secret Agent*, in cui interpreta una figura enigmatica e politica nell’ambigua cornice del Brasile anni ’70. Il **premio per la miglior interpretazione femminile** è stato assegnato a **Nadia Melliti** per *La Petite Dernière* di Hafsia Herzi.

Il premio per la **miglior regia** è andato a **Kleber Mendonça Filho** per *O Agente Secreto*, che conquista così anche il secondo riconoscimento della serata dopo il premio a Moura.

La **Caméra d’Or** per la miglior opera prima è stata assegnata al film iracheno *The President’s Cake* di **Koutaiba Al-Janabi**, con una **menzione speciale** a *My Father’s Shadow* di **Akinola Davies Jr.**, apprezzato per la forza visiva e la delicatezza con cui tratta il rapporto padre-figlio.

Infine, il **Premio della Giuria** è stato assegnato **ex aequo** a *Sirāt* di **Óliver Laxe** e a *Sound of Falling* di **Mascha Schilinski*, horror intimista tutto al femminile che ha conquistato pubblico e critica.
