Cari Maneskin, è arrivata l’ora di fare sul serio
Sembrano inarrestabili i Maneskin, ora anche all’assalto degli USA, Olimpo del rock. Tra i fiumi d’inchiostro e l’incenso saranno all’altezza? L’occasione per dimostrare il loro valore è vicina: il concerto dei Rolling Stone.
Cari Maneskin, è arrivata l’ora di fare sul serio
Sembrano inarrestabili i Maneskin, ora anche all’assalto degli USA, Olimpo del rock. Tra i fiumi d’inchiostro e l’incenso saranno all’altezza? L’occasione per dimostrare il loro valore è vicina: il concerto dei Rolling Stone.
Cari Maneskin, è arrivata l’ora di fare sul serio
Sembrano inarrestabili i Maneskin, ora anche all’assalto degli USA, Olimpo del rock. Tra i fiumi d’inchiostro e l’incenso saranno all’altezza? L’occasione per dimostrare il loro valore è vicina: il concerto dei Rolling Stone.
AUTORE: Federico Arduini
Dopo il successo dell’ospitata al “Tonight Show” di Jimmy Fallon, la prima per una band italiana, i Maneskin si sono esibiti davanti al pubblico newyorkese al Bowery Ballroom. Le immagini di decine di fan in delirio sul palco con i 4 rocker romani stanno facendo il giro del web tra l’entusiasmo generale, un entusiasmo che è indubbiamente giusto. Si mettano l’animo in pace i vari detrattori: questi ragazzi corrono e sembrano nati per farlo. Nessun artista o band italiana era riuscito a fare altrettanto negli Stati Uniti, non con una tale velocità e certamente non suonando rock, che tra il Mississippi e Memphis lì ci è nato e per alcuni, dopo gli ultimi acuti di Seattle e poco più, ci è morto.
Ed è proprio per queste persone che la musica di Damiano e compagni sembra essere stata confezionata e indirizzata. Ne sono una dimostrazione le fila di persone di ogni età fuori dal locale di New York, i sold out inanellati uno dietro l’altro nelle principali città USA. Alla maggior parte degli ascoltatori interessa zero sapere se quanto stanno ascoltando abbia o meno qualcosa di nuovo, di artistico da dire, se va a riempire un vuoto che nessuno era fino ad ora riuscito a colmare. Il pubblico vuole in primis divertirsi, questo importa.
E interessa ancora meno ai 4 ragazzi di Roma che sembrano divertirsi un mondo e sentirsi sempre di più a proprio agio nelle vesti di novelle rockstar, tra richiami glam e manifestazioni gender fluid. Pertanto, continuare a sottolineare quanto non abbiano inventato nulla, quanto di già visto ci sia e via discorrendo è un voler prendere un qualcosa per ciò che non è: al momento la musica dei Maneskin è un prodotto dai fini commerciali, come tale va giudicato. Ed è un successo.
Premesso tutto questo, schivati i fiumi d’inchiostro e le nubi d’incenso delle ultime settimane, ora questi ragazzi sono chiamati a dimostrare che tutto quanto fatto finora non è figlio del caso, un miracolo da incastro planetario. L’occasione si presenterà il il 6 novembre, quando apriranno il concerto dei Rolling Stones all’Allegiant Stadium di Las Vegas. Sarà in quella cornice, davanti ad un pubblico che il rock lo respira e lo ama nella sua essenza, calcando lo stesso palco di vere e proprie divinità, che dimostreranno definitivamente di poter essere all’altezza. È l’occasione perfetta per riuscire, in un colpo solo, a smentire i chiassosi detrattori e conquistare definitivamente l’America.
Non resta che attendere, zitti e buoni, quel giorno.
di Federico Arduini
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