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title: "Come rovinare l&#8217;Eurovision"
description: "Al di là dell'Eurovision in sé, ben organizzato, a colpire gli spettatori (in senso negativo) sono stati i commenti delle voci fuori campo."
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date: 2022-05-11
modified: 2022-06-21
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/come-rovinare-l-eurovision/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, Italia, musica, teatro e concerti]
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# Come rovinare l&#8217;Eurovision

![Eurovision](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-11.png)

Al di là dello show in sé, composto e ben organizzato, a colpire gli spettatori (in senso negativo) sono stati i commenti delle voci fuori campo, non all'altezza dello spettacolo dell'Eurovision. Ecco cosa non è piaciuto

Si è tenuta ieri sera la prima tanto attesa semifinale dell’**Eurovision Song contest**, in diretta dal Palaolimpico di Torino. **Una serata che, per molti aspetti, ha avuto un che di straniante.**

Non c’è dubbio: **non siamo neanche lontanamente abituati a ritmi di scaletta così serrati**, grazie alla  quale alle 23 e poco più lo show era già finito. Noi avvezzi a** Sanremo**, ai monologhi, all’ospite dell’ospite. **L’Eurovision è un mondo a parte con le sue regole**, rigide a tal punto da non permettere neanche l’esibizione dal vivo degli artisti, i quali si esibiscono obbligatoriamente in half playback: **solo la voce dal vivo, gli altri via di coreografie inutili**.

Insomma, è tutto calcolato al millimetro e un po' si vede. In questo gioco di incastri di precisione** il ruolo dei conduttori è ridotto all’osso**.** Come avrebbero potuto fallire professionisti del calibro di Cattelan, Mika e Pausini**? Impossibile, infatti non lo fanno. **Ma sembrano senza dubbio sprecati,** lasciati a qualche parola a margine, quasi incatenati. E chi ne ha risentito di più è stata senza dubbio la** Laura nazionale**, privata dei suoi slanci e obbligata in un ruolo che porta a casa bene ma che non le si addice, per di più con un look che non le rende giustizia.

![Laura Pausini Eurovision](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/pausini_mika_cattelan_eurovision_fg_ipa-300x200.jpg)

 

Tuttavia, escluso il pressoché inesistente omaggio a **Raffaella Carrà**, durato letteralmente una manciata di secondi, la serata al **Palaolimpico** è andata tutto sommato più che bene, con momenti ben riusciti come l’esibizione di Diodato e la valida varietà della proposta musicale in gara. Tra le canzoni, hanno senza dubbio lasciato il segno i moldavi **Zdob şi Zdub & Advahov Brothers** e i norvegesi **Subwoolfer**, fino alla tanto attesa Ucraina dei **Kalush Orchestra**: **"troveremo la strada di casa, anche se sono tutte distrutte"** è stata la loro frase finale sul palco del PalaOlimpico. **Il riferimento evidente alla guerra è stato uno dei pochi permessi durante la serata. **

Ma lo stesso giudizio positivo non si può dire di alcuni aspetti della gestione Rai, **in primis il commento della serata su Rai 1.** A leggere alcuni articoli di giornata avendo visto la diretta ci si potrebbe chiedere se si sia visto e ascoltato lo stesso programma: lodi sperticate e difesa a spada tratta contro i bruti dei social, colpevoli d’aver criticato i momenti d’intermezzo affidati al trio **Cristiano Malgioglio, Carolina Di Domenico e Gabriele Corsi**. **Peccato che il commento sia stato effettivamente inascoltabile**, più incentrato, tra un silenzio e l’altro, sui dolori cervicali di [Cristiano](https://laragione.eu/adnkronos/news/eurovision-2022-malgioglio-se-vince-litalia-sfilo-in-perizoma/), **su i suoi amori passati,** che sull’accompagnare lo spettatore non avvezzo alla lingua inglese nello show. **Decisamente meglio Rai Radio 2 del duo composto da Gino Castaldo ed Ema Stokholma. **

Un altro neo impossibile da ignorare sono** le grafiche delle “cartoline” di presentazione dedicate ad ogni artista in gara**, **tanto assurde da essere state oggetto di sfottò in tutto il twitter europeo**: artisti proiettati da un drone in computer grafica su di una cascata, su di una colonna di un monumento, tra l’erba e i boschi italiani. **Un po' troppo trash persino per una kermesse come l’Eurovision**, che non si è mai presa troppo sul serio, tanto da aver regalato ogni anno decine di momenti memorabili, vestiti assurdi e meme alla memoria di internet. 

di *Federico Arduini *
