Conti, Pausini e i Big di Sanremo ricevuti al Quirinale. Fimi: “Da Mattarella riconoscimento importante a ruolo economico musica”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto simbolicamente la 76ª edizione del Festival di Sanremo con un incontro al Quirinale
Conti, Pausini e i Big di Sanremo ricevuti al Quirinale. Fimi: “Da Mattarella riconoscimento importante a ruolo economico musica”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto simbolicamente la 76ª edizione del Festival di Sanremo con un incontro al Quirinale
Conti, Pausini e i Big di Sanremo ricevuti al Quirinale. Fimi: “Da Mattarella riconoscimento importante a ruolo economico musica”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto simbolicamente la 76ª edizione del Festival di Sanremo con un incontro al Quirinale
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto simbolicamente la 76ª edizione del Festival di Sanremo con un incontro al Quirinale che ha ribadito il ruolo centrale della musica popolare nella storia culturale del Paese. Davanti alla delegazione del Festival – guidata dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini e dagli artisti in gara – il Capo dello Stato ha ricordato come Sanremo, fin dalla prima edizione, rappresenti un appuntamento capace di coinvolgere milioni di cittadini, trasformando per cinque sere la televisione in uno spazio collettivo di condivisione e di racconto dell’Italia. Unico grande assente tra i Big, per una lieve indisposizione, Patty Pravo.
Nel suo intervento, Mattarella ha definito Sanremo «una storia importante» che da decenni registra «un amplissimo coinvolgimento popolare», sottolineando come la forza del Festival non risieda soltanto nella popolarità dei singoli interpreti, ma nel suo valore complessivo. Il presidente ha rimarcato che la musica popolare fa parte del patrimonio culturale italiano, un linguaggio comune che attraversa generazioni e territori, tenuto vivo anche grazie al lavoro della Rai, che ha accompagnato il Festival anno dopo anno portandolo nelle case degli italiani. L’attività discografica nazionale, ha aggiunto, è oggi un settore fiorente e strategico per l’economia, e proprio per questo l’importanza di Sanremo «travalica le apparenze» e incide nella sostanza della vita civile del Paese.
All’uscita dal Quirinale, Carlo Conti ha raccontato con emozione l’incontro, definendo il presidente Mattarella «straordinario come sempre» e parlando di «parole meravigliose» che lo hanno colpito al punto da commuoverlo, lui che – ha confidato – si emoziona di rado. Dal palco del Quirinale, Conti aveva descritto Sanremo come «le Olimpiadi della canzone italiana», con i campioni della musica pronti a “scendere in pista” per emozionare, far riflettere e divertire il pubblico. Secondo il direttore artistico, questa edizione si distingue per la grande varietà di generi e “sapori” musicali, a testimonianza di una scena italiana sempre più giovane, seguita e trainante anche sul piano dei concerti e delle vendite.
Tra le voci più toccate dall’incontro c’è quella di Laura Pausini, che ha confessato di provare ancora «un attimo di batticuore» ogni volta che il presidente entra in sala. L’artista ha spiegato quanto sia stato significativo sentir riconoscere dalla più alta carica dello Stato che la musica pop e la musica popolare sono una parte importante della cultura italiana. In oltre trent’anni di carriera, ha osservato, raramente ha visto le istituzioni esporsi con tanta chiarezza a favore della musica, spesso percepita come mero intrattenimento. Pausini ha rivendicato il lavoro degli artisti, che con la propria voce cercano di offrire qualità e di rappresentare il Paese nel mondo, ringraziando pubblicamente Mattarella per le sue parole.
Sanremo, Fimi: “Da Mattarella riconoscimento importante a ruolo economico musica“
“Forte apprezzamento per parole del Presidente Mattarella su ruolo significativo e rilevante dell’industria discografica nell’economia italiana. Un settore che ha saputo coniugare innovazione e tradizione continuando incessantemente ad investire su nuovi talenti”. Così il Ceo della Fimi, Enzo Mazza, commenta l’intervento del Capo dello Stato che questa mattina ha ricevuto al Quirinale i protagonisti del Festival di Sanremo 2026. Durante l’incontro Mattarella ha ricordato che “l’attività discografica italiana è fiorente e rappresenta un ambito significativo e di rilievo nell’economia del nostro Paese. Questo significa che l’importanza del Festival travalica le apparenze ma è anche di sostanza nella vita del nostro Paese”.
di Federico Arduini
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- Tag: musica, sanremo2026
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