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title: La fortuna in Woody Allen
description: Ancora il fato, il caso, la fortuna, tematica molto cara a Woody Allen che nel suo ultimo film Coup de Chance ne fa da cardine
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date: 2023-12-19
author: Hilary Tiscione
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/coup-de-chance/
categories: [Recensioni, Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza, film, rec, recensioni]
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# La fortuna in Woody Allen

![Coup de Chance](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-751.jpg)

Ancora il fato, il caso, la fortuna, tematica molto cara a Woody Allen che nel suo ultimo film *Coup de Chance* ne fa da cardine

Ancora il fato, il caso, la fortuna, tematica molto cara a Woody Allen che nel suo ultimo film ***Coup de Chance*** ne **fa il cardine attorno cui si muovono le vite di Fanny, Jean e Alain in una Parigi autunnale e poetica**. Fanny (Lou de Laâge) incontra per caso Alain (Niels Schneider), ex compagno del liceo, oggi scrittore bohémien, che le confessa:** sono sempre stato innamorato di te**. Sono sposata, precisa subito lei, ma comunque si cercano, ogni giorno e - intanto che ricordano l’adolescenza trascorsa a New York - tra i due nasce un amore clandestino di cui non possono più fare a meno. Jean (Melvil Poupaud), il marito ricco e carismatico di Fanny, ignaro di tutto, di rimando le garantisce una vita agiata, le regala gioielli e la ama alla follia.** La loro routine è fatta di incontri mondani, weekend immersi nella rigogliosa campagna poco distante dalla città, cene tra coppie danarose e battute di caccia**. Per una buona parte del film, la vita dei due coniugi appare banale in modo quasi sinistro, questo eccesso di prevedibilità a un certo punto inizia a sembrare una strategia preparatoria per quello che segue.** Infatti, dopo un inizio un po’ prevedibile, dove domina più la bellezza di Parigi, la musica (jazz chiaramente!) e la luce carica di sfumature aranciate**, figlia della maestria del premio Oscar Vittorio Storaro (cinematografo, fidato collaboratore di Allen, tra i diversi film realizzati insieme ci sono *Café Society* e *La ruota delle meraviglie*), lo scenario muta in un thriller dove entrano in scena detective privati, sospetti di una madre tenace (Valérie Lemercer) e sparizioni mai indagate con la giusta attenzione che sono prima avvisaglie e poi rivelazioni.

**Tradimento, sensi di colpa, strada senza via d’uscita come in un altro dei suoi film più famosi: *Match Point* che inizia con questa frase**: “la gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo”. E qui, sul tema del controllo che unisce queste due storie, c’è una riflessone da fare in merito a un dettaglio: un treno. **Per la precisione si tratta del trenino di un modellino molto caro a Jean. Lo mostra più volte (e con grande orgoglio) alla moglie e alla suocera, perché?** Perché un uomo affermato, facoltoso, che vive in un appartamento di lusso con una bellissima giovane donna, prova un tale appagamento nell’osservare il suo trenino entrare e uscire dai piccoli tunnel che ha costruito? Perché una simile fascinazione per il piccolo mondo di montagne sintetiche e binari di plastica dove può avviare e stoppare il suo giocattolo quando vuole? **Jean, ripete più volte che lui la fortuna la crea, così come muove il suo trenino in un percorso circolare e circolare diventa anche la sua vita quando le azioni che compie sulle persone gli diventano necessarie per architettare la sua fortuna**. Perché Jean non crede nel caso, non crede nella fortuna. Lui la fortuna la crea. La controlla, così come fa con il suo giocattolo che ovviamente - il registra newyorkese quattro volte premio Oscar - ha inserito nella scena con un preciso motivo.

Allen, al suo cinquantesimo lungometraggio (presentato fuori concorso all’80esima Mostra del Cinema di Venezia) infine, sembra volerci dire che la fortuna non scende a patti con nessuno.** Parrebbe elevarsi ben oltre le dinamiche di noi esseri umani, con le sue regole**, una sua personalissima ragionevolezza che non ci è permesso conoscere, e sembra affermare che non accetta forme di controllo, tanto da opporsi e ribattere con un colpo fatale contro chi tenta di governarla.

di *Hilary Tiscione *

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