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title: "Cugini di Campagna, Leonardi: &#8216;La generazione oggi? Quella della scorciatoia&#8217;"
description: "Tiziano Leonardi, alle tastiere dei Cugini di Campagna: \"Pur senza generalizzare, la generazione di oggi è quella della scorciatoia\""
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date: 2023-04-05
author: Federico Arduini
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categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, il personaggio, musica, Musica italiana]
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# Cugini di Campagna, Leonardi: &#8216;La generazione oggi? Quella della scorciatoia&#8217;

![cugini di campagna](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-274.jpg)

Tiziano Leonardi, alle tastiere dei Cugini di Campagna: "Pur senza generalizzare, la generazione di oggi è quella della scorciatoia"

Pochi gruppi nella storia della musica italiana possono vantare **altrettanta iconicità de I Cugini di Campagna**. Chiunque sia nato nel Belpaese ha canticchiato o anche solo ascoltato un loro successo. Chiunque saprebbe indicarli tra una folla di gente: **le zeppe e i pantaloni a zampa aiutano, indubbiamente.**

**Sono stati la sorpresa più grande di Sanremo 2023**, da *outsider* totali, giunti con lo spirito giusto al loro primo Festival **dopo 53 anni di attività musicale**: professionalità, leggerezza e un pezzo radiofonico come “**Lettera 22**”. Non si pensi però che non ci sia stata emozione in questa loro prima volta, nonostante le migliaia di palchi calcati in carriera: «**Sanremo è tutta una storia a sé**. Anche se prima sei tranquillo, a 15 minuti dall’esibizione iniziano a tremarti le gambe. Respiri e vai. Tranquillo, ma non troppo: **andante, ma non troppo**» **ci ha confessato Tiziano Leonardi, il membro più giovane della *band***, alle tastiere e ai cori dei Cugini dal 2012. **L’Ariston ha visto anche il ritorno in formazione di Nick Luciani**, che aveva lasciato il quartetto nel 2014 dopo vent’anni dietro al microfono: «**Ritrovarsi è stato bellissimo**» ammette Tiziano. «Il valore artistico di Nick non si discute. **Riunirsi dopo che c’è stata una burrasca è sempre molto importante, ci si riscopre più consapevoli».**

Eppure, nonostante “Lettera 22” sia andato bene anche sui *social* – «**Il ritornello è come un *mantra***: sono soltanto tre parole, “**Non lasciarmi solo”, in cui ognuno può ritrovare il messaggio di cui sente di aver bisogno**» – c’è stato qualcuno a cui l’esordio all’Ariston proprio non è andato giù: Flavio Paulin, membro dei Cugini dal 1970 al 1977, per il quale se ci fosse stato ancora lui non sarebbero mai andati a Sanremo. «Chiunque sia stato nei Cugini ha dato moltissimo» sottolinea Leonardi. «**Se allora non si presentarono al Festival era perché non aveva la eco che ha adesso** e non per la scelta di un singolo membro, senza nulla togliere a nessuno».

**Nel futuro del gruppo c’è il ritorno agli amati concerti dal vivo, con oltre 50 date già confermate di un *tour* che toccherà Australia, Nord America e Belgio**. Una scelta in netta **controtendenza rispetto alle nuove generazioni**, che suonano sempre meno dal vivo anche in carriere agli esordi. Su questo** Tiziano non ha dubbi**: «Noi veniamo dalla scuola degli anni Settanta, **la dimensione *live* è fondamentale**. Cristallizzi e cementi il rapporto con il tuo pubblico **per rimanere in contatto con chi ha speso tempo e soldi per venirti a sentire: glielo devi**. Ne devi essere consapevole. **Se non sei sincero il pubblico se ne accorge**. Senza cattiveria e senza generalizzare, perché non vale per tutti: **la generazione di oggi è quella della scorciatoia**. **Prima di dire che hai fatto qualcosa devi aver mangiato almeno 100 kg di sale**» osserva Leonardi. «Oggi è tutto più epidermico ma le cose che ci si è sudati, quelle per cui ringrazi Dio, **sono le più importanti**. **Nell’epoca in cui tutto è facile ci vuole poco per perdere tutto**». Quindi un consiglio per chi inizia: «**Attivate sempre la visione periferica**, aprite gli orizzonti: c’è sempre un lato inaspettato da cogliere da cui apprendere».

di *Federico Arduini*
