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Dawson Leery non muore – IL VIDEO

Un’intera generazione piange: ci lascia James Van Der Beek, conosciuto in tutto il mondo come Dawson Leery della celebre serie televisiva Dawson’s Creek

 

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Un’intera generazione piange. Ci lascia James Van Der Beek, conosciuto in tutto il mondo come Dawson Leery della celebre serie televisiva Dawson’s Creek.

L’unico uomo che ha dato vita con la sua nobiltà d’animo a un personaggio adolescente libero da ogni stereotipo.

Non il bello e dannato, non il surfista taciturno, non l’introverso impenetrabile, non l’atleta, non il belloccio tormentato, piuttosto la manifestazione assoluta della bontà, della purezza.

L’amico leale, onesto, il ritratto della giustizia.

Dawson ci ha insegnato a credere in noi stessi senza aggregarci al pensiero comunitario che è garanzia di accettazione.

Ci ha insegnato a dire la cosa scomoda per sostenere la verità.

Dawson ha avuto il coraggio di sognare senza mai tradire il suo obiettivo.

James Van Der Beek non era lontano dal suo personaggio nato a Capeside, un giovane che divorava i film di Spielberg e sognava di fare il regista, un ragazzo più adulto dei suoi genitori, uno che ha saputo amare tanto una donna (Joey Potter, interpretata da Katie Holmes) al punto da scegliere di farsi da parte per il bene di lei.

È stato l’amico di un’intera generazione, ci ha incoraggiati a fare la cosa giusta anche se spesso costa tanta fatica.

Van Der Beek, quel ragazzo biondo e romantico, lo ha preso per mano e sono cresciuti insieme.

Non è possibile separarli.

L’attore statunitense ha donato quella bellezza al suo personaggio perché prima di tutto apparteneva alla sua persona.

Padre di sei figli (uno più bello dell’altro!), marito devoto; quest’uomo emanava una luce che sapeva ispirare.

La lunga malattia lo ha spento ieri, lo ha portato via, ma James – così come il suo Dawson Leery – restano nella nostra esperienza, sono vivi grazie al sentimento di chi li ha amati.

Proviamo a immaginarci sul set di Dawson’s Creek, nel liceo di Capeside o sul molo di fronte al fiume con la casa della famiglia Leery alle spalle, insieme a Joey, Pacey e Jen che lo celebrano uniti a tutti i ragazzi che negli anni 2000 aspettavano la puntata su Italia 1, un giorno alla settimana.

Eravamo travolti dall’emozione, era pura estasi emotiva! Questo non può morire.

di Hilary Tiscione

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