Debussy incriminato per “connotazioni razziste”
La prestigiosa Special Music School di New York invita a depennare due celebri composizioni di Claude Debussy per “connotazioni razziste”.
Debussy incriminato per “connotazioni razziste”
La prestigiosa Special Music School di New York invita a depennare due celebri composizioni di Claude Debussy per “connotazioni razziste”.
Debussy incriminato per “connotazioni razziste”
La prestigiosa Special Music School di New York invita a depennare due celebri composizioni di Claude Debussy per “connotazioni razziste”.
AUTORE: Luca Ricolfi
Chissà che cosa penserebbe Claude Debussy, uno dei più grandi compositori francesi di sempre, se per miracolo rinascesse oggi negli Stati Uniti. Scoprirebbe in tal caso che la prestigiosa Special Music School di New York, che offre un insegnamento musicale intensivo durante l’intero percorso scolastico, nel 2021 ha invitato a depennare dai programmi due sue celebri composizioni per pianoforte, precisamente “Le petit nègre” (1909) e “Golliwogg’s Cakewalk”, l’ultimo brano di “Children’s Corner” (1906-1908). La ragione? In entrambe sarebbero presenti «connotazioni razziste». Gli insegnanti non dovrebbero più eseguirle né assegnarle agli allievi. «Questi due pezzi non sono più accettabili nel nostro paesaggio culturale e artistico. Noi vogliamo rendere la Special Music School un posto in cui tutti gli studenti si sentano supportati ed entrambi i pezzi hanno connotazioni razziste e superate. Fortunatamente il repertorio per piano è vasto – ci sono molte alternative». È interessante notare che l’accusa non è rivolta a Debussy ma alla sua musica. Ma come fa una musica, priva di un testo orale, a essere definita «razzista»? Il comunicato della scuola non lo rivela, perciò mi sono messo a cercare ed ecco i risultati.
Primo: le accuse sono decisamente recenti. A giudicare dalle date, si direbbe che il fenomeno sia successivo all’esplosione del movimento Black Lives Matter (sorto nel 2020 in seguito all’uccisione di George Floyd). Prima di allora nessuno aveva avuto niente da ridire. Secondo: le accuse sono alquanto eterogenee. È come se, non riuscendo a cogliere il punto, si provasse a sparacchiare un po’ qua e un po’ là. Vediamole:
- Nazionalismo. «Durante la Prima guerra mondiale Debussy firmava le sue composizioni “Claude Debussy, musicista francese” per marcare la sua distanza da altre nazionalità, in particolare dalla Germania. In questo senso era virulentemente nazionalista e quindi, in base agli standard odierni, un razzista»;
- Appropriazione culturale. Tecnicamente, entrambi i brani incriminati risentono dell’influenza del ragtime (precursore del jazz), nato dalla musica afroamericana di fine Ottocento, che Debussy aveva avuto modo di conoscere all’Esposizione universale di Parigi nel 1889;
- “Le petit nègre” descrive la danza, leggera e allegra, di un ragazzino di strada nero che balla a un ritmo incontenibile; “Golliwog’s Cakewalk” si ispira invece alla travolgente danza afroamericana del cake-walkche si immagina ballata da Golliwog, celebre bambola nera protagonista di favole per bambini (Debussy ne aveva regalata una all’adorata figlia Chouchou).
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
“Paint It Black”, la storia degli Stones plana su Milano e accende il pubblico del Blue Note
02 Giugno 2026
“Paint It Black”, lo spettacolo narrato e ideato da Ezio Guaitamacchi, ha incantato il Blue Note d…
Raw incendia Torino: Reigns osannato, Rey emoziona e Rollins doma Breakker con bagno di folla finale
02 Giugno 2026
All’indomani dello storico Premium Live Event, la WWE ha concesso il bis all’Inalpi Arena di Torin…
Marilyn Monroe, 100 anni di un’icona di stile
01 Giugno 2026
Marilyn Monroe (Norma Jeane Mortenson, questo il suo vero nome) è nata l’1 giugno 1926 a Los Angel…
Claudio Baglioni annulla il tour, concerti rinviati al prossimo anno a causa di una polmonite interstiziale
01 Giugno 2026
Claudio Baglioni è stato costretto a posticipare il suo GrandTour – La vita è adesso. Il tour ripa…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.