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title: "Detto Ferrante Anguissola e un disco a 90 anni: “Viaggiare come una valigia o come una persona che osserva? Io ho scelto di osservare”"
description: "Detto Ferrante Anguissola con il disco \"La voce va\" è l’artista più anziano del panorama musicale italiano che pubblica ancora inediti."
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date: 2022-05-14
modified: 2022-06-24
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/detto-ferrante-anguissola-e-un-disco-a-90-anni-viaggiare-come-una-valigia-o-come-una-persona-che-osserva-io-ho-scelto-di-osservare/
categories: [Recensioni, Spettacoli]
tags: [dischi, interviste, musica, Musica italiana]
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# Detto Ferrante Anguissola e un disco a 90 anni: “Viaggiare come una valigia o come una persona che osserva? Io ho scelto di osservare”

![Detto Ferrante Anguissola](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Ferrante-Anguissola__2018_05_10__F7I5678_Studio-Carlo-Ottaviano-Casana_b-1024x683.jpg)

Detto Ferrante Anguissola con il disco "La voce va" è l’artista più anziano del panorama musicale italiano. Gli abbiamo chiesto cosa lo abbia spinto a scrivere ancora e quanto della sua vita ci sia in questo album.

Cosa può spingere un artista, dopo una vita vissuta appieno tra lavoro, viaggi e avventure, ad **incidere un disco a 90 anni**? Un disco, in un’epoca di musica liquida e canzoni sotto i tre minuti. 

Nel caso di **Detto Ferrante Anguissola la necessità di parlare di sé**, dei propri ricordi e **della bellezza della vita**, dopo anni dedicati alla musica impegnata e di protesta, a raccontare un Italia "che aveva e ha ancora molta strada da fare", prima con lo pseudonimo di **Asterix** poi con il suo nome d’arte attuale. 

**La passione per la musica nacque inevitabilmente**, contagiato dal pianoforte suonato dal **nonno e dalla madre** e ha continuato a portarselo dietro anche nei viaggi, chitarra in spalle, **fatti all’età di 17 anni in giro per l’Europa in autostop**. All’epoca cantava la tradizione napoletana e intanto, come ci ha raccontato, “**assorbivo le storie dalla gente**. Li guardavo e più che subire una contaminazione musicale dall'incontro con altri artisti, **ho amato osservare e immaginare storie su ogni persona che incontravo**. Anche nei miei viaggi tra **Corea del Sud e California** e nel resto del mondo **ho sempre preferito viaggiare come un osservatore attento che come una valigia**”.

Nel suo ultimo disco “[La voce va](https://www.youtube.com/watch?v=R817NtIIS9w&list=OLAK5uy_nbjQraNLaCbCvla3bWjufZbWq0y1F7VuE)” **c’è dentro una vita intera di musica, di esperienze e di incontri, che nel caso di Detto sono stati molti**. Dopo essersi laureato a Bologna in Chimica industriale e aver rifiutato un lavoro ad Hong Kong, si trasferì a Milano **dove a 27 anni fondò Exhibo**, che rappresenta ancora oggi in Italia aziende straniere di prodotti elettronici, **tra le quali Sennheiser Electronic GMBH**, leggendaria casa produttrice di microfoni e radiomicrofoni per broadcast. Detto Ferrante fornì la sua esperienza, raccolta negli anni di lavoro anche con la Rai - ha partecipato a ben 8 Festival di Sanremo da tecnico -, **alle nascenti radio libere**, **instradandone a decine nell’uso corretto della strumentazione**. 

Eppure, “**tutta la mia conoscenza tecnica non mi è servita a niente una volta entrato in studio**.** Il mondo della musica è cambiato radicalmente**. Ora viviamo l’epoca digitale, che è solo al suo inizio e di cui c’è ancora tutto da capire”. E in questo nuovo mondo “**La voce va**”** riesce a ritagliarsi uno spazio preciso**, per un ascolto attento e dedicato perché “**c’è bisogno anche di dischi così**”.

Nove brani, scritti lungo tutta la sua vita. Detto non ricorda di preciso come sia nata ogni singola canzone,** perché quelle storie si perdono nei giorni**, negli incontri, e nel placido dondolare della barca a vela nei lunghi viaggi in solitaria. **L'amore per il mare** è di certo uno dei cuori tematici dell'album.

**Un disco suonato e prodotto con il cuore, che suona come quelli di "una volta",** che viene aperto dal brano “**Mar Mediterraneo**”, quasi una sorta di porta al mondo cantato nei brani, e chiuso da “**I fiumi di Lombardia**”, scritto proprio durante quei viaggi in Europa a 17 anni. In mezzo c’è spazio per l’amore, per la poesia di “Incontro” e il racconto di una Milano che non c’è più in “**Piazza Mirabello**”, un tempo luogo d’incontro per artisti e giovani intellettuali. 

Ora in quella piazza c’è un bar che vende anche fiori: **un po' come se lo spirito di quei tempi vivesse ancora, anche se in una forma nuova**.

di *Federico Arduini*
