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title: "Dieci anni dopo torna al cinema &#8220;Interstellar&#8221;"
description: A dieci anni dalla sua uscita torna nelle sale “Interstellar” di Christopher Nolan, un viaggio epico e spaziale
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date: 2024-11-19
author: Edoardo Iacolucci
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/dieci-anni-dopo-torna-al-cinema-interstellar/
categories: [Spettacoli]
tags: [musica, spettacoli]
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# Dieci anni dopo torna al cinema &#8220;Interstellar&#8221;

![Interstellar](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1743-1024x638.jpg)

A dieci anni dalla sua uscita torna nelle sale “Interstellar”* *di Christopher Nolan, un viaggio epico e spaziale

Campi di granturco, *pick-up* e miriadi di stelle.** A dieci anni dalla sua uscita torna nelle sale “Interstellar”* *di Christopher Nolan.** **Un viaggio epico e spaziale che al regista britannico valse un Oscar **(per i migliori effetti speciali nel 2015) e che intreccia scienza, filosofia ed emozioni esplorando i confini dello spazio, del tempo e dell’animo umano.

**Siamo in un futuro distopico, un drastico cambiamento climatico ha devastato l’agricoltura: il granturco è l’unica coltura produttiva.** L’umanità è costretta a guardare oltre la Terra per sopravvivere. Cooper (impersonato da Matthew McConaughey) – ex pilota della Nasa diventato agricoltore insieme ai figli e al suocero (interpretato da John Lithgow) – **viene reclutato per una missione interstellare.** Grazie a un *wormhole *(un *tunnel* nello spazio-tempo) scoperto vicino a Saturno, un gruppo di scienziati e astronauti – fra cui la dottoressa Brand (Anne Hathaway) – si spinge alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile. **Il viaggio però ha un prezzo alto: Cooper deve abbandonare i suoi figli Tom** (Timothée Chalamet da ragazzo, Casey Affleck da adulto) **e Murph** (Mackenzie Foy da bambina, Jessica Chastain da adulta)** con cui condivide un legame profondo**. Una connessione padre-figlia che diventa il cuore dell’opera, un *radar* emotivo che guida l’intera storia.

**La stratificata sceneggiatura, scritta da Christopher Nolan insieme al fratello Jonathan, costruisce un racconto che è al tempo stesso scientificamente accurato** (grazie al contributo del fisico Kip Thorne) e** profondamente umano**. Al cinema le meravigliose immagini del cosmo – firmate dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema e amplificate dalla pellicola da 70 millimetri – trasformano lo schermo in una porta verso l’infinito. **Sequenze visive che svaniscono in una colonna sonora maestosa e profonda, realizzata da Hans Zimmer, che evoca una spiritualità sacrale, elevando la narrazione a epopea.** Nella struttura del film le linee temporali si intrecciano in un gioco che confonde e affascina. **Una complessità tuttavia non priva di imperfezioni: alcuni dialoghi sono un po’ didascalici e le svolte finali **– come l’ingresso di Cooper nel *tesseract* (ipercubo multidimensionale) **tirate al limite**. Ma a rendere “Interstellar” tra i migliori film di Nolan** è la capacità di parlare allo stesso tempo alla mente e al cuore, fondendo scienza e spirito**.** Fra richiami ai classici della fantascienza, è influenzato in questo senso da Spielberg** (che imparò da Truffaut a mettere in scena l’amore). La fisica dei *wormhole* e la relatività del tempo non sono mere nozioni scientifiche, ma strumenti narrativi per esplorare ciò che rende umani. **Le distanze interstellari sono i legami che uniscono e separano e ogni gesto di Cooper è commovente**, grazie alla struggente prova di McConaughey.

**A dieci anni dall’uscita, “Interstellar” continua a essere un’opera attuale di fantascienza**. A differenza di molti lavori di Nolan, in questo caso il regista britannico non si accontenta di stupire visivamente ma cerca di riconciliare scienza e fede, razionalità e sentimento, con una visione ottimista dell’umanità: fallibile, ma capace di trascendere i propri limiti. **“Interstellar” affronta temi universali: crisi climatica, sopravvivenza, lo scorrere del tempo e l’amore come forza che attraversa lo spazio e la luce**. Rivederlo oggi, fra sfide ambientali e sociali, è forse un’esperienza ancora più potente. Nonostante gli errori, si può ancora guardare alle stelle. A un futuro che ha per confine soltanto amore e luce.

di *Edoardo Iacolucci *
