Ditonellapiaga: “Miss Italia parla della mia inadeguatezza ai canoni”
Ditonellapiaga è ora pronta a lanciare il suo nuovo lavoro in studio, “Miss Italia”, tra il nuovo tour alle porte e il nuovo pubblcio
Ditonellapiaga: “Miss Italia parla della mia inadeguatezza ai canoni”
Ditonellapiaga è ora pronta a lanciare il suo nuovo lavoro in studio, “Miss Italia”, tra il nuovo tour alle porte e il nuovo pubblcio
Ditonellapiaga: “Miss Italia parla della mia inadeguatezza ai canoni”
Ditonellapiaga è ora pronta a lanciare il suo nuovo lavoro in studio, “Miss Italia”, tra il nuovo tour alle porte e il nuovo pubblcio
Fresca protagonista indiscussa di Sanremo 2026, con il premio della serata cover e un brano tra i più passati in radio, Ditonellapiaga è ora pronta a lanciare il suo nuovo lavoro in studio, “Miss Italia”. Un titolo che, paradossalmente, è già diventato parte del racconto del disco anche fuori dalla musica: il tribunale di Roma sta infatti valutando se l’album potrà continuare a chiamarsi così. Una vicenda che l’artista affronta con cautela, ma anche con estrema chiarezza, rivendicando il senso profondo di quella scelta. “Ci tengo molto a questo titolo perché è legato alla mia libertà artistica di espressione”, ha spiegato. “Per me è un titolo che racconta una questione personale, facendo riferimento a un’immagine universale ormai entrata nel nostro immaginario comune”.
Al di là della questione legale, “Miss Italia” è soprattutto un disco che nasce da una necessità personale e creativa: fermarsi, rimettere tutto in discussione, fare i conti con la propria identità dentro un sistema che spesso chiede l’opposto, cioè semplificazione, etichette, adesione a un modello. Interamente scritto e composto da Margherita Carducci insieme ad Alessandro Casagni, che ne ha curato anche la produzione, il disco si muove tra elettronica, pop-dance e una scrittura che resta profondamente teatrale, ironica, spigolosa. In dieci tracce Ditonellapiaga osserva le crepe dello star system, ne mette in scena le maschere, stuzzica i suoi miti e i suoi automatismi, ma senza puntare il dito in modo frontale: preferisce abitare le ambiguità, giocarci dentro, smontarle dall’interno.

Il brano che dà il titolo all’album è forse il manifesto più diretto di questo percorso. “Parla del mio rapporto con i canoni e con l’idea di essere sempre sorridenti, smaglianti”, ha raccontato. “La miss è quella che vince, la donna perfetta, la più bella di tutte. Io affronto il mio sentirmi inadeguata e non corrispondente ai canoni, non tanto estetici, ma proprio sociali, soprattutto per quanto riguarda il mio modo di fare musica. Il mio sentirmi sempre un po’ fuori luogo e fuori posto”. È qui che il titolo smette di essere solo una provocazione e diventa chiave di lettura: “Miss Italia” non è una corona, ma una tensione continua tra immagine e verità, tra ciò che si dovrebbe essere e ciò che si è davvero.
L’intero album, in questo senso, si presenta come un confronto serrato con se stessa. “È un album di confronto con me stessa, quindi anche di accettazione di alcuni miei momenti di difficoltà, che ho cercato di superare scrivendolo. Dei momenti anche di crisi, di smarrimento, soprattutto legati alla mia carriera”. C’è dunque una componente fortemente autobiografica, ma mai chiusa nel diario personale: il disco usa l’esperienza individuale per parlare anche di una condizione più larga, quella di chi si ritrova stretto tra desiderio di autenticità e necessità di compromesso.
Uno dei brani chiave da questo punto di vista è “Bibidi Bodibi Bu”, che la stessa artista ha indicato come una sorta di crocevia del progetto: “È stato cruciale per me, perché mi ha fatto mettere a fuoco il momento di carriera che stavo vivendo”. Nel pezzo emerge con forza il bivio tra pop mainstream e mondo indie, due territori che Ditonellapiaga ha sempre frequentato in modo trasversale, senza sentirsi davvero completamente dentro nessuno dei due. “In un momento della mia vita e della mia carriera mi è stato proprio chiesto di scegliere, perché non funzionava questa strada di mezzo. Probabilmente la verità è che non ero a fuoco io. Avevo bisogno di chiarire cosa fossi”. È qui che il disco acquista anche una valenza più universale: il compromesso tra ciò che si sogna e ciò che il mondo considera praticabile non riguarda solo la musica, ma ogni percorso creativo e professionale.

In conferenza, Ditonellapiaga ha insistito molto anche su un altro punto: il rapporto con l’autenticità. E lo ha fatto in modo tutt’altro che scontato. Per lei l’autenticità non coincide necessariamente con il togliere, con il mostrarsi “naturale” in senso tradizionale, con il rinunciare alla maschera. Al contrario. “Io mi sento autentica quando sono ironica, teatrale, anche un po’ esagerata”, ha spiegato. “La mia spontaneità musicale è molto eccentrica e quindi sembra costruita, ma in realtà è il mio modo di giocare con la mia creatività”. Una dichiarazione importante, perché sposta il discorso su un terreno meno moralistico: non esiste un solo modo per essere veri, e nel suo caso la verità passa anche attraverso il trucco, la performance, il grottesco, il gusto per il pattinato che si incrina.
Non a caso ha raccontato di sentirsi da sempre affascinata dall’accostamento tra perfezione ed errore, tra glamour e sbavatura, tra il sorriso impeccabile e l’elemento che lo rovina. È una poetica che attraversa il disco e che lo rende coerente anche nei suoi slittamenti di tono: “Miss Italia” è un album che sa essere lucido e insieme giocoso, pop ma mai accomodante, accessibile eppure pieno di angoli storti.
La scrittura del disco è andata di pari passo con un percorso di terapia iniziato proprio nello stesso periodo. Anche questo elemento è entrato con forza nel racconto della conferenza. “Ho scoperto di avere un brutto rapporto con il giudizio”, ha detto. “Mi interrogavo sempre prima su cosa poteva piacere agli altri rispetto a cosa poteva piacere a me”. Il punto, per lei, non è stato liberarsi magicamente dalla paura del giudizio, ma imparare a riconoscerla e a non lasciarle decidere tutto. “Ho scoperto quanto fosse importante ricentrarmi e accettare soprattutto anche delle cose che considero fallimenti come semplicemente un percorso della vita, che poi mi ha portato anche a scrivere un disco di cui sono molto fiera”.
C’è poi il tema della liberazione, che attraversa la tracklist come un vero arco narrativo. L’ultimo brano del disco, “La verità”scelto non a caso come chiusura, rappresenta “la caduta della maschera” e il bisogno di accettare la verità. Ditonellapiaga lo ha descritto con un’immagine molto efficace: “C’è quel momento in cui magari stai ballando sotto casa e ti piglia il magone, perché realizzi una cosa importantissima della tua vita”. È una frase che restituisce bene il tono del progetto: niente epifanie solenni, ma prese di coscienza che arrivano all’improvviso, nel corpo, mentre si vive.

Anche sul piano live il disco sembra già aver aperto una nuova fase. L’esperienza di Sanremo, ha spiegato, le ha fatto capire ancora di più quanto voglia lavorare sulla performatività. “Vorrei rendere i concerti più teatrali, con altri elementi performativi, non solo il concerto con la band suonato”. Non un musical, precisa, ma qualcosa che allarghi il linguaggio del live alla recitazione, alla coreografia, a una costruzione più ampia dello spettacolo. “Per divertirmi principalmente, perché se mi diverto io penso si diverta di più anche il pubblico”.
Dentro e fuori dalle canzoni, “Miss Italia” sembra allora funzionare proprio per questo: perché non cerca soluzioni facili, non si mette in posa per dimostrare qualcosa, ma tiene insieme fragilità, ironia, crisi, immagine, desiderio di leggerezza e bisogno di verità. È un disco che parla di identità senza irrigidirla, di libertà senza renderla slogan, e che prova a ritagliarsi uno spazio personale dentro un sistema che chiede continuamente di scegliere da che parte stare. Ditonellapiaga, almeno per ora, sceglie di restare nel mezzo. Ma questa volta con molta più consapevolezza.
LIVE ESTATE 2026
CALENDARIO
26 maggio @L’Aquila – Cooltura Fest
04 giugno @Cagliari – AteneiKa
18 giugno @Rivoli (To) – Sguardi Live
26 giugno @Bologna – We Make Future
28 giugno @Perugia – L’ Umbria Che Spacca
02 luglio @Cremona – Tanta Robba Festival
03 luglio @Bergamo – NXT
15 luglio @Treviso – Suoni Di Marca
16 luglio @Arezzo – Men/Go Music Fest
30 luglio @Montesilvano (PE) – Montesilvano Summer Fest
31 luglio @Montecosaro (Mc) – Mind Festival
1° agosto @Livorno – Effetto Venezia
03 agosto @Locarno – Rotonda By La Mobiliare
09 agosto @Roccadaspide (Sa) – Festival Dell’aspide
11 agosto @Milazzo – Mish Mash Festival
04 settembre @Trento – Trento Live Fest
12 settembre @Padova – Pride Village
di Federico Arduini
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
- Tag: musica
Leggi anche
Afrika Bambaataa è morto. Uno dei padri dell’hip hop
“Per sempre”: Ornella Vanoni e Gino Paoli tornano insieme in vinile
ESPN sbarca su Disney+ in Europa e Asia-Pacifico: da oggi disponibile anche in Italia