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title: "La docuserie Netflix su Yara e il dolore che &#8220;fa bene&#8221;"
description: "Il successo della nuova docuserie true crime Netflix \"Il caso Yara: oltre ogni ragionevole dubbio\" parla più di noi"
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date: 2024-07-21
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/docuserie-netflix-yara/
categories: [Spettacoli]
tags: [cronaca, serie tv]
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# La docuserie Netflix su Yara e il dolore che &#8220;fa bene&#8221;

![La docuserie Netflix su Yara e il dolore che &#8220;fa bene&#8221;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-3-2.jpg)

Il successo della nuova docuserie true crime Netflix "Il caso Yara: oltre ogni ragionevole dubbio" parla più di noi che di questa triste vicenda di cronaca

**Le serie true crime funzionano** e, anzi, sembrano essere le poche eccezioni in un panorama di offerte ormai stagnanti dellepiattaforme home-video.

Per questo, non stupisce l’ottimo riscontro a soli pochi giorni dall’uscita dalla **docuserie Netflix “Il caso Yara: oltre ogni ragionevole dubbio” dell’ideatore Gianluca Neri** (già al comando dell’altra seguita e chiacchierata docuserie SanPa-Luci e tenebre di San Patrignano).

**La storia è nota**: il delitto della giovane **ginnasta tredicenne Yara Gambirasio**, scomparsa a Brembate di Sopra (in provincia di Bergamo) nel 2010 e ritrovata morta il 26 febbraio 2011.** Una morte violenta oscurata da un iter giudiziario controverso e unico nella storia italiana**: la mappatura estesa del DNA condotta sulla popolazione locale (circa 25.700 persone) che ha portato all’**arresto dell’operaio edile Massimo Bossetti e alla successiva condanna all’ergastolo il 12 ottobre 2018**.

Tra complotti e sospetti, la storia di Yara è arrivata a tutti noi sulla scia del **bombardamento mediatico che fa da contesto a tutta la serie Netflix**, costituita da 5 episodi. Attraverso contenuti inediti, come le intercettazioni colme di dolore di mamma Maura e papà Fulvio e le registrazioni degli incontri tra Bossetti e la moglie Marita, lo spettatore viene accompagnato con la mano in una storia orribile che però risulta quasi familiare.

Prodotti come questo **raccontano molto più di noi che della storia** in sé e confermano questa linea sottile (spesso travalicata) tra privacy e apologia del dolore. Non ci stancheremo mai di domandarci quale strano **gioco sadico ci porti ad adorare storie di sofferenza altrui**. Primo Levi, già tempo fa, la definì catarsi.

*di Raffaela Mercurio*
