---
title: Ella Fitzgerald, virtuosismo oltre le tre ottave
description: Ella Fitzgerald aveva a disposizione un vero e proprio strumento naturale. Le sue canzoni infatti trasmettevano grandi emozioni variegate
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Ella-Fitzgerald.jpg
date: 2023-10-22
modified: 2023-10-23
author: Alberto Fraccacreta
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/ella-fitzgerald-virtuosismo-oltre-le-tre-ottave/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, musica]
---

# Ella Fitzgerald, virtuosismo oltre le tre ottave

![Ella Fitzgerald](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/10/Ella-Fitzgerald.jpg)

Ella Fitzgerald aveva a disposizione un vero e proprio strumento naturale. Le sue canzoni trasmettevano emozioni variegate, punteggiate di gioia, entusiasmo e ironia

**Le sue *performance *non erano laceranti**, **sofferte come quelle di** [Billie Holiday](https://laragione.eu/life/spettacoli/billie-holiday-la-signora-che-cambio-il-jazz/). **Al contrario**: trasmettevano emozioni variegate, punteggiate di gioia, entusiasmo e ironia. **Ella Fitzgerald**, **nata a Newport News** (**Virginia**) **nel 1917**, **aveva a disposizione un vero e proprio strumento naturale**: simile al suono del corno, impeccabile e dotata di una purezza tonale quasi leggendaria, la sua voce superava le tre ottave ed eccelleva nello *scat*, il virtuosismo canoro tipico del *jazz* che utilizza una sorta di nonsenso* *fonematico* *a scopo ritmico (come la sigla di “**Lunedì Film**” interpretata da [Lucio Dalla](https://laragione.eu/life/spettacoli/10-anni-senza-lucio-dalla/), per intenderci).

Orfana all’età di quindici anni, **Ella** andò a vivere da una zia nel quartiere **Harlem** a **New York**. Dopo alcuni spiacevoli tumulti che la portarono persino al **riformatorio**, **il 21 novembre 1934 fece il suo debutto artistico in una serata amatoriale all’Apollo Theater**. **Fu presentata a Chick Webb**, che la riteneva un «diamante grezzo» ma le diede comunque l’opportunità di esibirsi con il suo gruppo *swing*. **La superba interpretazione di** “**A-Tisket**, **A-Tasket**” (**1938**) **porta la** **Fitzgerald** – **insieme all’orchestra di Webb** – **alle luci della ribalta**: la canzone-filastrocca è trasmessa a viva forza dalle radio nazionali e il singolo raggiunge **la prima posizione assoluta negli Stati Uniti** aggiudicandosi addirittura, molti anni dopo, **il Grammy Hall of Fame Award** (**1986**), un premio pensato per le registrazioni che hanno dimostrato un saldo valore storico.

**A partire dal 1942 Ella Fitzgerald lascia il gruppo** (**Webb era morto nel 1939**) **e tenta la carriera da solista**, **legandosi alla casa discografica Decca**. **L’arrivo del *bebop*** – **che soppianta lo *****swing** – ***e la vicinanza di Dizzy Gillespie lanciano la cantante verso il già citato *scat***: “**Flying Home**” (**1945**) è ricordata come una delle prestazioni vocalmente «più influenti del decennio» (“New York Times”). **Ma la decade successiva si dimostra ancora più esaltante sotto il profilo artistico**: la pubblicazione del primo album in studio, “**Ella Sings Gershwin**”, risale al **1950**; sei anni più tardi è la volta di “**Ella and Louis**”, primo dei tre dischi incisi con [Armstrong](https://laragione.eu/life/cultura/quel-genio-di-satchmo/), in cui figura una celebre versione di “**Cheek to Cheek**”.

**In oltre mezzo secolo di carriera Fitzgerald** ha registrato una settantina di album (se contiamo anche i numerosi *live*), affermandosi in svariati generi – *gospel*, *blues*, *calypso – *e facendo sempre leva sulla cristallinità del dettato, esaltata dal personalissimo *grammelot *musicale. **Disse in una circostanza**: «Suppongo che ciò che ognuno vuole più di ogni altra cosa sia l’essere amato. E sapere che voi mi amate per il mio canto è davvero troppo per me. Perdonatemi se non ho tutte le parole giuste. Forse posso cantarvele, e allora le capirete».

Dalla serie sterminata di “**Songbooks**” ai duetti con [Frank Sinatra](https://laragione.eu/life/spettacoli/silent-night/), **Nat King Cole**, **Dean Martin**: **Ella Fitzgerald** – **scomparsa nel 1996 in California per l’aggravarsi del diabete** – fu insignita delle più importanti decorazioni americane (compreso un dottorato in musica conferito dall’Università di Harvard). E, riferendosi ai **suoi *fa**n* italiani, rivelò di esser stata ribattezzata da loro “**Mamma Jazz**”. «Penso che sia davvero bello. Almeno finché non mi chiameranno Nonna Jazz».

 

di *Alberto Fraccacreta*
