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title: Grande cinema non solo “da festival”
description: "Uno sguardo ad alcuni dei film visti ieri al Festival del Cinema di Venezia, da \"Dogman\" a \"Ferrari\" fino a \"El Conde\""
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date: 2023-09-01
author: Federico Fumagalli
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categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, Evidenza]
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# Grande cinema non solo “da festival”

![Festival Venezia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-540.jpg)

Uno sguardo ad alcuni dei film visti ieri al Festival del Cinema di Venezia, da "Dogman" a "Ferrari" fino a "El Conde"

A tarda sera, **il presidente di giuria Damien Chazelle passeggia per il Lido** abbracciato alla moglie Olivia Hamilton. È sorridente. Il viso disteso. **Che sia contento dei film visti fin qui? **

Archiviato **"Comandante"**,  in attesa del secondo italiano in concorso, **"Finalmente l'Alba"** di Saverio Costanzo, e di **"Poor Things" con la star Emma Stone costretta – causa sciopero – a disertare la Mostra**, sono scesi in gara tre nomoni. Il francese che gira negli Stati Uniti: **Luc Besson con "Dogman"**; l'americano che esplora le note d'ombra di un celebre italiano: **Michael Mann con "Ferrari"**; il cileno che torna a lavorare nel suo Paese, dopo l'incursione reale-britannica di **"Spencer"**: **Pablo Larrain regista di "El Conde"**.

**"Ferrari" di nome fa Enzo**. Commendatore Enzo Ferrari, per chi ne riconosceva la statura biblica. Come l'originale, è molto alto anche chi lo interpreta.** L'americano Adam Driver sfiora in altezza i 190 centimetri.** E in scioltezza indossa i panni di un signore modenese del secolo scorso, che pare distante anni luce dall'attore californiano ex marine che lo porta sullo schermo. **Il 40enne Driver si conferma, forse il migliore interprete americano della sua generazione. **

Si dice lo stesso, sul fronte regia, **anche di Michael Mann.** Autore di culto ("L'ultimo dei Mohicani", "Insider", "Collateral"), qui non al suo meglio.** Perché malgrado gli sforzi "Ferrari" non riesce a ripulirsi dal peccato di una italianità affettata e cartolinesca, che rende certe dinamiche non del tutto credibili**. Così, i momenti migliori sono quelli serrati fra le mura domestiche (**gli esagitati conflitti tra Enzo e la moglie Laura, ben tratteggiata da Penélope Cruz**). Oppure la Mille Miglia 1957, che accende la parte finale di una operazione il cui senso un po' sfugge. Per credere, o per smentire, **tocca aspettare l'uscita di "Ferrari" il 30 novembre.**

Il cinema adrenalinico e pop di **Luc Besson** ("Nikita", "Leon", "Il quinto elemento") non è propriamente  festivaliero. Quando lo scorso luglio è stato annunciato **"Dogman" in gara per il Leone,** **un po' di incredulità non è mancata.** L'attesa allora, era di vedere qualcosa di diverso dal solito Besson.** Invece, è il solito Besson. Ma nella accezione migliore. 'Dogman"** (si chiama come il film di Garrone, che però sta  agli antipodi) **è intrattenimento puro, violento, eccessivo, frenetico**. Un ragazzino maltrattato nel fisico e nella psiche da un padre perverso, un fratello fanatico religioso e una madre troppo fragile, lega uno strettissimo rapporto con i cani. Diventato grande, con l'aiuto dei suoi amici animali si ritaglia un singolare spazio nella malavita.

Il film apre con l'aforisma di Lemaitre: "Dove c'è un infelice, Dio manda un cane". E chiude, con un bel finale, coerente al suo incipit. **L'americano Caleb Landry Jones è interprete da applauso.** Esce in sala il 5 ottobre, per Lucky Red.

**E se il dittatore cileno Augusto Pinochet non fosse morto? Se il sanguinario generale fosse un vampiro assetato di sangue, lussuria e potere? "El Conde" del cileno Pablo Larraín** – su Netflix dal 15 settembre – prende le mosse da questo spunto grandioso. Il ritmo non sempre regge, a volte il film (fotografato da Ed Lachman in estetico e efficace bianco e nero) un po' gira su se stesso. Ma non mancano i grandi momenti, in una grottesca commedia horror d'autore che piacerebbe a** Polanski.**

A proposito, del maestrone novantenne la Mostra è pronta ad accogliere fuori concorso "The Palace". **Commedia affatto per bene e potenzialmente incendiaria. Come il suo autore.**

di *Federico Fumagalli*
