---
title: Esce al cinema Finalement di Claude Lelouch
description: "Al cinema “Finalement - Storia di una tromba che si innamorò di un pianoforte” di Claude Lelouch, un viaggio interiore dell'essere umano tra poesia e libertà"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-3-3.jpg
date: 2024-09-24
author: Edoardo Iacolucci
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/finalement-di-claude-lelouch/
categories: [Spettacoli]
tags: [Cinema, spettacoli]
---

# Esce al cinema Finalement di Claude Lelouch

![Esce al cinema Finalement di Claude Lelouch](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-3-3.jpg)

Al cinema “Finalement - Storia di una tromba che si innamorò di un pianoforte” di Claude Lelouch, un viaggio interiore dell'essere umano tra poesia e libertà

Meglio avere delle noie che annoiarsi. È questo il punto di arrivo e di partenza di **“Finalement - Storia di una tromba che si innamorò di un pianoforte” di Claude Lelouch**, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Il regista francese – al suo 51esimo film – **firma un’opera esistenziale**. Un viaggio reale quanto interiore dell’essere umano, fra poesia, ironia e libertà.

**Lino Massaro **(interpretato magnificamente da Kad Merad, con il suo sguardo sornione) **è un avvocato di successo che, nonostante sembri avere tutto **– soldi, famiglia, carriera – **si ritrova a vivere un profondo senso di vuoto e smarrimento**. Senza più equilibrio e con una malattia che manomette i freni inibitori (nota come ‘follia dei sentimenti’), ormai incapace di nascondere le proprie emozioni, il protagonista decide di abbandonare quella vita e intraprende un viaggio in cui è ricercato e alla ricerca di sé stesso. Da avvocato famoso a vagabondo ramingo. Con la sua particolare *nonchalance* preoccupata, **prima indosserà i panni di un prete tornato allo stato laicale, poi quelli di un regista di film porno e infine quelli di un trombettista che si perde tra ricordi, immaginazioni e sogni**. Il caos ha una sua intelligenza e diventa qui il teatro di nuove esperienze, in cui Massaro si muove come una zattera sul fiume del presente, imparando a seguire il corso degli eventi.

**Un film con un impianto corale e un *cast* formato da Sandrine Bonnaire, Elsa Zylberstein, Barbara Pravi, Françoise Gillard e Michel Boujenah**, personaggi che diventano piccole parti fondamentali del viaggio e dell’essenza del protagonista. Solamente così – fra incontri casuali, divertenti e profondi – Lino capirà come ogni esperienza (anche la più dolorosa) sia importante. Dalla morte nasce ogni sentimento e tutto quello che accade nella vita è un bene. Questo è il messaggio di “Finalement”, **una pellicola giocosa e libera come Lelouch e la sua regia**. L’ottimismo e la capacità di cambiare vita non stravolgendo il ‘cosa’ ma il ‘come’ sono i fili che tengono insieme la lisergica trama, scritta dal regista stesso con Pierre Leroux, Grégoire Lacroix e Valérie Perrin.

**Tra dramma e (molta) commedia che non risparmia anche temi sociali**, simpatiche critiche all’ossessione per la correttezza a tutti i costi e a come questa possa diventare una prigione di tristezza e chiusura mentale, il lungometraggio è decisamente contemporaneo, affrontando la sindrome da *burnout* (lo *stress* cronico da lavoro) sempre più dilagante in questa epoca. Diventa quindi **un invito a riconnettersi con il luogo e il momento in cui ci si trova a vivere, cioè il presente**, che è sempre giovane e non invecchia.

**Insieme alla narrazione c’è la musica che parla direttamente all’inconsci**o. Alcune canzoni accompagnano la trama come in un *musical* atipico. E le arie della tromba – come fosse la rinnovata voce interiore di Lino – unite alle melodie del pianoforte fungono da colonna sonora emotiva, alternandosi tra toni alti e bassi, gioia e malinconia: uno specchio delle sfumature dell’esistenza. Il montaggio è labirintico ed elegante come un disegno *liberty*. E unisce in un continuo flusso narrativo realtà, immaginazione, ricordi, paure e sogni. **Un’opera intellettuale che celebra l’istinto. Un istinto irrazionale, che sa dove andare**.

*di Edoardo Iacolucci*
