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title: "Fluido, che noia! Parola di Platinette"
description: "Mauro Coruzzi, in arte Platinette, si è affermato in tv come una drag queen sagace e dall'umorismo prorompente"
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date: 2023-02-01
author: Renata Sortino
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/fluido-che-noia-parola-di-platinette/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, interviste]
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# Fluido, che noia! Parola di Platinette

![Parola di Platinette](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-3.jpg)

Mauro Coruzzi, in arte Platinette, si è affermato in tv come una drag queen sagace e dall'umorismo prorompente

Parrucca biondissima e un nome d’arte preso in prestito da una diva del porno, negli anni Novanta **Mauro Coruzzi in arte Platinette è entrato nelle case degli italiani in maniera dirompente e anticonvenzionale**, affermandosi come una *drag queen* dall’intelligenza sagace e dall’umorismo tagliente. Da allora è stato **giornalista, autore, conduttore radiofonico, giurato, opinionista e *performer***, insomma un vero e proprio fenomeno nazionalpopolare.

«Come va? Insomma… Se vuole una falsità le dico che sto bene». Così ci accoglie, rivelandoci la sua essenza di uomo schietto e malinconico. Disponibile ma frettoloso e a tratti respingente, risponde alle domande con una buona dose di cinismo: «**Posso ringraziare la mia infanzia non felice**, perché grazie a questo sono riuscito ad affrontare la vita con maggior determinazione e forza».

**Con lui parliamo quasi immediatamente di sesso**: «Mi sono approcciato a questo tema abbastanza presto, ai tempi delle superiori. Non sono però mai stato deviato o cose del genere. Da un punto di vista analitico, a posteriori, posso dire che **mi affascinava il meccanismo della seduzione**. A interessarmi non era il sesso quanto il fatto di essere interessante per qualcuno, anche se a onor del vero fin dalle elementari mi sono accorto che c’era chi mi guardava con occhi non proprio innocenti. **Mi ricordo ancora di quando avevo 6 anni**: c’erano macchine che rallentavano e mi seguivano passo passo; al loro interno uomini che cercavano di irretirmi, ma senza successo» ci confida con una schiettezza quasi disturbante.

**La vera passione di Coruzzi è la musica**: «Non è un’ancora di salvezza ma se può diventare un lavoro allora tanto di guadagnato» precisa subito. «A 18 anni scrivevo canzoni ma erano orrende e allora ho cercato un approccio diverso. **Sogni nel cassetto? No, per carità. Mi rifiuto di avere obiettivi**. Adesso mi sono messo in discussione con un *musical*, l’obiettivo in questo caso è far bene con il minimo sforzo. Bisogna essere consapevoli della predisposizione della propria indole».

**Le classificazioni sessuali sono un argomento che impegna a tempo pieno la comunità Lgbt**: «Io invece le odio. Essendo onnivoro e non avendo pregiudizi, **le categorie mi infastidiscono**. Per un certo periodo andava per la maggiore la bisessualità, ovvero la predisposizione ad andare sia con uomini che con donne. **Non credo però alla classificazione così come alla fluidità, anche perché mi fa venire in mente il sapone, non certo il sesso**». Quando gli chiediamo se abbia il rimpianto di non essere padre ci confida: «Per carità, meglio risparmiare a un figlio un padre con un tale carattere. **Io sono la mia famiglia, grazie a Dio**. Non devo rendere conto a nessuno, vivo come se fosse non dico l’ultimo ma il penultimo giorno. Che devo dire, **le relazioni stabili sono una noia mortale**. Sopportare impegni e doveri è la peggiore delle costrizioni possibili».

Quando nel congedarci gli auguriamo ogni bene, otteniamo in tutta risposta una reazione quasi istintiva: «Io mi auguro l’esatto contrario, perché **le avversità mi permettono di reagire al destino**… E menomale, altrimenti diventerei un’ameba».

*di Renata Sortino*
