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title: Le polemiche su Geolier e la musica da duri
description: Geolier non è Baby Gang. Però è napoletano. Sta qui il riassunto della polemica dei giorni scorsi sul secondo classificato a Sanremo
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date: 2024-02-15
author: Annalisa Grandi
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categories: [Spettacoli]
tags: [musica, sanremo2024]
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# Le polemiche su Geolier e la musica da duri

![geolier](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Evidenza-sito-879.jpg)

Geolier non è Baby Gang. Però è napoletano. Sta qui il riassunto della polemica dei giorni scorsi sul secondo classificato a Sanremo

Geolier non è Baby Gang. Però è napoletano. Sta qui il riassunto della polemica dei giorni scorsi sul secondo classificato a Sanremo. Lasciamo stare il dolore della mamma di Giovanbattista Cutolo, il musicista ucciso a Napoli al termine di una lite per un parcheggio. La rabbia e il dolore di questi genitori sono comprensibili. **E sì, di sicuro Geolier nel *look*, negli atteggiamenti, richiama a un certo ‘stile Gomorra’.** Ma Geolier è un ragazzo cresciuto a Secondigliano, un quartiere che non ha bisogno di descrizioni. **Una periferia che non perdona.** E però – che piaccia o meno la sua musica – **il suo percorso personale è ben diverso da quello di altri cantanti altrettanto famosi, se non di più.**

**Parliamo di *trapper* come Baby Gang, Simba La Rue, Shiva. Gente che la violenza la canta ma la pratica anche.** Gente che nei *videoclip* esibisce pistole e le usa. **Ragazzi con una sfilza di precedenti penali, con una collezione di reati alle spalle. E che peraltro non mostrano alcuna intenzione di ravvedersi.** Non è la stessa cosa. Non è lo stesso di un *look* che magari rimanda a certi ambienti o di atteggiamenti che possono anche risultare discutibili, ma che non hanno nulla a che fare con il commettere reati.

**Non si tratta di voler difendere la napoletanità esibita né l’utilizzo del dialetto**.** Si tratta di non demonizzare a tutti i costi**. Prendendo certo le distanze da alcuni atteggiamenti e da certi modelli che pure vengono veicolati non soltanto dalla musica (per la verità anche dalle serie televisive) e** che possono essere presi a ispirazione da chi vuole delinquere**. Ma di tutto questo non possiamo considerare i cantanti come i soli responsabili. **Una volta c’erano i neomelodici, nelle cui canzoni abbondavano i riferimenti ai *clan*.** Ma all’epoca ci si indignava di meno. Oggi la sensibilità è cambiata e questo è un fatto positivo. Ma senza esagerare.

**Ricordando appunto che Geolier rappresenta chi è cresciuto in un quartiere difficile. Ma, al di là di quello che canta, è uno che ha iniziato a lavorare da giovanissimo** e poi ha avuto successo con la musica. **Non è andato in giro a fare rapine o a sparare, come altri ‘idoli’ degli adolescenti.** Non canta l’odio nei confronti delle Forze dell’ordine, delle leggi, del Paese. Canta, a prescindere dai gusti. Di sicuro servirebbe una maggiore attenzione ai messaggi che si mandano, quando si diventa in qualche modo famosi. Ma è un discorso che andrebbe fatto a parecchi. Soprattutto a quelli che non si limitano a cantarle, alcune cose. **Quelli sì, sono i veri cattivi maestri. Anche se non sono napoletani.**

di *Annalisa Grandi*
