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title: "Giorgio Gaber: &#8220;Destra-Sinistra&#8221;"
description: "\"Destra-Sinistra\" di Gaber, nei giorni turbolenti del governo, riemerge sempre, con la sua tagliente ironia e l'inconfondibile sarcasmo."
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date: 2022-07-23
author: Alberto Fraccacreta
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/giorgio-gaber-destra-sinistra/
categories: [Spettacoli]
tags: [Evidenza, Musica italiana, politica]
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# Giorgio Gaber: &#8220;Destra-Sinistra&#8221;

![Destra-Sinistra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/giorgio-gaber-fondazione-1024x538.jpg)

"Destra-Sinistra" di Gaber, nei giorni turbolenti del governo, riemerge sempre, con la sua tagliente ironia e l'inconfondibile sarcasmo.

Nei giorni turbolenti del governo riemerge sempre la solita, insuperabile canzone: “**Destra-Sinistra” di Giorgio Gaber**, scritta in collaborazione con **Sandro Luporini** e incisa nell’album “La mia generazione ha perso” (2001), ma in realtà già presente nel disco *live* “Io come persona” (1994).** Irresistibile, oltre al testo e all’arrangiamento, è la mimica facciale del Signor G nel video ufficiale del singolo**: sorrisi sardonici, occhiolini ammiccanti, svolazzo di gesti eloquenti. D’altra parte, Giorgio Gaberščik (così all’anagrafe) è l’inventore – assieme a Luporini – **del cosiddetto “teatro canzone”**, una forma d’arte che coniuga musiche, **monologhi, effetti scenici per allargare la partecipazione del pubblico in una dimensione estetica protesa all’analisi, in forma dialogica, di temi culturali e sociali.**

La struttura poetica di “**Destra-Sinistra**” è basata su un sistema di definizioni *per exempla*, che richiamano ironicamente stereotipi e convenzioni degli orientamenti politici: è ovvio che «**fare il bagno nella vasca è di destra, / far la doccia invece è di sinistr**a», così come «una bella minestrina è di destra, / il minestrone è sempre di sinistra» e «tutti i film che fanno oggi son di destra / se annoiano son di sinistra». **Nelle (sarcastiche) differenze proposte da Gaber viene fuori la sostanza *vulgata *dei due atteggiamenti ideologici**: l’individualità e la partecipazione, il conservatorismo e il riformismo. Ovviamente le parallele talvolta si toccano fino a incrociarsi: «I blue-jeans che sono un segno di sinistra / con la giacca vanno verso destra, / il concerto nello stadio è di sinistra, / i prezzi sono un po’ di destra».

**Le strofe presentano un *bridge *ricorrente che prova a mettere in crisi la rigidità degli schieramenti**: «Ma cos’è la destra? Cos’è la sinistra?».** Domande perplesse rinfocolate dal ritornello che, sì, sottolinea** «la passione, l’ossessione» della diversità concettuale ma rileva anche «il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché / con la scusa di un contrasto che non c’è, / se c’è chissà dov’è». **Gaber, estimatore di Jacques Brel e degli *chansonnier *di Rive Gauche, non intende annullare le istanze di base della destra e della sinistra con un indifferenzialismo scettico, immobilista.** Tutt’altro. La sua denuncia, vivissima oggi, è rivolta alla mancanza di cooperazione e mutuo sostegno, all’ostentare un’integrità di posizione quando, sul versante empirico, si potrebbero trovare accordi vantaggiosi per entrambe le parti.

**La quarta traccia de “La mia generazione ha perso” è una delle più belle canzoni di Gaber**, “Quando sarò capace d’amare”. La maturità dell’amore proposto ha una valenza così assoluta ed esistenziale da toccare, paradossalmente, persino la politica. **L’amore è una capacità, non soltanto un sentimento.** «Quando sarò capace di amare, / con la mia donna non avrò nemmeno / la prepotenza e la fragilità / di un uomo bambino. // Quando sarò capace di amare, / vorrò una donna che ci sia davvero / che non affolli la mia esistenza / ma non mi stia lontana neanche col pensiero. / Vorrò una donna che se io accarezzo / una poltrona un libro o una rosa, / lei avrebbe voglia di essere solo quella cosa».

di *Alberto Fraccacreta*
