---
title: Giù le mani dalle culotte di Serena
description: I commenti sul corpo della ballerina di “Amici” non riguardano solo lei, ma tutti noi.
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-8.png
date: 2021-11-03
author: Maruska Albertazzi
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/giu-le-mani-dalle-culotte-di-serena/
categories: [Evidenza, Spettacoli]
tags: [donne, Italia, televisione]
---

# Giù le mani dalle culotte di Serena

![Giù le mani dalle culotte di Serena](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-8.png)

I commenti sul corpo della ballerina di “Amici” non riguardano solo lei, ma tutti noi.

**Serena danza, nel pomeriggio ad “Amici”**. I capelli biondi, la camicia rosa indossata su *top* e *culotte* neri. Maria De Filippi chiede i commenti degli insegnanti, sa già che quello più succulento arriverà da una di loro. Mette in guardia Serena: «Sei sicura di volerlo sentire? Con le *culotte*?», facendo intendere che non sarà sul ballo appena eseguito ma sul suo corpo. Serena annuisce, vuole sentire. «Sei grossa, sei tanta. Il tuo fisico non mi piace».

**Alessandra Celentano non si smentisce.** È un decennio almeno che si erge a **paladina purista della danza classica**, quella che prevede corpi filiformi, **graziati dalla genetica e forgiati dalla fame**. Il sorriso sul viso della ragazza si spegne, così come si saranno spenti i sorrisi di decine di migliaia di ragazzine e ragazzini a casa, che magari** il fisico tonico e allenato di Serena se lo sognano, **che hanno davvero i rotolini sulla pancia**, che si sentono inadeguati e fuori luogo**.

La scenetta continua, l’altro insegnante parla in difesa di Serena, ma ormai il danno è fatto. **La Celentano non si muove di un millimetro e chiude con una domanda retorica**: perché mai, se è vero che qualunque corpo è adatto alla danza, quello di tutte le ballerine in trasmissione è filiforme? Il teatrino della **presa di distanza e dello svelamento dell’ipocrisia si consuma sotto ai nostri occhi e sulla pelle della ragazza**, che non può che abbozzare. È lo *show*, bellezza.

**Il discorso sul corpo fa *audience*, infiamma gli animi, funziona.** I commentatori *social* si dividono tra chi sostiene che il commento si potesse fare, anche se in modo più garbato, e **chi difende l’insegnante perché dice le cose come stanno**: se non hai un certo fisico, non puoi fare la ballerina classica. Come se quelle di “Amici” fossero le quinte della Scala e quello che vi si dice restasse all’interno di un ristretto numero di professionisti e non si trattasse, invece, di un ***talent* televisivo con un pubblico prevalentemente di minori.**

Passa l’idea che queste nostre giovani si devono fortificare, che non si può censurare tutto, che prima o poi incontreranno la realtà e sarà durissima. Vero, ma è accettabile che questo tipo di bullismo sul corpo – perché di bullismo si tratta – arrivi da un riferimento adulto, da un’insegnante? È plausibile che l’insegnante, invece di parlare di rotazione dell’anca o di collo del piede e quindi di aspetti migliorabili della tecnica, condanni a priori una ragazza per la forma del suo corpo?

Ma soprattutto, è possibile che **questo messaggio tossico arrivi senza alcun filtro nelle case di centinaia di migliaia di persone**? C’è chi sostiene che quello che ha detto la Celentano si potesse dire meglio. Io ritengo che non si dovesse dire e basta, perché il corpo di una ragazzina non può e non deve essere oggetto di commento né a scuola né in palestra né tantomeno in tv.

di *Maruska Albertazzi*
