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title: "I Måneskin a Campovolo: colpaccio o mistero alla Kanye West? Ma a Sanremo non ci saranno"
description: Secondo quanto dichiarato dal quotidiano locale, la Gazzetta di Reggio, le trattative per ospitare i Måneskin sarebbero in corso.
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date: 2024-01-24
author: Maria Francesca Troisi
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/i-maneskin-a-campovolo-colpaccio-o-mistero-alla-kanye-west-ma-a-sanremo-non-ci-saranno/
categories: [Spettacoli]
tags: [Italia, musica, spettacoli]
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# I Måneskin a Campovolo: colpaccio o mistero alla Kanye West? Ma a Sanremo non ci saranno

![Maneskin a Campovolo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Maneskin-a-Campovolo.png)

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2023-09-05 11:59:26

2023-09-05 09:59:26

Il rapper Kanye West e la "moglie" Bianca Censori sono stati banditi per atti osceni da Venezia Turismo Motoscafi, una delle principali compagnie di navigazione privata di Venezia

Il rapper Kanye West e la “moglie” (si dicono “sposati” con una cerimonia privata a gennaio ma ancora non c’è l’ufficialità) Bianca Censori sono stati banditi per atti osceni da Venezia Turismo Motoscafi, una delle principali compagnie di navigazione privata di Venezia.

Questa la decisione arrivata dopo che Ye - così si fa chiamare dal 2021 il celebre rapper statunitense - e Bianca (fashion designer australiana) sono stati fotografati sul retro di un taxi acqueo - sul Canal Grande - in quelli che sono sembrati a tutti gli effetti atti di intimità in cui si vede Kanye con i pantaloni abbassati. In pieno giorno, sotto gli occhi di chiunque passasse da lì, bambini compresi.

La società di noleggio che li ospitava ha infatti condannato duramente il loro comportamento dicendo che “non sono più i benvenuti” e sottolineando anche di essere “completamente all’oscuro” di quanto stava accadendo. Inoltre, ha fatto sapere al Daily Mail di aver bandito la coppia dalle proprie barche.

“Il capitano stava guardando il traffico e non ha visto quelle oscenità - ha dichiarato la società in una nota - Se se ne fosse accorto, li avrebbe immediatamente fatti scendere e segnalati alle autorità. Inoltre, sul water taxi c’era una terza persona che accompagnava il signore e la signora West che ostruiva la vista del capitano sul retro”.

Kanye West - ex marito di Kim Kardashian - e Bianca Censori rischiano ora una denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Le foto sarebbero state acquisite dalla polizia locale di Venezia e potrebbero incorrere in una multa.

Kanye West e Bianca Censori banditi da una società di motoscafi a Venezia

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2023-09-05 11:59:26

2023-09-05 09:59:26

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2022-02-17 16:00:17

2022-02-17 15:00:17

Il rapper Kanye West soffre di un disturbo bipolare: molto di più che sbalzi d'umore. Di recente ha cancellato il proprio account Instagram e reclama di voler indietro la sua ex moglie, Kim Kardashian.

Era il 2018 quando Kanye West raccontò al “Jimmy Kimmel Live” cosa significasse per lui vivere col disturbo bipolare. Fu qualcosa di rivoluzionario: non solo perché parlare di malattia mentale in prima serata lo è di per sé, ma perché a farlo era un uomo nero, ricco e famoso. Sentendolo parlare, la sensazione era che sì, il disturbo bipolare poteva portare a comportamenti bizzarri e a sbalzi di umore ma se poi ti regalava la creatività inesauribile di Kanye e il suo carisma, beh, il gioco poteva valere la candela.

Da allora sono passati quattro anni e nel frattempo West e sua moglie Kim Kardashian – con la quale il rapper ha avuto quattro figli, la più piccola ha due anni – si sono separati. Lui ha vissuto e concluso tre diverse relazioni e sembrava aver superato la rottura, ma non appena la ex moglie ha cominciato a uscire stabilmente con il comico Pete Davidson le cose sono precipitate. In poco più di un mese l’artista – che all’anagrafe ha cambiato il proprio nome in Ye – ha cancellato il proprio account Instagram, ne ha creato uno nuovo e ha cominciato a postare e cancellare testi deliranti e sconclusionati in cui reclama il diritto a riavere la sua famiglia, Kim compresa.

Quella che all’inizio sembrava una reazione dolorosa alla perdita del rapporto quotidiano con i figli (anche se con Kardashian ha l’affido condiviso) si è trasformata in un’umiliazione autoinflitta su scala mondiale. Sarebbe facile liquidare Ye come uno stalker qualsiasi e come molti commentatori sul web stanno facendo, ma lui non è uno stalker e non è uno qualsiasi. È un uomo con una malattia mentale – il disturbo bipolare di tipo 1 – che colpisce il 2,8% degli americani e che non significa sbalzi di umore, energia e tanta creatività ma qualcosa di molto più grande e spaventoso. Significa vivere su montagne russe da cui non puoi scendere nemmeno se hai la nausea e ti viene da vomitare, significa avere momenti in cui non riesci a pensare chiaramente e agisci senza che la tua mente abbia davvero presa sulla realtà. Come se fossi sotto effetto di stupefacenti, solo che la droga è il tuo stesso cervello.

Nell’intervista con Kimmell, Kanye ha ringraziato sua madre per non avergli dato medicine quando ha avuto la sua prima crisi a soli nove anni perché, se le avesse prese, «Ye oggi non sarebbe Ye» e ha raccontato di non soffrire di momenti di depressione perché per lui è sufficiente dire «Oggi ho pensato di uccidermi» per non provare più la voglia di farlo. L’ha fatta sembrare una cosa facile quando facile non lo è per nulla. Molte persone con disturbo bipolare rifiutano di assumere farmaci per paura di cambiare, di non essere più sé stesse, di perdere la loro marcia in più.

E questo deve essere ancora più vero per un rapper in cui la grandiosità data dal ruolo e la mania portata dalla patologia spesso si mescolano, rendendosi indistinguibili. Quello che sta accadendo in questi giorni dimostra soprattutto come una malattia mentale non curata porti a conseguenze disastrose, non solo per chi ne soffre ma anche per la famiglia, gli amici, i collaboratori. Il silenzio di Kim Kardashian e la sua immobilità – nonostante da più parti le suggeriscano di agire legalmente per proteggersi dall’ex marito – raccontano di una donna solida e compassionevole che, cosciente della malattia del padre dei suoi figli, vuole fare di tutto per proteggere i suoi piccoli da una guerra che non può essere combattuta ad armi pari.

 

di Maruska Albertazzi

Kanye West, i guai di un bipolare

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2022-02-17 11:58:11

2022-02-17 10:58:11

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2023-05-12 17:12:16

2023-05-12 15:12:16

Se un computer può creare musica da un motivetto, producendo anche il testo, la linea di demarcazione fra il talento di un’artista e un pc sparisce

A gennaio un fan di Nick Cave gli ha inviato il testo di un brano generato da ChatGpt. «Fa schifo» è stato il commento del leggendario artista australiano. Era uno dei primi tentativi di songwriting dell’intelligenza artificiale, che nel corso dei mesi ha affinato la tecnica. Non soltanto strofe o ritornelli: ci sono ormai diversi software specifici per la creazione di musica (tra i più famosi Amper Music od OpenAI Jukebox, ma l’elenco è davvero lungo). E c’è anche chi sta lavorando a brani inediti utilizzando software in grado di riprodurre quasi fedelmente il timbro vocale di Kurt Cobain e Amy Winehouse. I brani non potranno mai essere piazzati sulle piattaforme, venduti o scaricati a causa dell’esistenza dei diritti d’autore, ma sono cloni dell’originale e il sosia realizzato in digitale potrà trarre vantaggio dalla somiglianza così marcata con l’artista originale. Insomma, prima che Spotify passasse al contrattacco cancellando dalla piattaforma centinaia di canzoni prodotte dall’intelligenza artificiale (realizzate dalla startup Boomy), c’erano già altri segnali di insofferenza – soprattutto dei colossi musicali – verso l’utilizzo estensivo di bot o sistemi che permettono a chiunque di creare, modificare e impacchettare musica utilizzando tracce già pubblicate.

Spotify ha anche proceduto alla rimozione dei brani per la presenza di bot online che si fingono ascoltatori umani per gonfiare le performance di alcune canzoni. Il pericolo è decisamente consistente, se Google ha deciso di puntarci entrando nel mercato dell’intelligenza artificiale con MusicLM, un software capace di creare musica partendo da un testo, producendo qualsiasi genere e generando mix per determinare suoni inediti. L’addestramento del software è avvenuto con oltre 300mila ore di registrazioni. Se un computer può creare musica da un motivetto o da un fischietto, producendo anche il testo, la linea di demarcazione fra il talento di un’artista e un pc sparisce. MusicLM per ora non è disponibile perché gli stessi sviluppatori si sono resi conto del tema copyright, ma il segnale è stato forte. Lo stesso che ha portato Spotify a cancellare i brani creati da Boomy. A metà aprile è stata Universal Music, che controlla circa la terza parte del mercato musicale globale, ad avvertire che la misura era colma, invitando Spotify e Apple e gli altri giganti del Big Tech a impedire l’accesso al proprio catalogo agli sviluppatori che lo usano nei processi di training delle tecnologie di intelligenza artificiale.

Esempio: sul canale YouTube @PluggingAI sono state pubblicate tracce con la base di “Don’t Stop Me Now”, uno dei successi dei Queen, con la voce del rapper Kanye West invece della versione originale con Freddie Mercury. Per correre ai ripari un consorzio di artisti, produttori e discografici ha presentato la “Human Artistry Campaign”. Obiettivo: ricollocare al centro della creazione musicale il fattore umano e non l’intelligenza artificiale. Un manifesto, sottoscritto anche dalla italiana Fimi, col quale i firmatari hanno chiesto di proteggere tramite copyright soltanto i contenuti creati dagli esseri umani.

Di Nicola Sellitti

Intelligenza artificiale e musica

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2023-05-12 17:12:16

2023-05-12 15:12:16

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