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title: A Venezia, in scena il cinema dei cattivi senza pietà
description: "Presentati due giorni fa al Festival del Cinema di Venezia, \"Iddu\" e \"M. Il figlio del secolo\" si pongono un preciso obiettivo"
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date: 2024-09-06
modified: 2024-09-07
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/iddu-e-m-il-figlio-del-secolo/
categories: [Spettacoli]
tags: [biennalevenezia, Cinema, venezia81]
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# A Venezia, in scena il cinema dei cattivi senza pietà

![A Venezia, in scena il cinema dei cattivi senza pietà](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/09/Evidenza-sito-10.jpg)

Presentati due giorni fa al Festival del Cinema di Venezia, "Iddu" e "M. Il figlio del secolo" si pongono un preciso obiettivo: smantellare la fascinazione dei cattivi del nostro tempo

Ultimo giro di boa per il **Festival del Cinema di Venezia che, stando ai dati, ha nettamente migliorato le prestazioni rispetto alla scorsa edizione**: 59.729 titoli d’ingresso venduti al pubblico (+11% rispetto al 2023) di cui 1.747 abbonamenti (+25% rispetto al 2023). È un Festival di *biopic*, di cinema di grande introspezione su uno o pochi personaggi, quasi sempre controversi: da “Maria” dedicato alla grande Callas con la superstar Angelina Jolie agli italianissimi **“Iddu- che si è già aggiudicato il premio collaterale Carlo Lizzani per il miglior film italiano** -** e “M. Il figlio del secolo”, sulla vita di Matteo Messina Denaro il primo e Benito Mussolini** il secondo.

Questi ultimi, sono risultati i netti protagonisti della giornata di due giorni fa. Due storie diametralmente opposte ma con un punto in comune: **indagare l’umanità del personaggio, laddove il termine non corrisponde ad uno sguardo caritatevole o compassionevole, ma evidenziando al contrario il grottesco, il ridicolo, il malvagio**. Insomma, la parte buia che si cela dietro l’essere umano.

**Iddu, dei registi siciliani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza,** è un’opera di traduzione e interpretazione sopraffina dei carteggi ritrovati del boss Matteo Messina Denaro, catturato nel gennaio 2023, e l’ex sindaco di Castelvetrano. “**Emergeva una strana personalità di questo mafioso, insolita anche rispetto agli altri che già conoscevamo come Totò Riina o Provenzano**. Ad esempio, nel suo rapporto con la lettura: era ossessionato dai libri, come antidoto alla prigionia. Nel suo covo sono stati trovati volumi di Baudelaire ma anche “Le notti bianche” di Dostoevskij, la biografia di Agassi e anche **212 dvd di film di Antonioni, Coppola o l'intera prima stagione di Sex and the City. Ci pensate? Grottesco è dire poco**”, hanno dichiarato i registi.

Come ha spiegato **Elio Germano, che lo interpreta magistralmente, “il film cerca di raccontare eliminando la fascinazione** e mettendo in luce invece il tragicamente ridicolo e il suo narcisismo patologico. Credo che sia questo l’intento del film: distruggere questo immaginario dove i cattivi siano capaci anche di cose lodevoli”.

Il medesimo intento di “**M. Il figlio del secolo”, la serie tv che andrà in onda su Sky dal 2025, che è stata già proclamata la punta di diamante di questo Festival.** Ispirato al libro di Antonio Scurati, **Luca Marinelli si cala nei panni di Benito Mussolini per raccontare l’ascesa del Duce**, l’evoluzione tragica delle sue idee politiche, la sua vita privata.

“**Da antifascista che sono è stata la cosa più dolorosa che io possa aver mai fatto nella mia vita** però poi ho capito che poteva essere una maniera per prendermi personalmente una piccola responsabilità storica” ha spiegato Marinelli, spiegando come l’unico modo possibile per approcciarsi a questo ruolo, fosse quello di sospendere ogni forma di giudizio.

Anche qui, come per Iddu, la divinizzazione del personaggio non ha trovato spazio. “**Definire queste persone ‘pazzi’ o ‘il male’ quando sono esseri umani come noi è un modo per tentare di allontanarli.** Invece ho ragionato sul fatto che Mussolini fosse solo un criminale, che ha scelto di fare quello che ha fatto”, ha concluso Marinelli.

**È un cinema italiano che non teme giudizi, quello presentato a Venezia**: sfrontato, tutt’altro che impaurito, indagatore e coraggioso. E se tutto questo gli varrà un Leone d’Oro, lo scopriremo a brevissimo.

*di Raffaela Mercurio*
