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title: Il caso Venezi
description: Non era la lotta contro ogni discriminazione uno dei cardini del politicamente corretto? Per il caso Venezi sembra di no
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date: 2023-07-17
author: Luca Ricolfi
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categories: [Spettacoli]
tags: [cronaca, Evidenza, spettacolo]
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# Il caso Venezi

![Venezi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Evidenza-sito-453.jpg)

Non era la lotta contro ogni discriminazione uno dei cardini del politicamente corretto? Per il caso Venezi sembra di no

Marzo 2021. **Al Festival di Sanremo Beatrice Venezi dichiara che preferisce essere chiamata direttore d’orchestra** (piuttosto che direttrice o direttora). Laura Boldrini, ex presidente della Camera, **trova il tempo e la voglia di montare una polemica**: la presa di posizione della Venezi «è un problema serio» e «dimostra poca autostima». Che dire? Se uno pensa a quanti e quali problemi veri abbia l’Italia,** viene il mal di mare a constatare che ci sia qualcuno, a sinistra, che pensa che il fatto di preferire direttore a direttrice costituisca un «problema serio».** Quanto alla scarsa autostima, vien da ridere: la Boldrini ha visto il *curriculum* della Venezi? **Si è accorta che è la più giovane direttrice d’orchestra italiana?**

Ma andiamo avanti. **10 luglio 2023. Beatrice Venezi incorre nell’ira di 14 associazioni (sedicenti) democratiche e antifasciste francesi.** Alla fine del 2023 dovrebbe dirigere l’orchestra filarmonica per i tradizionali balletti di Natale e per il concerto di Capodanno. Ma le associazioni democratiche e antifasciste non ci stanno e lanciano una petizione in cui chiedono al sindaco di Nizza e al direttore generale dell’Opera Nice Côte d’Azur di annullare l’invito. **Motivi: le idee politiche di Venezi, la sua partecipazione alla *convention* di Fratelli d’Italia la primavera dell’anno scorso, il suo ruolo di consigliere del ministro della Cultura Sangiuliano.**

Non è finita. **Due giorni dopo, il 12 luglio, si svolge a Lucca il Summer Festival dedicato al centenario pucciniano. Venezi dirige l’orchestra e include fra i brani l’“Inno a Roma” di Puccini**, scritto nel 1919 ma successivamente usato dal fascismo e dal Movimento sociale italiano. Per protesta diversi membri del Comitato promotore delle celebrazioni pucciniane (fra cui alcuni sindaci e un presidente di Provincia) **disertano l’evento**, peraltro dimenticandosi che il medesimo inno cantato da Bocelli al Colosseo due anni fa **non aveva suscitato la benché minima protesta o contestazione.**

**Beatrice Venezi giustamente tiene il punto e rivendica l’assoluta autonomia dell’arte** rispetto alla politica (lo stesso, peraltro, dovrebbe valere per scienza, letteratura, sport). Respinge fermamente l’idea che un’opera o un autore** possano essere cancellati per il solo fatto che sono piaciuti ai soggetti sbagliati**. **L’esempio di Richard Wagner è perfetto: non dovremmo più ascoltare la musica del grande compositore tedesco soltanto perché quella musica piaceva a Hitler?** Poi respinge l’accusa di essere neofascista o che lo sia l’attuale governo. E accusa i suoi accusatori di misoginia, perché attaccano una giovane donna per le idee del padre (che era stato dirigente di Forza Nuova).

**Tutto ineccepibile, ma forse manca qualcosa**. Venezi è stata troppo *soft*. La petizione in cui si chiede di toglierle la direzione dei concerti di fine anno a causa delle sue idee politiche** andrebbe considerata per quel che è: un incitamento a compiere un atto di discriminazione.** Sia nella Costituzione italiana (art. 3) sia nel diritto europeo (art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; art. 14 della Cedu) **le idee politiche sono indicate esplicitamente fra le ragioni sulla base delle quali è inammissibile effettuare discriminazioni.**

Viste le cose da questa angolatura, diventa del tutto irrilevante stabilire quali siano le idee politiche di Beatrice Venezi. **Perché il punto non sono le sue convinzioni ma come mai, nel 2023, una parte della sinistra consideri normale, anzi dovuto, discriminare una giovane donna a causa delle sue idee**. Non era la lotta contro ogni discriminazione uno dei cardini del politicamente corretto?

di Luca Ricolfi
