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title: Il Don Carlo per gli under30 alla Scala
description: "La \"primina\" della Scala che permette agli under30 di godere della bellezza del teatro e della lirica scardinandola da antichi preconcetti"
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date: 2023-12-06
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/life/spettacoli/il-don-carlo-per-gli-under30-alla-scala/
categories: [Spettacoli]
tags: [cultura, Evidenza, Teatro]
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# Il Don Carlo per gli under30 alla Scala

![Don Carlo per gli under30 alla Scala](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/12/Evidenza-sito-1-7.jpg)

La "primina" della Scala che permette agli under30 di godere della bellezza del teatro e della lirica scardinandola da antichi preconcetti

A Milano il freddo inizia a farsi sentire e mentre si addobbano gli alberi e appaiono i primi mercatini di Natale ci si prepara per **uno degli eventi più importanti dell’anno: la Prima del Teatro alla Scal**a, come da tradizione nella serata del 7 dicembre.

Quest’anno sarà affidata alle note del **“Don Carlo” di Giuseppe Verdi**, che ritorna nel tempio della lirica per la nona volta alla serata inaugurale, **sotto la direzione del maestro Riccardo Chailly e la regia di Lluís Pasqual**. Il *cast* di primissimo livello vede fra i nomi di spicco il tenore Francesco Meli nei panni di Carlo, Michele Pertusi in quelli di Filippo II, Anna Netrebko nella parte di Elisabetta di Valois e Luca Salsi come Rodrigo.

Ispirata al poema “Don Carlos, Infant von Spanien” di Friedrich Schiller e composta originariamente in cinque atti per l’Opéra de Paris, **fu ridotta in seguito da Verdi in quattro atti e messa in scena in lingua italiana nel 1884 proprio alla Scala di Milan**o nella versione che divenne la più rappresentata. La stessa che risuonerà domani e che è già stata ascoltata domenica scorsa da un **teatro pieno di *under 30***: dodici minuti di applausi – eravamo lì e possiamo testimoniarlo – hanno accolto il *cast* al termine della rappresentazione.

**Non è una novità, fu proprio il “Don Carlo” a inaugurare 15 anni fa la tradizionale ‘primina’**. Da allora un pubblico crescente di giovani ha via via preso confidenza con il mondo scaligero grazie a un numero sempre più consistente di iniziative pensate per permettere loro di conoscerlo e appassionarvisi, fra forti scontistiche, recite *ad hoc* e posti riservati.

Perché sta tutto lì, come ci è già capitato di scrivere (ma non è mai abbastanza): **se non si permette ai più giovani di conoscere certe forme d’arte, come si può poi pensare che le possano apprezzare o che non le considerino vetuste?** Anche perché non c’è nulla di più contemporaneo dell’opera lirica, con i suoi temi e i suoi personaggi che altro non sono che archetipi di tutto ciò che vi è di umano. Per tacere della bellezza della musica, della sua forza primigenia e atemporale, capace di sconquassare anche l’animo più arido. Invece di continuare a trascurarla – più che altro per ignoranza – l**a lirica andrebbe insegnata nelle scuole per far conoscere un pezzo enorme del nostro patrimonio artistico**, della nostra storia, oltre che per formare individui migliori.

Purtroppo non succede. E quindi, **là dove non ci pensano la scuola e le istituzioni, provvedono i teatri e non soltanto a Milano**: dal Teatro Regio di Parma, passando per Firenze fino all’Arena di Verona. I numeri parlano chiaro: **nel 2023 oltre un terzo del pubblico che ha frequentato la Scala** (il 35%) **è stato composto da giovani**.

Si stimano oltre 140mila ragazzi. Alla faccia di chi pensa che la lirica sia soltanto un pezzo impolverato del nostro passato.

*di Federico Arduini*
